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Belvedere, Rendiconto 2025 approvato: Impegno Comune vota no e attacca su Asp, tributi e servizi

  • 1 ora fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Il gruppo consiliare formato da Ugo Massimilla e Francesco Cauteruccio contesta riscossione dei tributi, residui, opere rinviate e silenzio sull’Ufficio Asp cittadino


Consiglio comunale di Belvedere Marittimo Impegno comune vota contro il rendiconto 2025



Il Rendiconto della gestione 2025 del Comune di Belvedere Marittimo è passato in Consiglio comunale nella seduta del 25 giugno, ma ha registrato il voto contrario del gruppo Impegno Comune. I consiglieri Ugo Massimilla e Francesco Cauteruccio hanno motivato il no con rilievi sulla gestione amministrativa dell’Ente, sulla riscossione dei tributi, sui residui di bilancio, sull’utilizzo dei finanziamenti e sulla vicenda dell’Ufficio Asp cittadino.



Il caso dell’Ufficio Asp arriva in Consiglio

Prima ancora dell’esame dei punti all’ordine del giorno, Impegno Comune ha sollevato la questione sanitaria legata all’Ufficio Asp di Belvedere Marittimo. Il gruppo ha chiesto al sindaco di riferire sugli sviluppi relativi al presidio, richiamando una comunicazione ufficiale inviata nei primi giorni di giugno per conoscere le difficoltà che starebbero interessando il servizio.

Secondo Massimilla e Cauteruccio, però, dal primo cittadino non sarebbe arrivata alcuna risposta. Una posizione che il gruppo giudica grave, soprattutto perché riferita a un servizio sanitario territoriale considerato essenziale per la comunità.

«Riteniamo che il silenzio su un tema così importante non sia un segnale positivo, soprattutto quando riguarda servizi sanitari che incidono direttamente sulla vita delle persone».



Perché Impegno Comune ha votato contro il Rendiconto 2025?

Il confronto si è poi spostato sul Rendiconto della gestione 2025. Impegno Comune ha chiarito che il voto contrario non sarebbe legato a una scelta pregiudiziale, ma a una valutazione politica e amministrativa del documento contabile.

«Il nostro voto contrario non nasce da una posizione pregiudiziale, ma da una valutazione politica e amministrativa fondata sui dati del rendiconto».

Tra le criticità indicate dal gruppo consiliare ci sono le difficoltà nella riscossione dei tributi, con somme ancora da incassare per diversi milioni di euro, e il peso dei residui attivi e passivi. Secondo la minoranza, questi elementi segnalerebbero una macchina amministrativa ancora in difficoltà nel trasformare accertamenti, impegni e finanziamenti in risultati concreti.



Tributi, residui e finanziamenti rinviati

Un altro punto sollevato riguarda il rinvio agli anni successivi di una parte rilevante delle risorse disponibili e dei finanziamenti. Per Impegno Comune, mentre le somme restano bloccate o slittano, cittadini e territorio continuano ad attendere interventi, servizi e opere pubbliche.

Nel corso della discussione sono stati chiesti chiarimenti anche sulle somme accantonate per far fronte ai debiti ancora pendenti dopo il dissesto. Il gruppo richiama, in particolare, il fatto che non tutti i creditori avrebbero accettato le proposte transattive formulate dall’Organo straordinario di liquidazione.



La richiesta: rafforzare l’Ufficio tecnico

Massimilla e Cauteruccio hanno posto anche il tema della struttura amministrativa comunale, con particolare riferimento all’Ufficio tecnico. Per Impegno Comune, il rafforzamento degli uffici è una condizione necessaria per consentire all’Ente di intercettare e utilizzare davvero le opportunità offerte dai finanziamenti pubblici.

La questione, secondo il gruppo, non riguarda soltanto la programmazione contabile, ma la capacità concreta di trasformare le risorse disponibili in cantieri, servizi e opere realizzate.



Il nodo politico: tasse, servizi e qualità della vita

La critica della minoranza si concentra anche sul rapporto tra tasse pagate dai cittadini e qualità dei servizi ricevuti. Il gruppo sostiene che la valutazione di un bilancio non possa fermarsi agli equilibri contabili, ma debba misurarsi con gli effetti concreti sulla vita della comunità.

«Per noi un bilancio non si misura soltanto dal rispetto degli equilibri contabili. Si misura dalla capacità di migliorare la qualità della vita, creare opportunità, realizzare opere pubbliche, sostenere il turismo, tutelare l’ambiente e offrire servizi efficienti».



Dopo il dissesto, quale fase per Belvedere?

Impegno Comune riconosce il valore dell’uscita dal dissesto, ma chiede che questo passaggio non venga considerato un traguardo definitivo.

«L’uscita dal dissesto rappresenta certamente un passaggio importante, ma non può essere considerata il punto di arrivo. Deve diventare il punto di partenza di una nuova stagione amministrativa capace di produrre risultati concreti».

Massimilla e Cauteruccio annunciano infine che continueranno a svolgere il proprio ruolo di opposizione «con serietà, competenza e spirito costruttivo», ponendo al centro, spiegano, l’interesse di Belvedere Marittimo e dei suoi cittadini.





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