Vibo Valentia, sequestro da 4 milioni: anche un’azienda a San Calogero

Il provvedimento riguarda il patrimonio riconducibile a un uomo nato nel 1972, imputato nel procedimento “Adelphi”. Tra i beni sequestrati quattro immobili, oltre 18mila metri quadrati di terreni e rapporti finanziari
28 ottobre 2026 - 16:44
di Matteo Cava

Beni e disponibilità patrimoniali per circa 4 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Vibo Valentia in esecuzione di un decreto della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catanzaro, emesso su proposta della Direzione distrettuale antimafia. Il provvedimento riguarda il patrimonio riconducibile a un uomo nato nel 1972 e residente nel Vibonese. Tra i beni interessati figura un’azienda del settore florovivaistico con sede a San Calogero.
Secondo quanto riferisce la Procura della Repubblica di Catanzaro, il destinatario della misura è imputato nel procedimento penale scaturito dall’operazione “Adelphi”. Gli vengono contestati i reati di associazione di tipo mafioso e traffico transnazionale di sostanze stupefacenti, in relazione al suo presunto inserimento nella cosca Mancuso.
L’ipotesi sulla gestione dei proventi del narcotraffico
Nella ricostruzione accusatoria, l’uomo avrebbe gestito disponibilità economiche derivanti dal narcotraffico internazionale, curandone la movimentazione, il reimpiego e l’inserimento nei circuiti economici leciti.
Gli accertamenti economici e patrimoniali sono stati sviluppati dal Gruppo della Guardia di finanza di Vibo Valentia e dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Trieste, sotto il coordinamento della Dda di Catanzaro. Ulteriori indagini hanno approfondito la ricostruzione delle effettive disponibilità patrimoniali riconducibili all’interessato.
Secondo il comunicato della Procura, le verifiche hanno individuato immobili, partecipazioni economiche e disponibilità finanziarie ritenuti nella disponibilità diretta o indiretta dell’uomo. Gli investigatori avrebbero inoltre rilevato una significativa sproporzione tra il patrimonio accumulato e i redditi lecitamente dichiarati.
I beni sequestrati e la natura del provvedimento
Il sequestro ha riguardato, in particolare:
quattro immobili;
terreni agricoli per una superficie complessiva superiore a 18mila metri quadrati;
un’azienda operante nel settore florovivaistico a San Calogero;
rapporti finanziari, fino alla concorrenza del valore individuato dal Tribunale.
Il procedimento di prevenzione proseguirà davanti all’autorità giudiziaria competente per l’esame delle ulteriori richieste formulate nella proposta.
La Procura precisa che il provvedimento eseguito ha natura cautelare e non definitiva.



