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Sangineto, morte di Antonio Perrotta: testimoni e video al vaglio

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
11 ago
Tempo di lettura: 4 min

Polizia e carabinieri cercano di ricostruire l’aggressione avvenuta nella notte tra l’8 e il 9 agosto all’esterno di una discoteca. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Paola, guidata dal procuratore Domenico Fiordalisi


Sangineto, morte di Antonio Perrotta: testimoni e video al vaglio

Le testimonianze delle persone presenti e le immagini delle telecamere di videosorveglianza sono al centro delle indagini sulla morte di Antonio Perrotta, il giovane padre di famiglia di Fuscaldo deceduto il 10 agosto per le conseguenze delle lesioni riportate durante una violenta aggressione avvenuta a Sangineto.

Gli accertamenti sono condotti dalla Squadra Mobile di Cosenza e dai carabinieri della Compagnia di Paola, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Paola, guidata dal procuratore Domenico Fiordalisi. In corso controlli, perquisizioni in vari centri del Tirreno cosentino per cercare di fare chiarezza su quanto accaduto e individuare i colpevoli della mortale aggressione.

Gli investigatori hanno già ascoltato alcune persone in qualità di testimoni. L’obiettivo è ricostruire con precisione la sequenza degli eventi verificatisi nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto e individuare chi abbia preso parte all’aggressione.




Le testimonianze e le immagini delle telecamere

Una parte rilevante dell’attività investigativa riguarda le dichiarazioni delle persone che si trovavano nella zona. Le testimonianze dovranno essere confrontate tra loro e verificate attraverso riscontri oggettivi.

Parallelamente, polizia e carabinieri stanno esaminando le registrazioni degli impianti di videosorveglianza presenti nell’area. Le immagini potrebbero permettere di individuare gli spostamenti delle persone coinvolte, ricostruire le fasi precedenti all’aggressione e chiarire che cosa sia accaduto nei minuti decisivi.

Resta ancora da stabilire il punto esatto in cui Perrotta sarebbe stato colpito. L’aggressione è avvenuta all’esterno di una discoteca, ma gli inquirenti dovranno accertare se i fatti si siano consumati nei parcheggi del locale oppure in un’altra parte dell’area circostante.

La zona comprende anche abitazioni private e terreni agricoli. La delimitazione del luogo dell’aggressione potrebbe quindi risultare importante per individuare ulteriori telecamere, persone presenti o altri elementi utili alle indagini.



La ricostruzione della notte tra l’8 e il 9 agosto

Secondo quanto ricostruito finora, Antonio Perrotta lavorava nel settore della sicurezza e si trovava nei pressi del locale notturno quando si è verificata l’aggressione. Le circostanze che avrebbero originato la violenza e il ruolo delle singole persone presenti devono essere ancora chiariti.

Dopo i primi soccorsi, Perrotta era stato condotto all’ospedale di Cetraro e successivamente trasferito all’Annunziata di Cosenza. Era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione a causa della gravità delle lesioni.

Nonostante i tentativi dei medici di salvarlo, il giovane è morto nella mattinata del 10 agosto. Il decesso ha modificato il quadro dell’inchiesta e rende necessario accertare quale condotta abbia provocato le lesioni risultate fatali.

Tra le ipotesi riportate nel materiale disponibile figura quella dell’omicidio preterintenzionale. Si tratta, allo stato, di una qualificazione da sottoporre alle valutazioni della Procura e suscettibile di essere modificata sulla base degli elementi raccolti.

Le eventuali responsabilità restano interamente da accertare. Nel materiale fornito non sono indicati nomi di persone sottoposte a indagine né provvedimenti adottati dall’autorità giudiziaria.



Fuscaldo proclama il lutto cittadino

La morte di Antonio Perrotta ha provocato dolore e sgomento a Fuscaldo. Il sindaco Giacomo Middea ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino nel giorno in cui saranno celebrati i funerali.

«Oggi Fuscaldo è avvolta da un silenzio carico di dolore. La tragica scomparsa del nostro giovane concittadino Antonio Perrotta ha lasciato un vuoto profondo e una ferita nel cuore di tutti noi», ha dichiarato il primo cittadino.

Durante le esequie le bandiere saranno esposte a mezz’asta. L’Amministrazione comunale inviterà inoltre le attività commerciali ad abbassare le saracinesche come segno di partecipazione al dolore della famiglia.

Il Comune ha chiesto anche l’annullamento o il rinvio degli eventi e delle manifestazioni programmate, per lasciare spazio al raccoglimento.

«In un momento così triste, sentiamo il dovere di fermarci, di fare silenzio e di lasciare spazio soltanto al rispetto, alla preghiera e alla vicinanza umana», ha sottolineato Middea.

Il sindaco ha rivolto un pensiero alla moglie, ai figli e agli altri familiari di Perrotta: «Non esistono parole capaci di colmare un dolore così lancinante. Ma la famiglia di Antonio sappia che non è sola: tutta Fuscaldo piange con lei e custodirà con affetto il ricordo di questo suo giovane figlio».



Gentile: «Lo Stato deve dare una risposta ferma»

Cordoglio e vicinanza sono stati espressi anche dal deputato di Forza Italia Andrea Gentile, componente della Commissione Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni della Camera.

«La tragica morte di Antonio Perrotta lascia sgomenti e impone una condanna ferma, senza esitazioni, di ogni forma di violenza. Quanto accaduto rappresenta un fatto di inaudita gravità, che colpisce una famiglia, sconvolge le comunità coinvolte e ferisce profondamente un intero territorio», ha dichiarato il parlamentare.

Gentile ha espresso fiducia nel lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, auspicando che le indagini consentano di ricostruire quanto avvenuto e accertare le responsabilità individuali.

«Lo Stato – ha concluso – deve dare una risposta ferma. Non animata da spirito di vendetta, ma dalla forza della legge e della giustizia».



Il cordoglio di Antonio De Caprio

Anche il consigliere regionale Antonio De Caprio, segretario della Commissione anti-’ndrangheta, ha manifestato la propria vicinanza alla famiglia e alla comunità di Fuscaldo.

«Confido nel lavoro della Magistratura e delle Forze dell’Ordine affinché venga fatta piena luce, nel più breve tempo possibile, su quanto accaduto e siano accertate tutte le responsabilità», ha affermato De Caprio.

Il consigliere ha inoltre ribadito la necessità di contrastare ogni forma di violenza e criminalità, rivolgendo un messaggio di solidarietà alla moglie, ai figli e agli altri familiari di Perrotta.



La Cgil chiede sicurezza per gli addetti alla vigilanza

La Camera del Lavoro della Cgil di Paola ha ricordato Antonio Perrotta come un padre, un marito e un lavoratore impegnato nel settore della vigilanza.

Il sindacato ha espresso cordoglio alla famiglia e ha richiamato l’attenzione sulla sicurezza di chi presta servizio nei locali notturni e negli altri contesti esposti al rischio di aggressioni.

«È venuto il momento di dire basta a questa escalation», si legge nella nota della Camera del Lavoro, che sollecita un rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo sul territorio.

La Cgil ha annunciato che metterà in campo iniziative «per la garanzia della sicurezza e la tutela dei diritti di chi opera nei settori delicati della vigilanza».

L’inchiesta prosegue ora attraverso l’analisi delle registrazioni, il confronto delle testimonianze e la ricerca di riscontri. Saranno gli accertamenti della polizia, dei carabinieri e della Procura di Paola a definire la dinamica dell’aggressione e le eventuali responsabilità penali.

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