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Praia a Mare, ospedale: chiesti tempi certi per i 18 posti di Chirurgia

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
6 minuti fa
Tempo di lettura: 4 min

Il Movimento Civico – Nuovo ospedale dell’alto Tirreno cosentino sollecita Regione Calabria e Asp di Cosenza a chiarire quali servizi siano operativi. Nella nota del 25 settembre, richieste anche sul Pronto Soccorso e sui lavori del Corpo C, per i quali vengono indicati finanziamenti complessivi di circa 3,57 milioni di euro

26 settembre 2026 - 12:10


Praia a Mare, ospedale: domande su 18 posti letto e lavori del Corpo C

Un cronoprogramma pubblico per l’ospedale di Praia a Mare, con date di attivazione dei servizi, personale previsto e tempi di completamento dei lavori. È la richiesta rivolta alla Regione Calabria e all’ASP di Cosenza dal Movimento Civico – Nuovo Ospedale dell’Alto Tirreno Cosentino, in una nota datata 25 settembre 2026. Al centro dell’intervento ci sono i 18 posti letto di Chirurgia Generale richiamati nell’Atto aziendale, l’operatività del Pronto Soccorso e l’avanzamento degli interventi sul Corpo C.

Il documento è firmato da Antonio Mandarano, Tullio Laino, Giovanni Moccia, Antonio Parente e Biagio Iorio. I sottoscrittori chiedono di conoscere quali prestazioni siano effettivamente disponibili e quali passaggi amministrativi, organizzativi e strutturali restino da completare.

«Non chiediamo nuovi annunci», scrivono. «Chiediamo date, personale, posti letto e servizi realmente disponibili».



Chirurgia Generale: le richieste sui 18 posti letto e sulle sale operatorie

Per la Chirurgia, il movimento richiama l’Atto aziendale dell’ASP di Cosenza n. 2000/2025, che, secondo quanto riportato nella nota, prevede per Praia a Mare una Struttura Complessa di Chirurgia Generale con 18 posti letto.

La richiesta riguarda anzitutto il rapporto tra questa previsione e la sua attuazione: quale assetto sia formalmente autorizzato dalla programmazione regionale, quali finanziamenti siano stati assegnati e quale personale sia previsto. I firmatari domandano inoltre quando sarà avviata la procedura per individuare il direttore della struttura.

Il punto centrale resta la disponibilità del servizio per i pazienti. «Quando potranno essere effettivamente attivati i posti letto previsti dall’Atto Aziendale e quando torneranno operative le sale operatorie dell’Ospedale di Praia a Mare?», chiedono i sottoscrittori.

La nota sollecita quindi una risposta su tempi e atti necessari per rendere operativa la struttura prevista, senza indicare una data già fissata per l’attivazione dei posti letto o per la riapertura delle sale operatorie.



Pronto Soccorso: personale dedicato e osservazione breve

Un secondo capitolo riguarda il Pronto Soccorso. Il movimento riferisce che lo stesso Atto aziendale contempla per l’ospedale una SOS Pronto Soccorso, collegata alla struttura aziendale dell’emergenza ospedaliera, con personale medico e infermieristico dedicato e Osservazione Breve Intensiva, OBI.

Su questo assetto vengono poste tre domande: quanti medici e infermieri siano effettivamente assegnati al servizio, se l’OBI sia operativa e quali funzioni dell’emergenza ospedaliera siano già garantite.

L’obiettivo della richiesta è distinguere le prestazioni disponibili da quelle ancora da attivare. La nota, infatti, non fornisce un organico aggiornato né una ricognizione completa delle attività attualmente assicurate dal Pronto Soccorso.

La questione interessa un bacino più ampio del solo comune di Praia a Mare. Secondo il dato dell’Atto aziendale citato dal movimento, il distretto conta 56.097 residenti. A questa popolazione, osservano i firmatari, durante la stagione turistica si aggiungono decine di migliaia di presenze.



Praia a Mare e Scalea: il rapporto tra ospedale e assistenza territoriale

Il documento affronta anche il rapporto tra l’ospedale di Praia a Mare e l’Ospedale di Comunità di Scalea, nel contesto della presentazione della rete territoriale dell’ASP, per la quale vengono richiamati 26 Case della Comunità e 9 Ospedali di Comunità.

Il movimento sottolinea la diversa funzione delle due strutture: l’Ospedale di Comunità di Scalea è destinato all’assistenza territoriale intermedia, mentre il presidio di Praia a Mare viene indicato nella nota come ospedale generale di base con Pronto Soccorso, inserito nella rete ospedaliera.

«Le due strutture devono quindi integrarsi, non sostituirsi», sostengono i firmatari.

A sostegno della richiesta, il documento ripercorre il passaggio del 2012, quando l’ospedale di Praia venne riconvertito in struttura territoriale, con la cessazione delle attività di ricovero e cura per acuti. Richiama poi il contenzioso e i successivi provvedimenti che hanno portato al reinserimento del presidio nella rete ospedaliera.

Per il movimento, il nodo attuale è tradurre quel reinserimento in servizi disponibili: il potenziamento dell’assistenza territoriale, secondo la posizione espressa nella nota, deve accompagnare l’attivazione delle funzioni ospedaliere previste.



Corpo C: finanziamenti per 3,57 milioni e richiesta sullo stato dei lavori

Sul fronte strutturale, l’attenzione si concentra sull’intervento “Ospedale Sicuro e Sostenibile – Ospedale Civile di Praia a Mare”, identificato dal CUP B12C22000180001 e relativo al Corpo C del presidio.

Secondo le cifre riportate dal movimento, dopo la rimodulazione delle precedenti fonti di finanziamento, le risorse destinate all’opera ammontano a 3.568.803,15 euro, così suddivisi:

  • 2.500.000,35 euro di risorse PNRR;

  • 1.068.802,80 euro del Fondo Opere Indifferibili.

La nota riferisce inoltre che nel 2026 il progetto compare ancora negli atti regionali e che è intervenuta l’approvazione del progetto esecutivo.

I firmatari citano un monitoraggio pubblico aggiornato al 13 giugno 2026, dal quale risultava una spesa effettiva di 351.978,30 euro, pari al 14,08% della sola componente PNRR.

Il dato riguarda dunque una specifica data e una specifica quota di finanziamento: non descrive, da solo, lo stato attuale del cantiere né la percentuale dei lavori materialmente eseguiti. È proprio sull’avanzamento successivo che il movimento chiede un aggiornamento.

Qualora i lavori siano conclusi, i sottoscrittori domandano di conoscere la data di ultimazione, lo stato del collaudo e l’importo complessivamente speso. Se invece siano ancora in corso, chiedono di rendere pubblici l’avanzamento fisico e finanziario, le eventuali criticità e la data prevista per la conclusione.



La richiesta: un calendario pubblico per ogni servizio

La proposta conclusiva è un cronoprogramma dell’ospedale di Praia a Mare che consenta ai cittadini di verificare, per ciascun servizio:

  • che cosa sia già operativo;

  • quali attività debbano ancora essere avviate;

  • quale personale sia previsto;

  • quali lavori restino da completare;

  • entro quali date siano programmati i singoli passaggi.

Alla Regione Calabria e all’ASP di Cosenza viene quindi chiesto un quadro aggiornato che colleghi le previsioni degli atti amministrativi alla concreta disponibilità delle cure. Le risposte attese riguardano soprattutto l’attivazione della Chirurgia, le funzioni effettivamente garantite dal Pronto Soccorso e il completamento degli interventi sul Corpo C.

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