Sangineto, Aligia e Salemme al Castello del Principe: opere dal 2020 a oggi
- Matteo Cava

- 2 ore fa
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Dal 3 agosto al 30 settembre 2026 le sale del Castello ospiteranno due mostre personali dedicate agli artisti della Riviera dei Cedri. In esposizione pitture, sculture e installazioni, con ingresso libero

Il Castello del Principe di Sangineto ospiterà dal 3 agosto al 30 settembre 2026 due mostre personali dedicate ad Angelo Aligia e Franco Salemme, artisti originari della Riviera dei Cedri. L’inaugurazione è in programma domani, lunedì 3 agosto alle 18.30.
Le esposizioni, curate da Andrea Romoli Barberini, riuniscono pitture, sculture e installazioni realizzate dai due artisti dal 2020 a oggi, con tecniche e formati differenti.
Le mostre saranno aperte tutti i giorni, dalle 10 alle 12 e dalle 18.30 alle 22. L’ingresso è libero. La sede è il Castello del Principe, in via Alcide De Gasperi 8, a Sangineto.
Il dialogo tra identità e territorio
I percorsi espositivi sono autonomi, ma costruiscono un dialogo a distanza attraverso miti, tradizioni, materiali e paesaggi della Calabria. Le opere rileggono l’identità culturale del Mezzogiorno attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea, affrontando temi come la memoria, il rapporto con il passato e la trasformazione dei territori.
Tra i lavori più significativi di Angelo Aligia figura l’installazione scultorea “[…] Identita!”, composta da un numero variabile di elementi antropomorfi verticali, monocromi e privi di braccia e gambe.
Le figure sono associate alle impronte di una mano, di un piede e di un orecchio. Elementi che, nel testo curatoriale, richiamano rispettivamente il fare, il cammino e l’ascolto.
«L’impronta è sempre testimonianza del passato, quasi una firma, voluta o casuale di un qualcosa di avvenuto», scrive Andrea Romoli Barberini nel testo di presentazione. Le orme diventano così testimonianze di culture e visioni del mondo, ma anche immagini della perdita e della nostalgia.
La mano richiama l’azione e i mestieri di un tempo; il piede rappresenta il movimento fisico e mentale; l’orecchio rimanda alla parola, al racconto, al mito e alla memoria.

Il legno d’ulivo nelle opere di Franco Salemme
Il lavoro di Franco Salemme è caratterizzato dalla predilezione per il legno, in particolare quello d’ulivo, legato alla tradizione familiare dell’artista. Le sculture e i quadri recuperano anche i colori della sua terra: il blu e l’azzurro del mare e del cielo, insieme ai rossi e agli arancioni delle barche, delle rimesse e delle abitazioni dei pescatori.
Le superfici appaiono segnate dall’azione del vento, del sole e della salsedine. Le opere a parete sono costruite attraverso frammenti di legno dipinto e appositamente invecchiato, accostati per ottenere composizioni a rilievo.
Secondo il curatore, questi elementi ricompongono «una superficie vibrante e fortemente evocativa di tutto ciò che il termine mediterraneità può includere».
Le mostre nel Castello del Principe
Il Castello del Principe sorge alla foce del fiume Sangineto, lungo la Riviera dei Cedri. La struttura risale al XV secolo e fu costruita dai principi Sanseverino di Bisignano con funzione difensiva.
L’edificio, realizzato in pietra locale, presenta una pianta rettangolare e quattro torri cilindriche agli angoli. Al suo interno si trovano il cortile delle armi, la cappella gentilizia, le scuderie, l’antico palmento e alcuni saloni decorati con affreschi e stemmi.
Sul lato rivolto verso il Tirreno si apre il loggiato storico, riaperto ufficialmente il 24 maggio 2026 e inserito stabilmente nel percorso di visita.
Dal 2021 il Castello ha sviluppato una programmazione annuale che comprende mostre d’arte contemporanea, spettacoli teatrali, incontri, concerti e visite guidate. Le personali di Angelo Aligia e Franco Salemme resteranno visitabili fino al 30 settembre.




