Cosenza, aggressioni ai sanitari: il protocollo prevede un’allerta rapida

Intesa in Prefettura tra istituzioni, forze dell’ordine e rappresentanti della sanità. Previsto un sistema per chiedere aiuto anche quando non è possibile effettuare una chiamata vocale.
15 ottobre 2026 - 09:27
di Matteo Cava

COSENZA – Prevenire le aggressioni al personale sanitario e socio-sanitario e facilitare l’intervento delle forze dell’ordine nei luoghi di cura. È l’obiettivo del protocollo operativo d’intesa sottoscritto in Prefettura, che prevede un sistema tecnologico di allerta rapida automatica per segnalare situazioni di emergenza anche quando non è possibile effettuare una chiamata vocale.
A firmare l’accordo con il prefetto della provincia di Cosenza, Rosa Maria Padovano, sono stati i vertici provinciali delle forze dell’ordine, i direttori generali dell’Azienda ospedaliera “SS Annunziata” e dell’Azienda sanitaria provinciale, il presidente dell’Ordine dei medici, il presidente degli Ordini delle professioni infermieristiche e il responsabile del NUE112.
Allerta rapida e collegamento con le centrali operative
Il modello condiviso mette al centro la sicurezza dei reparti maggiormente esposti al rischio di gravi episodi. Il punto principale è rendere più agevole la comunicazione tra le strutture sanitarie, la centrale operativa del Numero unico di emergenza 112 e quelle delle forze dell’ordine quando occorre un intervento immediato.
In caso di atti di violenza o danneggiamento, oppure nell’impossibilità di effettuare una chiamata vocale di emergenza, sarà possibile lanciare l’allarme attraverso l’attivazione del sistema tecnologico previsto dall’intesa.
Informazione agli utenti e sicurezza nei presidi
Il protocollo comprende anche iniziative che saranno consolidate dall’Azienda ospedaliera “SS Annunziata” e dai presidi dell’ASP di Cosenza: campagne di informazione rivolte all’utenza e potenziamento dei sistemi di sicurezza.
Le misure si inseriscono nell’attività di prevenzione delle aggressioni al personale già seguita dalle istituzioni e dagli enti coinvolti.
«Un altro passo importante nell’impegno interistituzionale volto a garantire serenità anche nello svolgimento delle attività sanitarie nell’ambito dei presidi ospedalieri», ha commentato il prefetto Padovano.



