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Sangineto, morte di Perrotta: due fermi e locale chiuso 15 giorni

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

La Procura di Paola ha disposto il fermo di due persone per il presunto coinvolgimento nella morte di Antonio Perrotta. Il questore di Cosenza Antonio Borelli ha sospeso per 15 giorni la licenza della discoteca


Sangineto, caso Perrotta: due persone fermate, stop di 15 giorni


Due persone sono state sottoposte a fermo oggi nell’ambito delle indagini sulla morte di Antonio Perrotta, avvenuta dopo i violenti scontri della notte tra l’8 e il 9 agosto all'esterno di una discoteca di Sangineto. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica di Paola dopo l’acquisizione di elementi ritenuti gravemente indiziari sul loro presunto coinvolgimento.

Parallelamente, il questore della provincia di Cosenza, Antonio Borelli, ha disposto la sospensione per 15 giorni della licenza dell’esercizio pubblico. La misura è stata adottata ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.



Due persone sottoposte a fermo

La svolta investigativa è arrivata al termine di indagini definite dalla Procura coordinata da Domenico Fiordalisi «serrate e continue». Le identità delle due persone fermate e gli elementi raccolti a loro carico non sono stati resi noti.

Alle attività coordinate dalla Procura di Paola hanno partecipato:

  • la Squadra Mobile di Cosenza;

  • i carabinieri delle Compagnie di Paola e Scalea;

  • il Commissariato di Polizia di Diamante.

Secondo quanto comunicato, gli investigatori hanno isolato «elementi gravemente indiziari circa il presunto coinvolgimento» dei due soggetti nell’omicidio avvenuto nella notte tra l’8 e il 9 agosto.

I due sono stati raggiunti dal provvedimento di fermo emesso dalla Procura. Le responsabilità individuali dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.




Gli scontri nella discoteca di Sangineto

Gli accertamenti riguardano quanto accaduto durante una serata danzante organizzata in una discoteca di Sangineto, lungo la costa tirrenica cosentina.

Dagli atti acquisiti dalla Polizia di Stato risulta che violenti episodi di scontro si sarebbero verificati all’interno del locale o nelle immediate vicinanze dell’uscita. Nei fatti sarebbero rimasti coinvolti alcuni avventori e componenti del personale addetto alla sicurezza.

Antonio Perrotta è morto successivamente per le conseguenze delle lesioni riportate. Le indagini sono concentrate sulla ricostruzione della dinamica e sulle condotte attribuite alle singole persone presenti.



Licenza sospesa per 15 giorni

Il provvedimento amministrativo nei confronti del titolare della licenza è stato predisposto dalla Divisione Polizia amministrativa e sociale e adottato dal questore Antonio Borelli.

La sospensione dell’attività avrà una durata di 15 giorni. Alla base della decisione ci sono gli atti redatti e acquisiti dal Commissariato di Diamante, dalla Squadra Mobile della Questura di Cosenza e dai carabinieri della Compagnia di Paola.

La misura prevista dall’articolo 100 del Tulps ha carattere preventivo. La finalità indicata dalla Questura è impedire il protrarsi di una situazione ritenuta pericolosa per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La sospensione opera indipendentemente dall’accertamento di eventuali responsabilità del titolare dell’esercizio. Il provvedimento, dunque, non costituisce un’attribuzione di responsabilità per la morte di Antonio Perrotta.



Monitoraggio e controlli nei locali

L’area della discoteca rimarrà sottoposta al monitoraggio delle pattuglie impegnate nel controllo del territorio. Gli agenti verificheranno anche il rispetto della sospensione disposta dal questore.

La Polizia di Stato ha annunciato inoltre l’intensificazione preventiva dei controlli nei locali di pubblico spettacolo della provincia di Cosenza.

L’attività avrà l’obiettivo di rafforzare la sicurezza nei luoghi della movida e tutelare i giovani, compresi i minorenni, che partecipano agli eventi musicali e alle serate danzanti.

Sul versante giudiziario, l’inchiesta coordinata dalla Procura di Paola prosegue per ricostruire ogni fase degli scontri, verificare il ruolo delle persone coinvolte e accertare le eventuali responsabilità nella morte di Antonio Perrotta.

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