Scalea, Mimma Iannello, responsabile Cgil dell'alto Tirreno, interviene sugli incendi
- 18 set 2020
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«Tra rifiuti, inquinamento del mare, inquinamento acustico e incendi è uno sfregio continuo all'ambiente e al paesaggio»

SCALEA – 18 set. 20 - Mimma Iannello, rappresentante territoriale della Cgil, è intervenuta sugli incendi registrati tra mercoledì e giovedì nell'alto Tirreno cosentino con una nota: “Ci risiamo. Tra rifiuti, inquinamento del mare, inquinamento acustico e incendi – ha commentato - è uno sfregio continuo all'ambiente e al paesaggio. Quello a cui assistiamo ogni stagione non è ancora il prezzo dei cambiamenti climatici. Non è il fato. A sfregiare il Tirreno cosentino è la mano dell'uomo, l'inciviltà umana ed una programmazione incapace di prendere in cura il territorio da ogni rischio di reato ambientale, capace del controllo satellitare di mare e monti o di azioni mirate, attraverso il lavoro dedicato, di prevenire il dissesto idrogeologico. Ogni anno è un refrain. Una storia che si ripete. Nuove incurie e reati – commenta ancora Mimma Iannello - che si aggiungono alle vecchie. Gli incendi che divampano ancora in queste ore in molti Comuni costieri, da Tortora a Praia a Mare, da San Nicola Arcella a Scalea, e già prima nei Comuni dell'entroterra, sono un danno immenso ad un habitat mediterraneo unico e da preservare per ciò che rimane di suolo non edificato. Eppure, i danni ambientali si moltiplicano, ora, sino lambire la principale infrastruttura viaria stradale (Ponte Grande di San Nicola Arcella) e l'area prossima all'ex stabilimento Marlane nota per la presenza di materiale di risulta industriale altamente nocivo per la salute pubblica e per l'ambiente circostante. Proprio sulla natura degli ultimi incendi – conclude Mimma Iannello - la Cgil chiede venga fatta luce sulle cause e responsabilità degli incendi ed accertata la condizione di sicurezza delle aree e infrastrutture interessate”.

































