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Scalea, aeroporto territoriale: intesa politica sul nome «Scalea-Maratea»

  • Immagine del redattore: miocomune.tv
    miocomune.tv
  • 22 lug
  • Tempo di lettura: 4 min

Calabria e Basilicata puntano a estendere il bacino dello scalo alle due regioni. I primi collegamenti con Roma Urbe, operati con aeromobili da venti posti, sono previsti da gennaio


Futuro aeroporto “Scalea-Maratea”: primi collegamenti con Roma Urbe previsti da gennaio


Il futuro aeroporto territoriale di Scalea potrebbe assumere la denominazione di “Scalea-Maratea” e diventare una porta d’accesso comune all’alto Tirreno cosentino, alla costa lucana e al Golfo di Policastro.

L’intesa politica è stata annunciata dai presidenti delle Regioni Calabria e Basilicata, Roberto Occhiuto e Vito Bardi, durante l’undicesima edizione di “LaRipartenza, liberi di pensare”, l’evento ideato da Nicola Porro e ospitato a Maratea.

L’obiettivo indicato è avviare da gennaio i primi collegamenti con Roma Urbe, utilizzando aeromobili da venti posti. La partecipazione della Basilicata dovrà però essere definita anche sul piano operativo e finanziario.



L’ipotesi della denominazione “Scalea-Maratea”

«Insieme al presidente Occhiuto abbiamo condiviso la volontà che il futuro scalo di Scalea assuma la denominazione di “Scalea-Maratea”», ha dichiarato Bardi.

Secondo il presidente lucano, il nuovo nome riconoscerebbe il valore strategico di «un territorio che, pur appartenendo a due regioni diverse, rappresenta un’unica grande destinazione turistica del Mezzogiorno».

Il progetto mira a superare i confini amministrativi e a mettere in rete due comprensori accomunati dalla vocazione turistica, ma ancora condizionati dalla difficoltà dei collegamenti rapidi.

«Inserire il nome di Maratea nello scalo significa dare maggiore visibilità alla Basilicata sulle rotte aeree e rafforzare l’attrattività internazionale dell’intero comprensorio», ha spiegato Bardi.


Occhiuto ha confermato l’obiettivo di rendere operativa l’infrastruttura all’inizio del prossimo anno. «Da gennaio potrete ritornare a Maratea volando su Scalea», ha annunciato il presidente della Regione Calabria, indicando Roma Urbe come prima destinazione.

Il collegamento dovrebbe agevolare l’accesso sia a Maratea sia alle località dell’alto Tirreno cosentino, comprese Scalea e Praia a Mare.

Sul coinvolgimento economico della Regione Basilicata, Occhiuto ha precisato: «Io ci ho messo i soldi, però, se la Basilicata partecipa, volentieri la chiameremo Scalea-Maratea».



Russo: «Una naturale vocazione interregionale»

Il sindaco di Scalea, Mario Russo, ha espresso il proprio sostegno alla proposta e rilanciato la creazione di un distretto turistico comune tra la costa calabrese settentrionale e quella lucana.

«Accolgo con grande soddisfazione le dichiarazioni del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che hanno evidenziato l’opportunità di valorizzare il legame tra Scalea e Maratea nell’ambito del progetto dell’aeroporto territoriale inserito nella Regional Air Mobility», ha affermato Russo.

Per il sindaco, lo scalo non dovrà essere considerato un’infrastruttura limitata al territorio comunale, ma un punto di collegamento al servizio di un’area più vasta.

«La proposta di affiancare il nome di Maratea a quello dello scalo rappresenta il riconoscimento della naturale vocazione interregionale di questa infrastruttura, chiamata a servire un’area vasta che supera i confini amministrativi e unisce due territori complementari per storia, identità e offerta turistica», ha sottolineato.

Russo ha condiviso anche l’ipotesi di un distretto turistico Scalea-Maratea, definendola «una visione lungimirante che interpreta lo sviluppo secondo una logica di sistema e non di appartenenza territoriale».

Il primo cittadino ha inoltre richiamato la collaborazione avviata con il sindaco di Maratea, Cesare Albanese. «Le sfide più importanti si affrontano mettendo in rete i territori, non contrapponendoli», ha osservato Russo.



L’accordo con Enac e la Regional Air Mobility

L’annuncio segue l’accordo sottoscritto il 24 giugno al Palazzo dell’Aviazione civile da Enac, Enac Servizi, Regione Calabria e Comune di Scalea per trasformare l’attuale aviosuperficie in aeroporto territoriale.

L’intesa era stata preceduta dal voto unanime del Consiglio comunale di Scalea. Lo scalo è stato poi inserito nel progetto Regional Air Mobility, la rete pensata per collegare gli aeroporti minori italiani.

Durante l’inaugurazione del nuovo terminal di Roma Urbe, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini aveva indicato Scalea tra le destinazioni previste dal programma, insieme a Fano, Pescara e Arezzo.

«Quando i territori fanno squadra, i benefici si estendono ben oltre i rispettivi confini», ha dichiarato Bardi.



Un progetto nato all’inizio degli anni Duemila

La vocazione comprensoriale dell’aviosuperficie risale alle origini del progetto. All’inizio degli anni Duemila l’opera venne promossa dalla società pubblico-privata del Patto territoriale, costituita dai sindaci di quattordici Comuni, con l’obiettivo di collegare l’alto Tirreno cosentino, il Lagonegrese e la bassa Campania.

Il 13 settembre 2000 veniva annunciata «una mega opera di cui si parla da tempo e che tutti aspettano con ansia». I primi 25 miliardi di lire, inseriti in un programma complessivo da 87 miliardi, avrebbero dovuto finanziare una pista lunga circa 1.800 metri.

Il progetto prevedeva inizialmente gli atterraggi a vista e, in una fase successiva, la trasformazione in aeroporto di terza classe, abilitato ai voli strumentali e agli aeromobili Atr da 40-60 posti. Le stime dell’epoca indicavano anche seicento posti di lavoro.

I lavori avrebbero dovuto iniziare il 14 giugno 2001 e concludersi l’8 agosto 2002, ma quel cronoprogramma non venne rispettato.

La nuova convergenza tra Calabria, Basilicata e Comune di Scalea riporta ora il progetto alla sua originaria dimensione interregionale. Restano da definire la partecipazione operativa e finanziaria della Basilicata, la denominazione ufficiale dello scalo e le modalità di avvio dei collegamenti annunciati con Roma Urbe.





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