Cetraro e Amantea, inaugurate le due Case della Comunità: cure più vicine

L’Asp di Cosenza rafforza l’assistenza territoriale sulla costa tirrenica con due nuovi presìdi. A Cetraro presentate attività di diagnostica di primo livello e assistenza a domicilio; ad Amantea il sindaco Pellegrino sottolinea la funzione della struttura per tutto il comprensorio.
24 settembre 2026 - 16:39
di Matteo Cava

Sono state inaugurate a Cetraro e Amantea due Case della Comunità dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, destinate a rafforzare l’assistenza sulla costa tirrenica cosentina. L’obiettivo indicato dall’Asp è avvicinare i servizi ai cittadini, migliorare la presa in carico delle persone più fragili e rendere più stretto il collegamento tra assistenza territoriale e ospedaliera.
Alle inaugurazioni hanno partecipato il commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, Vitaliano De Salazar, la direttrice sanitaria aziendale Angela Riccetti e i sindaci Giuseppe Aieta, per Cetraro, e Vincenzo Pellegrino, per Amantea. Presenti anche amministratori locali, dirigenti, professionisti e operatori sanitari.
Al centro degli interventi, le funzioni dei nuovi presìdi e la possibilità di offrire risposte ai bisogni di salute più vicine ai luoghi in cui vivono i pazienti.
A Cetraro diagnostica di primo livello e assistenza a domicilio
Nel corso dell’incontro di Cetraro, Angela Riccetti ha illustrato il ruolo della Casa della Comunità nell’organizzazione dei servizi e nel raccordo con le strutture ospedaliere.
«Questa struttura è chiamata a offrire al territorio risposte di diagnostica di primo livello e una rete articolata di servizi», ha spiegato la direttrice sanitaria.
Un elemento riguarda le attività rivolte alle persone nelle loro abitazioni. «Abbiamo inoltre organizzato attività che consentiranno al personale sanitario di raggiungere direttamente le persone nelle loro abitazioni», ha dichiarato Riccetti, indicando nell’assistenza domiciliare una delle funzioni previste nel percorso presentato.
La finalità, ha aggiunto, è fare della struttura un riferimento per i bisogni di salute della popolazione: «La Casa della Comunità nasce proprio con questa finalità: essere realmente la casa dei cittadini e il punto di riferimento per i loro bisogni di salute».

Aieta: una risposta per le persone più fragili
Il sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta, ha concentrato il proprio intervento sulle ricadute della struttura per chi vive condizioni di fragilità.
«Questa è una giornata importante soprattutto per chi vive una condizione di debolezza, fragilità o sofferenza, perché da oggi potrà trovare in questa struttura una risposta concreta e un’ampia offerta di servizi», ha affermato.
Aieta ha poi richiamato la collaborazione con la direzione strategica dell’Asp e il lavoro del personale sanitario, collegando il percorso realizzato alla valorizzazione delle competenze di medici, infermieri e operatori sociosanitari del territorio.
Nel ringraziamento a De Salazar, il sindaco ha espresso l’auspicio che potesse proseguire il lavoro alla guida dell’Azienda sanitaria: «Se avessi potuto, avrei voluto che Vitaliano De Salazar rimanesse alla guida dell’Asp di Cosenza per portare a compimento una svolta ormai avviata».
Aieta ha inoltre richiamato l’impegno di De Salazar nell’Azienda ospedaliera di Cosenza, citando tra i risultati l’attivazione della cardiochirurgia.
De Salazar: «Completiamo la copertura della costa tirrenica cosentina»
Per il commissario straordinario, le due inaugurazioni si inseriscono nel percorso di rafforzamento della rete territoriale dell’Asp.
«Con queste inaugurazioni i territori diventano protagonisti della sanità calabrese. Completiamo la copertura della costa tirrenica cosentina e troviamo nei sindaci i nostri primi e più preziosi alleati», ha dichiarato De Salazar.
Il commissario ha attribuito agli amministratori locali anche un ruolo di attenzione sul funzionamento dei servizi, definendoli «sentinelle attente del buon funzionamento della sanità nei rispettivi territori».
Quanto all’operatività dei presìdi, De Salazar ha assicurato: «Queste strutture dispongono dei servizi, delle tecnologie e degli standard necessari per essere pienamente operative, garantendo funzionalità, comfort e accoglienza».
Nel suo intervento ha richiamato anche il rafforzamento del personale e la continuità del percorso intrapreso: «Abbiamo rafforzato gli organici e costruito servizi destinati a consolidarsi nel tempo». Un passaggio accompagnato dal ringraziamento agli operatori per il lavoro svolto nella costruzione della rete assistenziale.

Amantea, una struttura al servizio del comprensorio
Ad Amantea il sindaco Vincenzo Pellegrino ha sottolineato la dimensione comprensoriale della Casa della Comunità e la necessità di collegare meglio i servizi territoriali con quelli ospedalieri.
«La Casa della Comunità è a disposizione di tutti i cittadini del comprensorio e rende finalmente concreta una visione nella quale ho sempre creduto», ha dichiarato.
Richiamando la propria esperienza professionale, Pellegrino ha aggiunto: «Nella mia esperienza di medico ospedaliero ho avvertito spesso le conseguenze della mancata integrazione tra ospedale e territorio».
Il sindaco ha quindi indicato nella vicinanza delle cure il principale beneficio atteso per i pazienti: «Ai pazienti viene offerta una possibilità nuova e concreta: ricevere assistenza vicino al luogo in cui vivono, attraverso una sanità di prossimità capace di accompagnarli e di rispondere tempestivamente ai loro bisogni, superando le distanze che troppo spesso hanno reso più difficile l’accesso ai servizi».
Le due strutture si inseriscono così nel modello di assistenza territoriale illustrato dall’Asp: servizi più vicini alle comunità, attenzione alle persone fragili e maggiore raccordo con gli ospedali. A Cetraro, tra le attività presentate, figurano anche quelle che consentiranno al personale sanitario di raggiungere i cittadini a domicilio.




