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Cetraro e Amantea, Case della Comunità: sanità più vicina ai cittadini

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
2 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Nel video, i servizi illustrati in occasione delle inaugurazioni dei due presìdi dell’Asp di Cosenza. Dal Punto unico di accesso all’assistenza domiciliare, il percorso per avvicinare la sanità ai cittadini delle aree periferiche

25 settembre 2026 - 14:17

Cetraro e Amantea, sanità nelle periferie: mezzi per raggiungere i pazienti

A Cetraro e Amantea, le due Case della Comunità appena inaugurate dall’Asp di Cosenza sono al centro di un percorso che punta a portare l’assistenza sanitaria più vicino ai cittadini, anche nelle loro abitazioni. Il video racconta i servizi presentati e il modello proposto: affiancare all’ospedale una rete territoriale capace di accogliere i bisogni delle persone e accompagnarle nelle cure.

Le inaugurazioni di Cetraro e Amantea hanno visto la partecipazione del commissario straordinario dell’Asp, Vitaliano De Salazar, della direttrice sanitaria Angela Riccetti e dei sindaci Giuseppe Aieta e Vincenzo Pellegrino. Al centro degli interventi, il collegamento tra strutture sanitarie, assistenza domiciliare e amministrazioni locali.

Il video (in fondo alla pagina) introduce questa trasformazione attraverso un elemento concreto: i mezzi destinati al personale per raggiungere i pazienti a casa.



Dal punto di accesso alle cure a domicilio

Nel filmato viene descritta la dotazione di un mezzo mobile per ciascuna Casa della Comunità, pensato per gli spostamenti dell’infermiere di famiglia e di comunità. La funzione illustrata è sostenere l’assistenza al domicilio del paziente, estendendo l’attività dei presìdi oltre gli ambulatori.

Un altro servizio presentato è il PUA, Punto unico di accesso, incaricato di raccogliere le richieste dei cittadini, dai bisogni sanitari a quelli amministrativi. Un riferimento per orientarsi nell’offerta assistenziale e avviare la presa in carico.

A Cetraro, Riccetti ha collegato questo modello alla diagnostica di primo livello e alle attività domiciliari: «Abbiamo inoltre organizzato attività che consentiranno al personale sanitario di raggiungere direttamente le persone nelle loro abitazioni», ha spiegato durante la presentazione della struttura.



La sanità nelle periferie e il nodo del personale

Le due inaugurazioni si inseriscono nel programma provinciale dell’Asp: 26 Case della Comunità e nove Ospedali di comunità, con 180 posti letto previsti. Questi ultimi appartengono alla rete degli Ospedali di comunità e non alle due Case inaugurate sulla costa tirrenica. Il quadro presentato dall’Azienda collega servizi territoriali, domicilio e assistenza ospedaliera.

Per le aree periferiche, l’obiettivo dichiarato è avvicinare le risposte sanitarie ai luoghi in cui vivono i pazienti. Resta il tema degli organici: nella presentazione riportata l’11 settembre, Riccetti aveva segnalato maggiori difficoltà nel reperire professionisti per i territori più periferici, indicando il 30 settembre come termine per completare l’iter relativo al personale in alcune sedi.

Nel video viene richiamato anche il compito dei sindaci nel seguire il funzionamento della sanità territoriale. Dopo le inaugurazioni, i passaggi attesi riguardano la continuità dei servizi e il completamento del personale: le condizioni necessarie per tradurre la vicinanza delle strutture in assistenza disponibile per i cittadini.




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