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Diamante, dissequestrato il "Truck", il furgone rosso: le novità sul caso botulismo

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
4 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Il pm di Paola Maria Porcelli ha accolto l’istanza dei difensori di Giuseppe Santonocito. Nei giorni scorsi notificata la chiusura delle indagini e chiesta l’archiviazione per alcuni medici. Andrea Crisanti è consulente della difesa

10 settembre 2026 - 13:oo


Diamante, botulismo e chiusura indagini: dissequestrato il furgone rosso


DIAMANTE – Il pubblico ministero della Procura di Paola, Maria Porcelli, ha disposto il dissequestro del furgone rosso , il cosiddetto "Truck food", coinvolto nell’inchiesta sui casi di botulismo a Diamante dello scorso anno. Il provvedimento accoglie l’istanza presentata dagli avvocati Francesco Liserre e Natalia Branda, difensori di fiducia di Giuseppe Santonocito.

Il mezzo era stato sottoposto a sequestro nell’ambito degli accertamenti sulla vicenda dell’estate 2025.



Chiusura delle indagini e richiesta di archiviazione per alcuni medici

Nei giorni scorsi il pm ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini, chiedendo contestualmente l’archiviazione per alcuni medici.

Gli aggiornamenti riferiti riguardano quindi tre distinti passaggi:

  • Furgone rosso Truck food: disposto il dissequestro su istanza dei legali di Santonocito.

  • Indagini: notificato l’avviso di conclusione.

  • Posizione di alcuni medici: presentata una richiesta di archiviazione, della quale non viene comunicato l’esito.



Andrea Crisanti consulente della difesa

Gli avvocati Liserre e Branda avevano nominato il microbiologo Andrea Crisanti consulente nell’interesse di Santonocito.

L’incarico era già richiamato nel precedente articolo di MioComune sugli accertamenti del 16 marzo 2026: in quella occasione erano stati riferiti prelievi di campioni sul furgone e il loro trasferimento all’Istituto Superiore di Sanità per le analisi.



L’inchiesta sui casi dell’estate 2025

La vicenda riguarda i casi di botulismo registrati a Diamante nell’estate 2025. MioComune aveva ricostruito i primi accertamenti sulla morte del 52enne Luigi Di Sarno e, successivamente, gli sviluppi dell’inchiesta dopo i decessi di Di Sarno e della 45enne Tamara D’Acunto.

Il dissequestro del mezzo non costituisce una decisione sulle responsabilità penali. Per le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza. Restano da conoscere l’esito della richiesta di archiviazione per i medici e i successivi sviluppi del procedimento.

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