top of page

Cosenza, aggressioni ai sanitari: il protocollo prevede un’allerta rapida

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
58 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Intesa in Prefettura tra istituzioni, forze dell’ordine e rappresentanti della sanità. Previsto un sistema per chiedere aiuto anche quando non è possibile effettuare una chiamata vocale.

15 ottobre 2026 - 09:27


Cosenza, allerta rapida nei luoghi di cura: firmato il protocollo in Prefettura

COSENZA – Prevenire le aggressioni al personale sanitario e socio-sanitario e facilitare l’intervento delle forze dell’ordine nei luoghi di cura. È l’obiettivo del protocollo operativo d’intesa sottoscritto in Prefettura, che prevede un sistema tecnologico di allerta rapida automatica per segnalare situazioni di emergenza anche quando non è possibile effettuare una chiamata vocale.

A firmare l’accordo con il prefetto della provincia di Cosenza, Rosa Maria Padovano, sono stati i vertici provinciali delle forze dell’ordine, i direttori generali dell’Azienda ospedaliera “SS Annunziata” e dell’Azienda sanitaria provinciale, il presidente dell’Ordine dei medici, il presidente degli Ordini delle professioni infermieristiche e il responsabile del NUE112.



Allerta rapida e collegamento con le centrali operative

Il modello condiviso mette al centro la sicurezza dei reparti maggiormente esposti al rischio di gravi episodi. Il punto principale è rendere più agevole la comunicazione tra le strutture sanitarie, la centrale operativa del Numero unico di emergenza 112 e quelle delle forze dell’ordine quando occorre un intervento immediato.

In caso di atti di violenza o danneggiamento, oppure nell’impossibilità di effettuare una chiamata vocale di emergenza, sarà possibile lanciare l’allarme attraverso l’attivazione del sistema tecnologico previsto dall’intesa.


Informazione agli utenti e sicurezza nei presidi

Il protocollo comprende anche iniziative che saranno consolidate dall’Azienda ospedaliera “SS Annunziata” e dai presidi dell’ASP di Cosenza: campagne di informazione rivolte all’utenza e potenziamento dei sistemi di sicurezza.

Le misure si inseriscono nell’attività di prevenzione delle aggressioni al personale già seguita dalle istituzioni e dagli enti coinvolti.

«Un altro passo importante nell’impegno interistituzionale volto a garantire serenità anche nello svolgimento delle attività sanitarie nell’ambito dei presidi ospedalieri», ha commentato il prefetto Padovano.

 
 
bottom of page