Corigliano-Rossano, oltre 500 ulivi bruciati: quattro denunciati
- Matteo Cava

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Il rogo si è sviluppato il 15 agosto in contrada Pollice-Santa Maria delle Grazie, nell’area urbana di Rossano. Secondo gli accertamenti, sarebbe stato innescato dai residui incandescenti dei fuochi della festa dell’Achiropita.
27 agosto 2026 - Ore 11:18
di Matteo Cava

Quattro persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Castrovillari nell’ambito degli accertamenti sull’incendio che il 15 agosto ha distrutto oltre 500 piante di ulivo a Corigliano-Rossano. Il rogo, secondo la ricostruzione dei Carabinieri Forestali, sarebbe stato provocato dalle scorie incandescenti prodotte dai fuochi pirotecnici esplosi al termine della festa religiosa della Madonna dell’Achiropita.
Le fiamme hanno interessato un vasto uliveto privato situato in contrada Pollice-Santa Maria delle Grazie, nell’area urbana di Rossano. Le piante coinvolte, secondo quanto comunicato, sono andate completamente bruciate.
I rilievi nell’uliveto
I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Rossano hanno effettuato i rilievi tecnici nell’area percorsa dal fuoco. Sulla strada adiacente all’uliveto, indicata come punto di lancio dei fuochi, sono stati trovati residui e manufatti pirotecnici già esplosi.
Il materiale recuperato sarebbe risultato compatibile con i residui individuati nel punto di lancio. Sulla base degli elementi raccolti, gli investigatori ipotizzano che scorie e particelle incandescenti siano state proiettate verso il terreno sottostante, provocando l’accensione della vegetazione erbacea e il successivo incendio.
Sequestri e denunce
Al termine degli accertamenti sono stati posti sotto sequestro il materiale rinvenuto e il terreno interessato dall’incendio.
Le persone deferite all’autorità giudiziaria sono:
il responsabile dell’organizzazione della festa;
le tre persone che avrebbero materialmente acceso i fuochi pirotecnici.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini. Le quattro persone denunciate devono essere considerate innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile.
Gli ulteriori sviluppi dipenderanno ora dalle valutazioni della Procura della Repubblica di Castrovillari sugli elementi raccolti dai Carabinieri Forestali.



