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Diamante, concorso polizia locale: nuovi documenti alla Finanza

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
3 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Michele Presta ha confermato le contestazioni sulla selezione e consegnato altro materiale alla Guardia di finanza di Scalea. Il legale Francesco Liserre riferisce che il suo assistito si dichiara estraneo alla divulgazione della querela

24 ottobre 2026 - 13:56


Diamante, concorso polizia locale: Presta deposita altri documenti

DIAMANTE – Nuovi documenti alla Guardia di finanza sul concorso per la polizia locale di Diamante. Michele Presta, che denuncia presunte irregolarità nella selezione, ha confermato i contenuti della querela e consegnato ulteriore materiale durante un’audizione a Scalea. A riferirlo è il suo legale, l’avvocato Francesco Liserre, che riporta anche la posizione dell’assistito sulla diffusione della denuncia: Presta sostiene di non averla autorizzata.



L’audizione e la divulgazione della querela

Secondo la nota del difensore, l’audizione davanti alla Guardia di finanza è durata circa tre ore. Presta, accompagnato da Liserre, avrebbe ribadito

«la sua totale estraneità rispetto alla fuga di notizie relativa all’inchiesta sul concorso della Polizia locale di Diamante».

Il legale aggiunge che il suo assistito avrebbe appreso «con disappunto e stupore» della divulgazione della querela. Nel corso dell’audizione ne ha comunque confermato i contenuti, producendo altra documentazione.


Sono dunque due i piani richiamati dalla difesa: la circolazione della denuncia, dalla quale Presta prende le distanze, e le contestazioni sulla selezione, che il denunciante ribadisce. La valutazione dei nuovi documenti spetta alla magistratura. La rilevanza probatoria attribuita al materiale nella nota esprime la posizione del legale.



Le contestazioni sulla selezione

La prima denuncia risalirebbe al 28 luglio. Nei giorni scorsi Presta, assistito da Liserre, ne avrebbe formalizzata un’altra. Al centro del suo racconto ci sono episodi che, secondo il denunciante, avrebbero condizionato l’esito del concorso, penalizzandolo.


Presta riferisce di aver lavorato per circa diciassette anni al Comune di Diamante, con contratti a tempo determinato e senza ottenere la stabilizzazione. La selezione rappresentava quindi un passaggio importante nel suo percorso lavorativo.



Secondo la sua ricostruzione, un consigliere comunale e un componente della commissione esaminatrice gli avrebbero fornito indicazioni per ricevere in anticipo il materiale della prova preselettiva, poi superata con il massimo punteggio. Analoghe anticipazioni, sostiene Presta, sarebbero arrivate anche a un altro candidato.


Durante la seconda prova, invece, un «problema tecnico» nel collegamento alla piattaforma avrebbe contribuito a escluderlo dalle posizioni utili. Si tratta di circostanze denunciate, sulle quali spettano le verifiche agli organi competenti.


La vicenda è entrata anche nel confronto politico cittadino: il consigliere di minoranza Pino Pascale ne ha parlato in un video diffuso sui social.

 
 
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