Paola, censimento di piscine e contatori: dati da comunicare in 10 giorni

Il Comune avvia la ricognizione delle utenze per tutelare l’acqua potabile. Un’altra ordinanza dispone la riparazione di una perdita su una condotta privata a San Salvatore, con procedura di recupero delle spese a carico degli utenti allacciati.
27 ottobre 2026 - 13:16
di Matteo Cava

PAOLA – Censimento delle piscine, verifica dei contatori ancora classificati a uso cantiere e ricognizione degli immobili serviti da un unico misuratore. Il Comune di Paola avvia un monitoraggio delle utenze idriche con l’ordinanza n. 11 del 21 ottobre 2026, che indica un termine di dieci giorni per trasmettere le informazioni richieste. L’obiettivo è aggiornare i dati disponibili, prevenire sprechi e verificare la corrispondenza tra forniture e utilizzi effettivi.
Sul fronte delle dispersioni, un secondo provvedimento, l’ordinanza n. 12 del 26 ottobre 2026, dispone l’intervento immediato di Ecotec su una condotta privata in via Francesco De Seta, nella località San Salvatore. L’atto prevede anche l’attivazione della procedura in danno agli utenti allacciati, finalizzata al recupero delle spese dell’intervento.
Piscine, la ricognizione riguarda anche quelle fuori terra
Il censimento interessa le piscine presenti sul territorio comunale: interrate, seminterrate e fuori terra, destinate a uso privato, pubblico, turistico, ricreativo o commerciale.
La ricognizione riguarda la capacità degli impianti, le fonti di approvvigionamento e le modalità di scarico delle acque. Il Comune evidenzia che riempimenti e rabbocchi dalla rete pubblica possono comportare prelievi concentrati, con possibili ripercussioni sulla distribuzione.
L’ordinanza richiama inoltre il rispetto delle condizioni del servizio e delle eventuali limitazioni vigenti. Anche lo svuotamento deve avvenire secondo la disciplina applicabile, senza immissioni non autorizzate o incompatibili nelle fognature, nelle reti delle acque meteoriche o nell’ambiente.
Contatori da cantiere e utenze condivise: i dati richiesti
Per le utenze tuttora identificate come contatori da cantiere, gli intestatari e i soggetti che ne hanno la disponibilità devono comunicare:
ubicazione, codice utenza, matricola del misuratore e intestatario;
data o periodo presunto di attivazione;
stato dei lavori: in corso, sospesi oppure ultimati;
destinazione e utilizzo attuale dell’immobile;
eventuale presenza di occupanti e di altre unità immobiliari collegate.
Un’altra parte del censimento riguarda fabbricati, condomini e complessi nei quali due o più unità immobiliari autonome sono servite da un solo contatore, anche quando esistono sistemi interni di ripartizione dei consumi.
Il titolare dell’utenza o l’amministratore condominiale, ove presente, deve indicare indirizzo e identificativo della fornitura, matricola del contatore generale, numero e destinazione d’uso delle unità servite, eventuali subcontatori e modalità di ripartizione dei consumi.
Le dichiarazioni devono essere trasmesse al protocollo comunale attraverso i canali istituzionali dell’Ente. L’ordinanza prevede decorrenza immediata e indica il termine di dieci giorni: il materiale disponibile non consente di ricavare una data di scadenza certa da riportare ai cittadini.
Nessuna irregolarità automatica per chi ha un contatore unico
Il provvedimento precisa che la presenza di un solo contatore per più immobili non costituisce, di per sé, una violazione. Anche le utenze originariamente attivate per un cantiere saranno esaminate caso per caso.
Gli uffici, insieme al gestore del servizio idrico e alla Polizia Locale, confronteranno le dichiarazioni con anagrafiche delle utenze, letture, consumi e archivi edilizi.
La sola dichiarazione non comporta automaticamente trasformazioni contrattuali, separazioni dei contatori o addebiti. Eventuali difformità saranno comunicate agli interessati, indicando modalità e termini per presentare osservazioni o procedere alla regolarizzazione, quando prevista.
L’ordinanza non introduce una sanzione pecuniaria autonoma per la mancata dichiarazione, che può però determinare accertamenti d’ufficio. Le eventuali violazioni restano soggette alle norme e alle procedure applicabili.
San Salvatore, ordinata la riparazione della condotta privata
La seconda ordinanza riguarda una cospicua perdita d’acqua in via Francesco De Seta, accertata durante un sopralluogo del personale comunale. La dispersione proviene da una condotta privata, ma l’intervento del settore manutentivo non ha consentito di individuare visivamente il punto esatto della rottura.
Per localizzarlo, il Comune dispone l’impiego di strumentazione acustica o geofonica e affida le operazioni immediate a Ecotec S.r.l., a SUEZ company.
Il provvedimento segnala lo spreco di acqua potabile e i potenziali rischi per l’incolumità e per le infrastrutture stradali. Alla società viene richiesto di eliminare la perdita e, conclusi i lavori, trasmettere il computo metrico degli interventi con documentazione fotografica.
È inoltre prevista l’individuazione degli utenti collegati alla condotta, insieme al personale della Polizia Municipale, per attivare la procedura in danno. Nel testo fornito non sono indicati né l’importo dei lavori né le quote da attribuire ai singoli utenti.



