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Jonio reggino, controlli in uno stabilimento: attività sospesa

  • Immagine del redattore: www.miocomune.tv
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  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

I Carabinieri hanno denunciato un imprenditore dopo un’ispezione condotta con il Nucleo Ispettorato del Lavoro e l’Asp. Contestati l’impiego di due lavoratori non assunti, un allaccio abusivo alla rete elettrica e l’occupazione di un’area demaniale. Sequestrati anche circa 140 chili di prodotti ittici senza tracciabilità


Controlli in uno stabilimento del Jonio reggino: attività sospesa e sequestri

Proseguono i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo negli stabilimenti balneari del litorale jonico reggino. Nei giorni scorsi, un’ispezione eseguita insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria e al personale dell’Azienda sanitaria provinciale ha portato alla sospensione dell’attività di una struttura della zona.

Al termine degli accertamenti, un imprenditore è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per le ipotesi di furto di energia elettrica e invasione di terreni.




Due lavoratori non regolarmente assunti

Nel corso dell’ispezione, finalizzata anche al contrasto del lavoro sommerso e alla verifica delle condizioni di sicurezza, sarebbe stato accertato l’impiego di due lavoratori senza una regolare assunzione.

Per l’omessa comunicazione dell’avvio dei rapporti di lavoro al Centro per l’impiego è stata contestata una sanzione amministrativa di 13.600 euro.

I controlli avrebbero inoltre evidenziato violazioni della normativa sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le irregolarità segnalate figura l’assenza del Documento di valutazione dei rischi, il cosiddetto Dvr, insieme al mancato rispetto di ulteriori prescrizioni previste dalla normativa di settore.

Le violazioni riscontrate hanno determinato la sospensione dell’attività imprenditoriale.



Allaccio elettrico abusivo e area demaniale occupata

Gli accertamenti avrebbero permesso di individuare anche un collegamento abusivo alla rete elettrica, realizzato, secondo quanto comunicato, attraverso un bypass e la manomissione dei cavi di distribuzione.

Il danno economico per la società erogatrice del servizio è stato stimato in oltre 56 mila euro. Il nome dell’azienda elettrica interessata non è stato specificato.

Durante il controllo, i militari hanno inoltre accertato l’occupazione non autorizzata di una parte dell’area demaniale marittima. Nello spazio erano stati installati 26 basamenti per ombrelloni, sette ombrelloni e due sdraio.

Le attrezzature sono state sottoposte a sequestro preventivo. Anche questo aspetto della vicenda sarà oggetto degli ulteriori accertamenti previsti nell’ambito del procedimento.



Sequestrati 140 chili di prodotti ittici

All’interno dello stabilimento sono stati rinvenuti anche circa 140 chilogrammi di prodotti ittici privi della documentazione necessaria a dimostrarne la provenienza e la tracciabilità.

I prodotti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. La tracciabilità consente di ricostruire origine, conservazione e passaggi commerciali degli alimenti ed è uno degli elementi verificati durante i controlli a tutela dei consumatori.

L’attività rientra nei servizi predisposti dalla Compagnia dei Carabinieri di Melito Porto Salvo lungo il litorale jonico reggino durante la stagione estiva. Gli accertamenti riguardano il rispetto delle norme sul lavoro, la sicurezza degli ambienti, la regolarità delle concessioni demaniali e la corretta gestione degli alimenti destinati al pubblico.




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