Sila-Mare, Comuni a confronto con Anas e Regione: priorità al collegamento con la Statale 106
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- 9 giu
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Sila-Mare, vertice alla Cittadella regionale tra Corigliano-Rossano, Crosia, Longobucco, Caloveto, Cropalati e Bocchigliero. Al centro tracciato, fondi e accesso ai servizi della costa

9 giugno 2026 - Ore 16.45 - www.miocomune.tv
Vertice fra comuni sulla strada Sila-Mare
I Comuni di Corigliano-Rossano, Crosia, Longobucco, Caloveto, Cropalati e Bocchigliero hanno incontrato Anas e il Dipartimento Lavori Pubblici della Regione Calabria, venerdì 5 giugno alla Cittadella regionale di Catanzaro, per fare il punto sulla strada Sila-Mare. L’obiettivo del confronto è stato chiarire lo stato dell’iter progettuale, il quadro finanziario dell’opera e le prospettive di collegamento tra le aree interne della Sila Greca e la costa ionica, a partire dalla connessione con la Statale 106 e con il futuro Ospedale della Sibaritide.
Sila-Mare, il confronto in Regione
L’incontro, richiesto dai Comuni, ha riunito amministratori locali, Anas e Regione Calabria intorno a un’infrastruttura considerata strategica per la Sibaritide e per i centri interni della Calabria ionica.
Per i Comuni erano presenti il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi; il vicesindaco di Longobucco, Andrea Murrone; la sindaca di Crosia, Maria Teresa Aiello; il sindaco di Cropalati, Domenico Citrea; il sindaco di Caloveto, Umberto Mazza; il sindaco di Bocchigliero, Alfonso Benevento.
Per Anas hanno partecipato l’amministratore delegato e commissario straordinario dell’intervento, Claudio Andrea Gemme, il responsabile della Struttura territoriale Calabria, Luigi Mupo, e il coordinatore dell’azione commissariale Anas, Fulvio Soccodato. Presenti anche i rappresentanti del Dipartimento regionale competente.
Perché la Sila-Mare è considerata strategica?
Nel corso della riunione i sindaci hanno ribadito una linea comune: il valore dell’opera non dipende soltanto dal tracciato che sarà individuato, ma dalla sua capacità di garantire un collegamento rapido ed efficiente tra l’entroterra e i servizi concentrati lungo la fascia costiera.
Il riferimento principale è al futuro Ospedale della Sibaritide, ma anche al sistema produttivo, scolastico e amministrativo dell’area ionica. La Sila-Mare viene quindi letta come un’infrastruttura di coesione territoriale, chiamata a ridurre l’isolamento dei centri interni e a migliorare il diritto alla mobilità delle comunità coinvolte.
Il nodo del tracciato e le perplessità dei Comuni
Durante il confronto sono state affrontate anche le criticità tecniche emerse sull’ipotesi di prosecuzione del tracciato in sinistra idraulica del Trionto.
I Comuni hanno espresso perplessità, ma hanno chiarito di non avere «preclusioni ideologiche o localistiche» rispetto alle valutazioni tecniche che Anas riterrà di assumere. La condizione posta dal territorio riguarda la funzionalità complessiva dell’opera: qualunque soluzione progettuale dovrà assicurare il collegamento effettivo tra le aree interne, la Statale 106 Jonica e i servizi essenziali della costa.
Il collegamento con la nuova Statale 106
Uno dei punti centrali emersi dalla riunione riguarda il sub-lotto della nuova Statale 106 compreso tra il viadotto Coserie e lo svincolo di Crosia. Secondo gli amministratori, si tratta del punto naturale di connessione della futura Sila-Mare con l’asse viario ionico.
Per questo motivo i Comuni hanno chiesto di accelerare la realizzazione del tratto, considerato indispensabile per dare piena efficacia all’investimento pubblico.
Ponte Caloveto e risorse finanziarie
Nel confronto è stato affrontato anche il tema del raddoppio del Ponte Caloveto, opera attualmente in fase di progettazione. Per l’intervento sono state destinate risorse originariamente previste per la Sila-Mare.
I sindaci riconoscono l’importanza dell’opera, ritenuta condivisa e necessaria per ragioni di sicurezza e funzionalità della rete stradale. Tuttavia, il possibile contenimento dei costi derivante dall’ammodernamento di infrastrutture esistenti, invece della realizzazione di una nuova arteria su un diverso asse, viene considerato positivo solo a una condizione: le economie dovranno essere utilizzate per completare il collegamento strategico con la Statale 106, in particolare tra Sila-Mare/Crosia e Coserie/Amica.
La posizione dei sindaci
La valutazione sulle scelte progettuali che saranno assunte nei prossimi mesi, secondo i Comuni, dovrà tenere conto di una visione integrata delle infrastrutture.
Il consenso del territorio, viene evidenziato nel comunicato congiunto, non sarà legato a logiche di campanile, ma alla capacità dell’opera di garantire collegamenti efficienti tra costa e aree interne, favorendo sviluppo economico, accessibilità ai servizi e coesione territoriale.
Cosa succede adesso?
L’incontro si è concluso con l’impegno delle parti a mantenere aperto il confronto istituzionale nelle prossime fasi di approfondimento tecnico e progettuale.
Il dossier Sila-Mare resta quindi al centro della programmazione infrastrutturale della Sibaritide e della Sila Greca, con un punto fermo condiviso dai Comuni: l’opera dovrà servire concretamente le comunità interne e collegarle in modo funzionale alla Statale 106, alla costa ionica e ai servizi strategici del territorio.




