Buonvicino, Sionne assegna incarichi a cinque consiglieri comunali
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Il sindaco di Buonvicino, Giuseppe Ciriaco Sionne, ha assegnato incarichi specifici a cinque consiglieri comunali con un decreto firmato ieri, a poco più di un mese dalle elezioni del 24 e 25 maggio e dalla proclamazione degli eletti. La decisione punta a rafforzare l’assetto operativo dell’amministrazione comunale e a distribuire il lavoro su settori considerati centrali per la vita del paese, dalla scuola al turismo, dai servizi al centro storico.
Il nuovo assetto operativo dell’amministrazione comunale
Il provvedimento arriva dopo l’insediamento della nuova amministrazione e la nomina dei due assessori. Nel decreto il sindaco richiama la necessità di affrontare le questioni del territorio “con tempestività e competenza”, in un contesto segnato dalla riduzione del numero di assessori e consiglieri prevista dalla normativa.
L’obiettivo dichiarato è rendere più efficace il lavoro politico-amministrativo e favorire un collegamento diretto con la comunità. Nel testo si fa riferimento anche alla necessità di “raccogliere le istanze della cittadinanza e farle diventare occasione di programmazione dal basso”.
Da qui la scelta di coinvolgere alcuni consiglieri comunali in ambiti determinati, costruendo, secondo quanto riportato nell’atto, una “sinergia di competenza tra il ristretto numero degli assessori ed i consiglieri comunali”.
Quali incarichi sono stati assegnati ai consiglieri?
Gli incarichi riguardano cinque componenti del consiglio comunale.
A Ciriaco De Lio sono stati assegnati istruzione, cerimoniale, gentilezza e affari generali. Francesco Casella seguirà commercio e attività produttive. Alfonso Di Giorno si occuperà di servizio idrico, depurazione e sport. A Silvia Felice vanno turismo, manifestazioni, spettacolo ed eventi. Ciriaco Astorino seguirà invece cultura, valorizzazione del borgo e centro storico.
La distribuzione delle competenze copre alcuni settori strategici per Buonvicino: scuola, servizi essenziali, economia locale, turismo, cultura e recupero del centro storico.
Incarichi interni senza poteri gestionali
Il decreto delimita con precisione il perimetro degli incarichi. Si tratta di compiti interni e circoscritti, che non attribuiscono poteri gestionali né la possibilità di adottare provvedimenti con effetti verso l’esterno.
Nell’atto viene richiamato l’orientamento secondo cui il consigliere comunale può essere incaricato di studi e attività di collaborazione, purché questi compiti “non implichino la possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, né di adottare atti di gestione spettanti agli organi burocratici”.
Il provvedimento precisa inoltre che resta esclusa “l’adozione di atti a rilevanza esterna” e di atti di gestione riservati agli uffici comunali. Una formulazione che conferma la distinzione tra attività di indirizzo politico-amministrativo e funzioni gestionali proprie della struttura burocratica.
Il sindaco potrà modificare le deleghe
Il sindaco Sionne mantiene la facoltà di modificare gli incarichi conferiti. Il decreto è stato sottoscritto per accettazione dai consiglieri interessati: De Lio, Casella, Di Giorno, Felice e Astorino.
Per la nuova amministrazione comunale si tratta del primo passaggio organizzativo dopo la composizione della giunta e l’insediamento del consiglio. La scelta punta a rafforzare il presidio politico su alcuni dossier locali e a rendere più strutturato il rapporto tra amministrazione, uffici e cittadini.











