Scalea, igiene urbana in crisi: proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori Mia
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Fiadel e Uil Trasporti denunciano stipendi arretrati, turni massacranti e mancanza di confronto. A rischio la tenuta del servizio rifiuti in piena estate

20 giugno 2026 - Ore 18.00 - di miocomune.tv
Si alza la tensione nel comparto dell’igiene urbana a Scalea. Le segreterie territoriali di FIADEL e UIL Trasporti hanno proclamato ufficialmente lo stato di agitazione di tutti i lavoratori della Mia Multiservizi Igiene Ambientale, azienda che gestisce in appalto il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani per il Comune di Scalea.
La comunicazione formale, datata 18 giugno 2026, è stata trasmessa all’azienda, al sindaco di Scalea Mario Russo e, per conoscenza, al Prefetto di Cosenza.
Alla base della protesta ci sono stipendi arretrati legati alle ore di lavoro straordinario, condizioni operative definite insostenibili e, soprattutto, una crescente difficoltà nel mantenere aperto un confronto sindacale con i vertici aziendali.
Le ragioni della protesta
Il nodo principale riguarda il mancato pagamento delle prestazioni eccedenti il normale orario di lavoro. Secondo quanto denunciato dalle sigle sindacali, i dipendenti attenderebbero il riconoscimento economico delle ore di pluslavoro accumulate fin dal settembre 2025.
Una situazione che, nel tempo, avrebbe alimentato malcontento e tensione interna fino alla decisione di fermare ogni attività supplementare.
Nel documento sottoscritto dai segretari territoriali Pierfrancesco Lincol per FIADEL e Gianni Villella per UIL Trasporti, viene tracciato un quadro definito “ormai non più sostenibile” per l’unità produttiva locale.
Le contestazioni alla MIA Multiservizi
Tra i punti contestati all’azienda figurano diverse criticità operative e contrattuali.
I sindacati denunciano il mancato pagamento delle ore extra, la mancata fornitura del vestiario estivo e il ricorso sistematico ai doppi turni, considerati particolarmente gravosi per il personale viaggiante.
Sotto osservazione soprattutto la posizione degli autisti, chiamati spesso a coprire sia il servizio di raccolta sul territorio sia il successivo trasferimento e scarico dei rifiuti presso l’impianto Calabra Maceri di Rende.
A questo si aggiungerebbero il mancato rispetto dei turni di riposo ordinari e delle ferie estive previste dal contratto nazionale di settore.
Relazioni sindacali bloccate
Uno degli aspetti che più pesa nella vertenza è il blocco delle relazioni industriali.
Nel documento si parla apertamente di incontri “infruttuosi” e di tentativi di dialogo rimasti senza esito. Una situazione che, secondo i rappresentanti sindacali, avrebbe contribuito ad alimentare un clima di forte esasperazione.
Le organizzazioni denunciano anche il mancato coinvolgimento dell’ente comunale nelle interlocuzioni, con richieste di incontro che, sostengono, sarebbero rimaste senza risposte concrete.
Sul tavolo resta anche la questione del futuro appalto. L’attuale affidamento alla MIA Multiservizi scadrà il 30 giugno 2027, ma già nei prossimi mesi il Comune dovrà iniziare a predisporre gli atti per la nuova gara quinquennale.
Un passaggio delicato che, secondo i lavoratori, rischia di arrivare in un clima già fortemente compromesso.
Possibili disagi nella raccolta rifiuti
L’effetto immediato dello stato di agitazione è chiaro: i lavoratori non svolgeranno più attività oltre il normale orario contrattuale.
Questo significa stop alle prestazioni supplementari, una scelta che potrebbe incidere pesantemente sull’organizzazione del servizio, soprattutto in vista del picco estivo.
Con l’aumento delle presenze turistiche e il conseguente incremento della produzione di rifiuti, Scalea potrebbe trovarsi a fare i conti con rallentamenti nella raccolta e possibili criticità sul piano igienico-sanitario.
Per questo FIADEL e UIL Trasporti hanno già chiesto l’attivazione della procedura di raffreddamento e del tentativo di conciliazione previsto dalla legge 146 del 1990 sui servizi pubblici essenziali.
La richiesta è rivolta direttamente alla stazione appaltante, ovvero il Comune di Scalea, affinché venga convocato in tempi rapidi un tavolo di confronto tra azienda, lavoratori e istituzioni.
La vertenza entra così in una fase decisiva. E ora la palla passa alla politica, chiamata a evitare che il conflitto sindacale si trasformi in un’emergenza cittadina proprio nel momento di massima pressione per il servizio di igiene urbana.











