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Rsa San Nicola Arcella, vertice all’Asp: chiesto il rispetto degli accordi sui 72 lavoratori

  • 9 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

A Cosenza nuovo confronto sulla struttura Rsa di San Nicola Arcella. Sindacati, sindaci e Regione chiedono alla San Michele di firmare il contratto senza nuovi tagli.


San Nicola Arcella, Rsa: vertenza all'Asp di Cosenza, nella foto la riunione del 9 aprile
L'incontro del 9 aprile scorso

11 giugno 2026 - Ore 08.15 - www.miocomune.tv



Rsa di San Nicola Arcella, nuovo tavolo all’Asp di Cosenza

La vertenza della Rsa “San Francesco di Paola” di San Nicola Arcella è tornata ieri sul tavolo dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza per affrontare il futuro occupazionale dei lavoratori della struttura. Al centro del confronto il rischio di licenziamenti, con una procedura che riguarderebbe otto unità e con l’ipotesi, emersa nei giorni scorsi, di un possibile taglio fino a quindici dipendenti. Sindacati, amministratori locali e rappresentanti regionali chiedono il rispetto dell’accordo raggiunto il 9 aprile, che prevedeva la salvaguardia dei livelli occupazionali.


Alla riunione hanno partecipato Cgil, Uil-Fp e Confial, il consigliere regionale di maggioranza Antonio De Caprio e, per l’Asp di Cosenza, il commissario straordinario Vitaliano De Salazar, la direttrice sanitaria Angela Riccetti e la referente amministrativa Giovanna Borromeo.

Per la Cgil erano presenti Vincenzo Casciaro e Andrea Ferrone; per la Uil-Fp Walter Bloise e Lucio Cataldi; per la Confial Mimmo Regina. In rappresentanza dei Comuni del Tirreno sono intervenuti il sindaco di Praia a Mare Antonino De Lorenzo, presidente dei Comuni dell’ambito, e il sindaco di San Nicola Arcella Eugenio Madeo, presente anche una delegazione di lavoratori.



Il nodo dei lavoratori e l’accordo del 9 aprile

Il confronto si è svolto in un clima definito pacato, con l’obiettivo di riportare la vertenza al punto fissato nel precedente incontro del 9 aprile: il mantenimento dei livelli occupazionali e la salvaguardia dei 72 lavoratori complessivamente impiegati nella Rsa.

In quella sede l’Asp si era impegnata alla pubblicazione del bando di gara, poi avvenuta con alcuni giorni di ritardo. Il nodo principale riguarda ora il passaggio relativo alla società San Michele, che si era impegnata ad assumere, alle stesse condizioni ereditate, tutto il personale sanitario, pari a 70 unità, sin dall’avvio della nuova fase gestionale.

Restavano fuori da quel perimetro, come punto da approfondire, le due unità amministrative.



Canone e posti letto: cosa ha chiarito l’Asp?

Sul tavolo anche le questioni economiche e organizzative legate alla struttura. L’Asp si era riservata di verificare due aspetti:

Punto in discussione

Esito emerso al tavolo

Riduzione del canone a carico del gestore

Non praticabile

Aumento dei posti letto accreditati da 55 a 60

Non praticabile

Pubblicazione del bando di gara

Avvenuta, seppure con ritardo

Salvaguardia dei lavoratori

Confermata come priorità politica e sindacale

Secondo quanto emerso nel corso della riunione, le verifiche su canone e posti letto non avrebbero dato esito positivo.



De Caprio: “Raggiunta una linea comune”

Al termine dell’incontro, il consigliere regionale Antonio De Caprio ha parlato di una posizione condivisa tra istituzioni e parti sociali.

«Ricomposta e ricostruita la problematica dell’Rsa di San Nicola Arcella, finalmente abbiamo raggiunto una linea comune tra sindaci, Asp e sindacati», ha affermato.

La strada indicata è quella di «procedere rispettando quanto scritto il 9 aprile», quando il commissario De Salazar «si era assunto anche degli impegni esplorativi».

De Caprio ha spiegato che la pubblicazione del bando rappresentava «l’impegno più importante che bisognava rispettare», mentre sugli altri punti l’Asp ha chiarito l’impossibilità di intervenire.


«Il commissario ci ha resi edotti sul fatto che non possono essere aumentati i posti letto accreditati e non può essere ridotto il canone», ha detto De Caprio.

Da qui la richiesta rivolta al gestore: «La società che gestisce deve firmare il contratto senza battere ciglio, rispettando gli accordi presi».

Il consigliere regionale ha inoltre chiesto di non chiudere il confronto prima della definizione della vicenda: «Ho chiesto al commissario De Salazar di mantenere aperto il tavolo fino alla conclusione della vertenza in atto».




Quali sono le ipotesi per la Rsa di San Nicola Arcella?

Le ipotesi restano diverse. La prima è la firma del contratto da parte della San Michele senza ulteriori condizioni. In alternativa, si potrebbe arrivare alla revoca dell’attuale affidamento e alla concessione della struttura a un altro gestore.

Tra le opzioni auspicate dai partecipanti, norme permettendo, anche una gestione diretta dell’Asp nella fase transitoria, in attesa della conclusione del bando.

Durante l’incontro una delegazione di lavoratori ha chiesto massima attenzione anche sui controlli nell’attuale gestione della Rsa, per garantire condizioni adeguate agli ospiti e al personale.



Vertenza ancora aperta, nuovo aggiornamento entro pochi giorni

La vertenza resta aperta, ma il tavolo ha prodotto un punto politico e sindacale condiviso: nessun arretramento rispetto agli accordi del 9 aprile.

«Abbiamo deciso di continuare a mantenere alta l’attenzione e di riaggiornarci nel brevissimo, prima di una settimana», ha concluso De Caprio, indicando come priorità «garantire il buon funzionamento dell’Rsa di San Nicola, che è un fiore all’occhiello del Tirreno cosentino».


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