Scalea, progetto da 80mila euro per una spiaggia pubblica senza barriere
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La Giunta Russo approva il piano “Mare senza barriere” per candidare il Comune al bando regionale. Previsti camminamenti, servizi accessibili, sedie galleggianti e assistenza dedicata

16 giugno 2026 - Ore 13.20 - di miocomune.tv
Scalea candida il progetto “Mare senza barriere”
La Giunta comunale di Scalea, guidata dal sindaco Mario Russo, ha approvato lunedì 15 giugno il progetto di fattibilità tecnico-economica “Mare senza barriere”, un intervento da 80mila euro pensato per rendere più accessibile la spiaggia pubblica e consentire l’ingresso in mare anche alle persone con disabilità motorie o sensoriali. L’obiettivo è partecipare all’avviso pubblico regionale “Progetto senza barriere”, finanziato con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027, destinato all’abbattimento delle barriere architettoniche per l’accessibilità al mare.
Il provvedimento punta a candidare Scalea al bando emanato dalla Regione Calabria con decreto dirigenziale del 14 maggio scorso. La finalità indicata negli atti è triplice: garantire l’accesso alla balneazione, adeguare la spiaggia pubblica alla normativa vigente e migliorare i servizi di informazione rivolti ai turisti.
Si tratta di un intervento che riguarda direttamente la fruizione del litorale, in particolare per le persone con disabilità permanente o temporanea, ma anche per famiglie, accompagnatori e visitatori che necessitano di percorsi e servizi più accessibili.
Cosa prevede il progetto sulla spiaggia pubblica?
Il piano approvato dalla Giunta prevede una serie di opere e dotazioni pensate per rendere più semplice e sicuro l’accesso all’arenile.
Tra gli interventi previsti figurano camminamenti per raggiungere la spiaggia, realizzati con superficie piana e senza spazi tra una doga e l’altra, in modo da agevolare il passaggio di carrozzine, ausili e persone con difficoltà motorie.
Il progetto comprende anche servizi igienici e spogliatoi accessibili in materiale ecocompatibile, oltre all’installazione di maniglioni, supporti, pavimentazione tattile e docce accessibili.
Una parte degli interventi riguarda inoltre la segnaletica e le indicazioni per l’orientamento delle persone con disabilità sensoriale. L’obiettivo è rendere l’area più leggibile e fruibile anche da chi ha difficoltà visive o altre esigenze specifiche.
Camminamenti, docce e servizi igienici accessibili
Il cuore del progetto è l’adeguamento fisico della spiaggia pubblica. I camminamenti dovranno permettere di superare la barriera naturale rappresentata dalla sabbia, spesso il primo ostacolo per chi utilizza una carrozzina o ha ridotta capacità di movimento.
La presenza di docce, spogliatoi e servizi igienici accessibili rappresenta un altro elemento centrale. Non si tratta soltanto di migliorare l’ingresso in spiaggia, ma di consentire una permanenza più autonoma e dignitosa durante l’intera giornata al mare.
Sedie galleggianti per l’ingresso in acqua
Il piano prevede anche l’acquisto di attrezzature specifiche per l’ingresso in acqua. In particolare, la delibera fa riferimento alla fornitura di sedie da mare galleggianti tipo JoB, considerate “idonee a consentire l’accesso al bagnasciuga, l’ingresso in acqua e la permanenza in mare in condizioni di sicurezza”.
Questa dotazione è uno degli elementi più rilevanti dell’intervento, perché consente di superare non solo il problema dell’accesso alla spiaggia, ma anche quello della balneazione vera e propria.
Come sarà gestita l’assistenza al mare?
Accanto alle opere materiali, il progetto prevede l’attivazione di un servizio di accompagnamento e assistenza all’accesso al mare. Il servizio dovrà essere affidato a personale dedicato, con il compito di favorire la fruizione della spiaggia e delle attività balneari da parte delle persone con disabilità.
La Giunta ha preso atto che l’organico comunale non consente di gestire direttamente l’accoglienza e l’assistenza sulle spiagge libere, né l’utilizzo delle attrezzature previste dal progetto.
Per questo l’amministrazione ha stabilito che “la gestione delle aree oggetto d’intervento sarà affidata a soggetti privati scelti attraverso procedure pubbliche”. Le condizioni saranno definite attraverso convenzioni, nelle quali dovranno essere indicati tariffe, modalità operative e criteri di gestione.
Affidamento tramite procedure pubbliche
La scelta dell’affidamento esterno nasce dalla necessità di garantire un servizio continuativo e organizzato, evitando che le attrezzature restino inutilizzate o non pienamente accessibili per mancanza di personale.
Le procedure pubbliche dovranno individuare i soggetti privati incaricati della gestione delle aree e dei servizi collegati. La convenzione dovrà disciplinare in modo chiaro l’utilizzo delle dotazioni, l’assistenza agli utenti e gli eventuali costi a carico dei fruitori.
Quanto costa il progetto e chi lo finanzia?
Il quadro economico complessivo dell’intervento ammonta a 80mila euro. Il Comune di Scalea chiederà alla Regione Calabria il finanziamento dell’intero importo nell’ambito dell’avviso “Progetto senza barriere”.
Nella delibera viene però precisato che eventuali somme eccedenti il contributo concedibile, o spese non ammissibili al finanziamento regionale, saranno poste a carico del bilancio comunale.
La candidatura rappresenta dunque un passaggio preliminare. L’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica consente al Comune di partecipare al bando, ma l’effettiva realizzazione degli interventi dipenderà dall’esito della procedura regionale e dall’ammissione a finanziamento.
Perché il progetto è rilevante per Scalea?
Per una località turistica come Scalea, l’accessibilità delle spiagge pubbliche è un tema che riguarda sia i diritti delle persone con disabilità sia la qualità complessiva dell’offerta turistica.
Un arenile più accessibile consente di ampliare la fruizione del mare, ridurre le barriere per residenti e visitatori e rendere più inclusivi i servizi balneari pubblici.
Il progetto “Mare senza barriere” si inserisce in questa direzione: non solo opere fisiche, ma anche assistenza, informazione e gestione organizzata delle attrezzature. Un passaggio che, in caso di finanziamento, potrebbe rafforzare l’immagine di Scalea come destinazione turistica più attenta all’inclusione e ai servizi per tutti.











