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«Si deve denunciare». Cetraro, incendio auto ospedale: interviene Sposato, ordine degli infermieri

«Siamo vicini alla collega ed all’operatrice che hanno subìto un gesto vile, da vigliacchi. Purtroppo siamo dinanzi l’ennesimo episodio di violenza nei confronti della nostra categoria»



CETRARO – 18 gen. 23 - L'incendio delle due automobili, uno delle quali probabilmente di origine dolosa, e l'altro per propagazione, essendo parcheggiata a fianco, ha provocato diverse reazioni. Fra gli altri, interviene anche l'ordine degli infermieri con il presidente Fausto Sposato: «Siamo vicini ai colleghi, serve denunciare», ha affermato. Le automobili sono state date alle fiamme intorno alle 23.00 circa del 12 gennaio, nel parcheggio del presidio ospedaliero Iannelli di Cetraro. Le vetture interessate, da quanto si è appreso, erano in uso a due dipendenti che erano in turno a quell’ora: un’infermiera del pronto soccorso e un’operatrice sociosanitaria. Non è ancora chiaro chi, tra le due professioniste, fosse la vera destinataria del vile gesto, le auto erano infatti parcheggiate a poca distanza l’una dall’altra.



C'è da registrare la netta condanna da parte dell’Ordine degli infermieri di Cosenza rappresentati dal presidente Fausto Sposato. “Siamo vicini alla collega ed all’operatrice che hanno subìto un gesto vile, da vigliacchi. Purtroppo siamo dinanzi l’ennesimo episodio di violenza nei confronti della nostra categoria. Adesso basta: dagli insulti verbali si è passati addirittura alle fiamme – afferma Sposato -. Per tutti gli infermieri la situazione non è più tollerabile”. Oltre alla condanna ed alla vicinanza, Fausto Sposato chiede ai colleghi di “non abbassare la testa in nessun modo”. Anzi, non solo a Cetraro, ma ovunque accadano episodi del genere “occorre denunciare prontamente alle autorità preposte”. E' successo al presidio ospedaliero della costa tirrenica, ma, secondo Sposato, potrebbe accadere ancora anche in altri posti.



“Possibile che non ci sia stata una sola telecamera ad aver ripreso il vile gesto? Gli operatori meritano rispetto; non è pensabile che la società civile non reagisca dinanzi a questo episodio”; è questa la ferma presa di posizione dell’Opi che invita a manifestare pubblicamente contro questi atti. Ma c'è anche la richiesta di una indagine “che faccia piena luce sull’incendio”. Per Sposato “non può sussistere alcuna giustificazione, soprattutto non si deve consentire un prosieguo delle pressioni cui siamo sottoposti quotidianamente. Gli infermieri devono essere messi in grado di lavorare in piena sicurezza, l’azienda ha l’obbligo di intervenire, promuovendo anche una commissione interna se necessario. Noi continueremo ad essere al fianco di tutti gli operatori, confrontandoci e fornendo formazione continua per debellare questo malsano processo”.



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