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Scalea, rendiconto 2025 in attivo ma pesano i crediti difficili da incassare

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    miocomune.tv
  • 8 giu
  • Tempo di lettura: 4 min

Il Comune di Scalea chiude con un risultato economico positivo e una cassa superiore a 13,8 milioni. Il nodo resta il Fondo crediti di dubbia esigibilità, che supera i 54,5 milioni


Scalea, l'amministrazione comunale prepara il rendiconto 2025


8 giugno 2026, ore 15.45 - www.miocomune.tv




Scalea, il rendiconto 2025 tra avanzo e prudenza contabile

Il Comune di Scalea chiude il rendiconto 2025 con conti formalmente in equilibrio, un risultato economico positivo di quasi 7,6 milioni di euro e una disponibilità di cassa superiore a 13,8 milioni. Il documento contabile, riferito all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, restituisce però anche una criticità strutturale: la difficoltà di trasformare in entrate effettive una parte consistente dei crediti iscritti a bilancio, legati soprattutto a tributi locali, tasse, sanzioni e somme ancora da riscuotere.


La Relazione sulla gestione allegata al rendiconto certifica un risultato di amministrazione pari a 78.594.831,71 euro. Si tratta di una cifra rilevante, ma non interamente disponibile per nuove opere, servizi o interventi immediati. Una quota molto ampia dell’avanzo è infatti accantonata o vincolata per garantire gli equilibri finanziari dell’ente e coprire potenziali rischi futuri.

Il punto più delicato resta il Fondo crediti di dubbia esigibilità, che assorbe oltre 54,5 milioni di euro. È qui che si concentra il principale limite operativo del bilancio: entrate previste e contabilizzate, ma non ancora incassate, che obbligano l’amministrazione comunale a una gestione prudente della spesa.



Che cosa dice la relazione sulla gestione?

La relazione allegata al rendiconto richiama la funzione stessa del documento contabile, definendolo lo strumento con cui “l’organo esecutivo dell’ente esprime le valutazioni di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti”.

Il rendiconto, quindi, non fotografa soltanto lo stato dei conti, ma misura anche il rapporto tra programmi amministrativi, risorse utilizzate e risultati conseguiti. Nel caso di Scalea, la fotografia è quella di un ente con una cassa solida e senza ricorso ad anticipazioni bancarie, ma ancora condizionato dalla mole dei crediti difficili da riscuotere.


La stessa relazione evidenzia il problema della riscossione, precisando che “una bassa percentuale di riscossioni rappresenta una sofferenza del margine di tesoreria”. In termini concreti, significa che un avanzo molto elevato non coincide automaticamente con una piena libertà di spesa. Il Comune deve infatti mantenere accantonamenti adeguati per evitare che entrate incerte producano squilibri nei conti futuri.


I principali numeri del rendiconto 2025

Voce

Importo

Risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025

78.594.831,71 euro

Risultato economico positivo

quasi 7,6 milioni di euro

Disponibilità di cassa

13.867.539,06 euro

Fondo crediti di dubbia esigibilità

oltre 54,5 milioni di euro



Perché l’avanzo non è tutto spendibile?

La cifra del risultato di amministrazione rappresenta uno degli indicatori più evidenti della tenuta finanziaria dell’ente. Tuttavia, nel bilancio degli enti locali, l’avanzo non può essere letto come liquidità liberamente utilizzabile.

Nel caso di Scalea, una parte consistente delle risorse è vincolata o accantonata. Il Fondo crediti di dubbia esigibilità serve proprio a neutralizzare il rischio che alcuni crediti iscritti a bilancio non vengano riscossi. Questo meccanismo tutela gli equilibri dell’ente, ma riduce gli spazi di manovra per la programmazione di nuove spese.

Per questa ragione l’amministrazione ha proceduto anche a una pulizia contabile dei residui più difficili da recuperare. Il documento chiarisce che “I residui attivi per i quali è stata accertata la difficile esigibilità sono stati stralciati dal conto del bilancio e conservati nell’apposita voce delle attività patrimoniali ‘crediti di dubbia esigibilità’”.

Si tratta di un passaggio tecnico, ma politicamente rilevante: consente di rendere più aderente alla realtà la rappresentazione dei crediti dell’ente e di evitare che somme difficilmente recuperabili continuino a incidere in modo improprio sugli equilibri finanziari.



Cassa a 13,8 milioni: cosa significa per il Comune?

Al 31 dicembre 2025 il saldo effettivo di tesoreria del Comune di Scalea è pari a 13.867.539,06 euro. È un dato importante perché indica la capacità dell’ente di far fronte ai pagamenti correnti verso fornitori, imprese e soggetti che vantano crediti nei confronti dell’amministrazione.

La disponibilità di cassa consente inoltre al Comune di mantenere una posizione finanziaria stabile, senza dover ricorrere ad anticipazioni bancarie. È uno degli elementi che contribuisce a definire il quadro complessivo del rendiconto: conti in ordine sul piano della liquidità, ma con un’attenzione costante alla riscossione.

Il tema, dunque, non è soltanto contabile. La capacità di incassare tributi, sanzioni e somme dovute incide direttamente sulla possibilità di programmare servizi, manutenzioni e interventi sul territorio. Più alta è la quota di entrate non riscosse, maggiore è la prudenza richiesta nella gestione delle risorse pubbliche.



Patrimonio pubblico, scuole e territorio

Il rendiconto 2025 non si limita alla parte finanziaria, ma offre anche una mappa degli interventi e del patrimonio comunale. Nel quadro patrimoniale rientrano plessi scolastici, strutture destinate ai servizi essenziali e beni pubblici collegati alla vita amministrativa della città.

Sul versante della sicurezza e della protezione del territorio, la relazione richiama la Sede della Protezione civile in via Piave. In campo ambientale viene evidenziata la bonifica dell’ex discarica in località Piano dell’Acqua, intervento considerato centrale nel percorso di risanamento di un’area sensibile del territorio comunale.

Restano inoltre nel patrimonio dell’ente infrastrutture legate alla vocazione turistica e logistica di Scalea, dal Lungomare all’Aviosuperficie. Si tratta di elementi che compongono la parte più visibile dell’azione amministrativa e che si affiancano agli interventi su scuole, servizi e ambiente.



Qual è il quadro politico del rendiconto?

Il rendiconto 2025 arriva al Consiglio comunale con una doppia lettura. Da un lato, il Comune presenta un risultato economico positivo, una cassa consistente e una posizione finanziaria che consente di sostenere i pagamenti senza ricorrere ad anticipazioni. Dall’altro, resta il peso dei crediti difficili da incassare, che assorbono una parte rilevante dell’avanzo e limitano la piena capacità di spesa.

Il documento consegna quindi alla città un bilancio in equilibrio, ma non privo di criticità. La sfida principale per l’amministrazione guidata da Mario Russo resta il rafforzamento della riscossione e la riduzione progressiva dei residui attivi. Da questo passaggio dipenderà la possibilità di trasformare la solidità contabile in maggiore capacità di investimento e di intervento sul territorio.



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