Amantea, spese per due eventi: Città Libera chiede chiarezza

Il movimento sollecita chiarimenti sui costi di JovaLive Band e Rewind90 e sui criteri adottati per distribuire le risorse destinate agli eventi tra Amantea e Campora San Giovanni
22 agosto 2026 - 15:39
di Matteo Cava

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AMANTEA – Amantea Città Libera chiede all’amministrazione comunale di chiarire i criteri utilizzati per finanziare gli eventi ad Amantea e Campora San Giovanni. Al centro dell’intervento ci sono i costi riportati negli atti amministrativi e la richiesta di una programmazione economica trasparente e verificabile.
Il movimento precisa che la propria posizione non rappresenta una contestazione alle manifestazioni o alla promozione turistica. L’obiettivo dichiarato è comprendere le motivazioni delle singole spese e il modo in cui le risorse pubbliche vengono distribuite sul territorio comunale.
Il confronto sui costi di JovaLive Band e Rewind90
Secondo quanto evidenziato nella nota, il Comune di Amantea avrebbe impegnato complessivamente 18.700 euro per le prestazioni artistiche di “JovaLive Band” e “Rewind90”.
Città Libera richiama quindi il caso di Aiello Calabro, dove, stando all’atto citato dal movimento, per lo stesso spettacolo sarebbe stato indicato un importo di 7.000 euro.
“Quanto è costato specificamente il ‘Rewind90’ organizzato ad Amantea e sulla base di quali elementi è stata valutata la congruità della spesa?”, chiede il gruppo politico.
Lo stesso movimento riconosce che eventi organizzati in luoghi e condizioni differenti non possono essere sovrapposti automaticamente. La richiesta riguarda quindi le ragioni alla base delle decisioni e i parametri utilizzati per valutare i costi.
Gli affidamenti per la notte bianca di Campora
L’attenzione si sposta poi sulla notte bianca di Campora San Giovanni. La nota richiama tre affidamenti:
750 euro per una prestazione musicale;
687,50 euro per uno spettacolo di fuoco e animazione itinerante;
880 euro per il “Roberto Bozzo trio live music”.
Il totale indicato ammonta a 2.317,50 euro. Dal confronto con le somme destinate agli spettacoli organizzati ad Amantea nasce una domanda più generale sulla programmazione delle manifestazioni.
“Esiste una programmazione economica finanziaria complessiva degli eventi che garantisca un criterio equilibrato nella distribuzione delle risorse tra le diverse parti della città?”, domanda Amantea Città Libera.
La richiesta di criteri trasparenti
Il movimento non chiede che venga stanziata la stessa cifra in ogni zona. Amantea e Campora San Giovanni, osserva, presentano dimensioni, caratteristiche ed esigenze differenti.
Proprio per questo, secondo Città Libera, gli eventi dovrebbero rientrare in una visione unitaria, fondata su criteri definiti preventivamente e comprensibili per i cittadini.
La nota richiama anche la situazione finanziaria dell’ente e le criticità riguardanti servizi, manutenzione, viabilità, approvvigionamento idrico e decoro urbano. In questo contesto, ogni spesa dovrebbe essere accompagnata da indicazioni sulle motivazioni, sugli obiettivi e sulle ricadute attese per la comunità.
“Il punto, dunque, non è chiedere meno eventi. È chiedere eventi programmati meglio, spese comprensibili e criteri trasparenti”, afferma il movimento.
La richiesta conclusiva rivolta all’amministrazione è di assicurare attenzione e opportunità alle diverse comunità del territorio, senza tradurre la pari dignità in un’automatica equivalenza degli stanziamenti.
“La pari dignità non significa necessariamente spendere la stessa cifra ovunque. Significa garantire a ogni comunità attenzione, programmazione e opportunità, sulla base di criteri chiari e verificabili”.
Città Libera attende quindi chiarimenti sui costi delle singole manifestazioni e sulla programmazione economica complessiva adottata dal Comune: “Le risorse pubbliche appartengono a tutti. Anche le opportunità devono essere pensate per tutti”.



