Cosenza, l’Annunziata riduce il disavanzo e assume 414 professionisti
- miocomune.tv

- 54 minuti fa
- Tempo di lettura: 3 min
L’Azienda Ospedaliera di Cosenza ha presentato il bilancio degli ultimi anni: il disavanzo passa da 32,3 milioni del 2023 a 13,4 milioni nel 2025. De Salazar: crescita legata anche ad assunzioni, tecnologie e attività assistenziale

L’Azienda Ospedaliera di Cosenza riduce il disavanzo, rafforza gli organici e aumenta l’attività assistenziale. Sono i principali dati illustrati questa mattina, 7 luglio 2026, dal direttore generale Vitaliano De Salazar nel corso della conferenza stampa dedicata al bilancio dell’Annunziata.
Secondo quanto presentato dall’Azienda, il disavanzo è passato dai 32.300.436,34 euro del 2023 ai 29.359.310 euro del 2024, fino ai 13.404.812 euro del 2025. Una riduzione indicata in quasi il 60% rispetto al 2023, accompagnata, sempre secondo i dati aziendali, da un incremento della produzione sanitaria, dei ricoveri ospedalieri e della specialistica ambulatoriale.
Disavanzo in calo e più personale
Il percorso di riequilibrio economico è stato collegato a interventi di efficientamento organizzativo, razionalizzazione dei processi e controllo della spesa. L’Azienda sottolinea che la riduzione della perdita non avrebbe comportato una compressione dell’offerta sanitaria, ma sarebbe stata affiancata da un rafforzamento dei servizi.
Uno dei capitoli centrali riguarda il personale. Dal 2023 al primo semestre del 2026 sono stati inseriti in servizio 414 nuovi professionisti. Le assunzioni sono state 81 nel 2023, 96 nel 2024, 120 nel 2025 e 117 al 30 giugno 2026.
Per l’Azienda Ospedaliera di Cosenza il rafforzamento degli organici rappresenta una leva essenziale per sostenere l’attività clinica, l’apertura di nuovi servizi e l’utilizzo delle tecnologie introdotte negli ultimi anni.
Chirurgia robotica, cuore e diagnostica oncologica
Nel bilancio presentato da De Salazar trova spazio anche il capitolo dell’alta specializzazione. L’Annunziata viene indicata come hub provinciale e Dea di II livello, con un ruolo di riferimento nella gestione delle patologie complesse e delle reti tempo-dipendenti.
Tra i settori in crescita c’è la chirurgia robotica. Dal 2023 al 30 giugno 2026 sono state eseguite 842 procedure robotiche: 81 nel 2023, 149 nel 2024, 300 nel 2025 e 312 nel solo primo semestre del 2026. L’attività ha interessato più discipline, tra cui chirurgia toracica, urologia, chirurgia ginecologica e broncologia robotica.
L’Azienda evidenzia anche la presenza dell’unico Centro Hipec del Sud Italia, dedicato a procedure oncologiche ad alta complessità.

Sul fronte della diagnostica oncologica, l’Unità Operativa di Anatomia Patologica registra, secondo i dati illustrati, tempi di refertazione inferiori agli standard nazionali: 2 giorni lavorativi per gli esami citologici, 5 giorni per le biopsie, 7 giorni per i pezzi operatori semplici e 15 giorni per quelli complessi.
Nell’area cardiovascolare, nel 2025 sono state eseguite 700 angioplastiche, di cui 400 su pazienti con infarto miocardico acuto, oltre a più di 500 impianti di dispositivi per cardiostimolazione. Nello stesso periodo è stato avviato il Centro Tavi per il trattamento percutaneo della stenosi valvolare aortica.
Investimenti, ricerca e Università della Calabria
Il processo di trasformazione dell’Annunziata ha riguardato anche strutture, tecnologie e ricerca. Con i finanziamenti Por-Fesr 2014-2020 sono stati realizzati interventi per 9.756.586,74 euro, destinati al rinnovo delle apparecchiature sanitarie, all’ammodernamento delle infrastrutture e al potenziamento delle tecnologie a supporto dell’attività clinica.
Un altro asse riguarda l’integrazione con l’Università della Calabria. Attualmente, secondo i dati forniti, risultano attivi 44 studi clinici, operano 26 docenti universitari nell’attività assistenziale, sono presenti 10 scuole di specializzazione e 72 medici specializzandi partecipano ai percorsi clinici e formativi dell’Azienda.
«I risultati conseguiti rappresentano il frutto del lavoro quotidiano di tutte le professionalità dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza», ha dichiarato il direttore generale Vitaliano De Salazar. «Il miglioramento degli indicatori economici è stato accompagnato da una crescita dell’attività assistenziale, da investimenti senza precedenti nelle tecnologie, dal rafforzamento degli organici e dallo sviluppo della ricerca e della formazione universitaria».
De Salazar ha poi aggiunto: «Continueremo a investire nell’innovazione, nella qualità delle cure e nelle persone, perché siamo convinti che una sanità pubblica moderna si costruisca ogni giorno attraverso competenza, programmazione e capacità di guardare al futuro».
In chiusura, il direttore generale ha ringraziato medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici, personale amministrativo e professionisti dell’Azienda, definendo il bilancio «il risultato di un lavoro corale».
I prossimi passaggi, secondo la linea illustrata dall’Azienda, riguardano il completamento dei programmi di investimento, l’introduzione di nuove tecnologie diagnostiche e terapeutiche, il consolidamento delle alte specialità, la digitalizzazione dei processi e il rafforzamento del rapporto con l’Università della Calabria.











