Belvedere, Omicidio Dimova: accertamenti tecnici irripetibili: conferiti gli incarichi

Attività sulle riprese video, sui tabulati telefonici, sul l'esame del Dna e sui rilevamenti delle impronte digitali


L'abitazione della vittima

BELVEDERE – 29 set. 20 - La vicenda del 32enne, accusato di essere il presunto autore dell'omicidio della bulgara Aneliya Dimova, prosegue sul piano delle iniziative giudiziarie. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Scalea, coordinate dal capitano Andrea Massari, e dei militari del reparto scientifico di Messina, devono trovare conferma nel palazzo di giustizia. Ed è per questo motivo, che si procede al conferimento degli incarichi. Sono in programma gli accertamenti tecnici irripetibili che sono regolati dal codice di procedura penale. In particolare, quando riguardano persone, cose o luoghi il cui stato è soggetto a modificazione, il pubblico ministero avvisa, senza ritardo, la persona sottoposta alle indagini, la persona offesa e i difensori, sul giorno, l'ora ed il luogo fissati per il conferimento dell'incarico e della facoltà di nominare consulenti tecnici che hanno diritto ad assistere al conferimento dell'incarico, a partecipare agli accertamenti e a formulare osservazioni e riserve. In questo caso si è già proceduto, ieri, al conferimento dell'incarico per gli accertamenti relativi ai tabulati telefonici e alle riprese degli impianti di videosorveglianza.



Come è noto ci sono diversi filmati acquisiti dai carabinieri che individuano una figura maschile simile all'indagato e un'automobile, una Mercedes Classe A, con le stesse caratteristiche dell'auto in uso al 32enne belvederese. Anche i tabulati telefonici rivestono una importanza fondamentale per unire i tasselli delle indagini. L'avvocato Alberto Prassede Grimaldi, del Foro di Paola, che difende il 32enne A.R., sospettato di essere il presunto omicida, ha nominato, quale tecnico, il cosentino Fabrizio Coscarelli; il legale della parte offesa, l'avvocato Eugenio Greco, si è riservato di indicare il proprio consulente. La Procura di Paola ha invece nominato Luca Chianelli e quest'ultimo si è riservato 60 giorni per il deposito dell'elaborato, a partire dal 3 ottobre. In giornata, invece, i Ris dei carabinieri saranno chiamati per indicare il tecnico che parteciperà agli accertamenti irripetibili sui reperti dattiloscopici e sugli esami del Dna. L'avvocato dell'indagato, Alberto Prassede Grimaldi, ha indicato due donne professioniste, di Catania: la biologa molecolare Elisabetta Tendi e la specialista clinica, Rosanna Abbruzzo. L'avvocato della parte offesa dovrebbe rendere noti nelle prossime ore i nomi dei tecnici. Anche la parte che riguarda i reperti dattiloscopici riveste una importanza fondamentale in quanto l'accusa sostiene di aver raccolto le impronte dell'indagato che corrisponderebbero a quelle dell'indagato, per una percentuale ritenuta dalla normativa accettabile per diventare fonte di prova. L'avvocato Grimaldi, della difesa, con le consulenti nominate dovrà cercare di smontare tali certezze.

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