Grisolia, distrutta l’auto dei familiari di Servidio: indagini in corso, solidarietà del sindaco

Il veicolo era parcheggiato nel centro storico quando è stato avvolto dalle fiamme. Lievi danni alla vetrata di un magazzino; ancora da accertare l’origine del rogo.
13 settembre 2026 - Ore 13:03
di Matteo Cava

Un’automobile appartenente ai familiari di Salvatore Servidio è stata distrutta da un incendio nella notte a Grisolia. Il veicolo si trovava nei pressi di un edificio del centro storico. Le cause del rogo non sono ancora state chiarite e sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.
Le fiamme hanno avvolto e distrutto l’automobile, provocando lievi danni anche alla vetrata di un magazzino situato a bordo strada.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Scalea, che hanno spento l’incendio e messo in sicurezza l’area. I carabinieri hanno avviato le verifiche necessarie per ricostruire l’accaduto. Al momento nessuna ipotesi risulta esclusa.
Il veicolo apparteneva ai familiari di Salvatore Servidio
Secondo quanto appreso, l’automobile era di familiari di Salvatore Servidio, morto all’inizio dell’anno il 27 gennaio dopo essere stato investito da un furgone mentre prestava soccorso a un automobilista rimasto in panne lungo la strada statale 18, a Scalea.
Il sindaco di Grisolia, Saverio Bellusci, ha espresso vicinanza alla famiglia, precisando che spetterà alle indagini stabilire l’origine dell’incendio.
«L’auspicio di tutti noi è che non si tratti di un gesto intenzionale», ha dichiarato Bellusci. «Qualora le indagini dovessero invece confermare la matrice dolosa, esprimo fin da ora la più dura e ferma condanna».
Il sindaco ha inoltre assicurato la collaborazione dell’amministrazione comunale con gli inquirenti nell’eventualità in cui gli accertamenti dovessero confermare una causa dolosa.
Gli sviluppi dipenderanno dagli esiti dei rilievi compiuti sul veicolo e nell’area interessata dall’incendio.



