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Fuscaldo, Tecnam disperso: squadre nei valloni, l'ultraleggero sarebbe stato individuato

  • Immagine del redattore: Matteo Cava
    Matteo Cava
  • 5 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Sarebbe stato individuato nell'area del torrente Maddalena a Fuscaldo il relitto dell'ultraleggero Tecnam disperso. Negli ambienti dei soccorritori si è diffusa questa notizia già da alcuni minuti

19 agosto 2026 - Ore 10.04 *aggiornamento


Fuscaldo, Tecnam disperso: cacciatori chiamati a supportare le ricerche


FUSCALDO - Da Alcune ore si rincorrono voci sempre più insistenti sul possibile ritrovamento del relitto del Tecnam disperso da domenica. L'elicottero dell'aeronautica militare si è soffermato per diversi minuti in un'area verde nei presso del torrente Maddalena, nell'hinterland del comune di Fuscaldo. La notizia attende conferme ufficiali.


19 agosto 2026 - Ore 09:47

FUSCALDO – Proseguono anche oggi, mercoledì 19 agosto, le ricerche del Tecnam P2008 disperso da domenica 16 agosto durante il volo dalla Sicilia alla Calabria. A bordo ci sono Carlo Arnulfo, 64 anni, avvocato romano e pilota, e Angela Buccico, 55 anni, avvocata originaria di Matera. Le operazioni restano finora senza esito e si concentrano soprattutto nell’area montana di Fuscaldo, tra San Pietro di Fuscaldo e Scarcelli. Pattugliata particolarmente la valle lungo il canale Maddalena nell'entroterra di Fuscaldo, ma anche lo specchio di mare tra Stromboli e la costa tirrenica. L'elicottero dell'aeronautica militare sta pattugliando da più di un'ora alcune aree in particolare. Impegnato anche un mezzo aereo della Guardia costiera.

Il dispositivo di ricerca continua a muoversi su più fronti, da terra, dall’alto e in mare. Il territorio da controllare comprende boschi, sentieri e valloni difficilmente accessibili, mentre sul Tirreno proseguono le verifiche lungo il possibile percorso seguito dal velivolo.




Ricerche concentrate tra San Pietro e Scarcelli

La principale area di attenzione resta quella individuata attraverso l’elaborazione dei dati delle celle telefoniche. Le informazioni raccolte hanno consentito di restringere progressivamente il campo verso la fascia a monte compresa tra Fuscaldo, San Pietro di Fuscaldo e Scarcelli.

Nelle operazioni sono impegnate diverse componenti:

  • Vigili del Fuoco, con squadre a terra, droni ed elicotteri;

  • Aeronautica Militare, con mezzi destinati alle attività di ricerca e soccorso;

  • Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, impegnata anche sul fronte marittimo;

  • forze dell’ordine;

  • Dipartimento della Protezione Civile;

  • Soccorso Alpino e Speleologico e volontari impegnati nelle aree più difficili da raggiungere.

Sul fronte marittimo, secondo le informazioni disponibili, l’attività interessa anche il tratto di mare tra la costa calabrese e le isole Eolie, mentre le unità della Guardia Costiera continuano a pattugliare le acque dell’Alto Tirreno cosentino.



Celle telefoniche e IMSI Catcher

Un elemento centrale nelle ricerche è rappresentato dall’analisi dei segnali delle celle telefoniche.

Sono stati effettuati riscontri attraverso strumentazione IMSI Catcher, impiegata per contribuire all’individuazione della possibile area di ricerca attraverso i segnali telefonici. L’ulteriore elaborazione dei dati ha permesso di ridurre il perimetro operativo e orientare le squadre verso la zona montana fuscaldese.

Il restringimento dell’area, tuttavia, non equivale all’individuazione della posizione esatta del Tecnam. Si tratta di elementi tecnici utilizzati dai soccorritori per stabilire quali settori controllare con maggiore attenzione.



L’appello del sindaco di Fuscaldo

Alla mobilitazione dei soccorritori si è aggiunto l’appello del sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea, rivolto soprattutto a quanti conoscono approfonditamente le contrade, i sentieri e le aree montane del territorio.

Il primo cittadino ha chiesto la collaborazione di associazioni, cacciatori e persone abituate a frequentare le montagne, ma esclusivamente sotto il coordinamento delle autorità.

«Diamo una mano senza essere d’intralcio alle squadre di soccorritori. Chiunque fosse in grado di fornire informazioni utili per questa ricerca è invitato a contattare immediatamente le autorità preposte», ha dichiarato Middea.

Il sindaco ha inoltre invitato a evitare iniziative autonome che potrebbero ostacolare le operazioni o esporre altre persone a rischi nelle zone più impervie.



Carlo Arnulfo e Angela Buccico

Il Tecnam era partito domenica mattina da Capo d’Orlando, nel Messinese, ed era diretto verso l’aviosuperficie di Sibari, dove avrebbe dovuto arrivare nella stessa mattinata. Il velivolo non è giunto a destinazione e sono quindi scattate le ricerche. Ai comandi c’era Carlo Arnulfo. Alla Fly Roma, scuola di volo frequentata dall’avvocato, il presidente Italo Marini lo ha descritto come «un pilota esperto ed estremamente prudente», riferendo un’esperienza di volo di oltre trent’anni.

Con Arnulfo viaggiava Angela Buccico, avvocata originaria di Matera e residente a Roma.

Al momento non sono emersi elementi che consentano di stabilire cosa sia accaduto al velivolo. Non è stato individuato alcun relitto e le ipotesi sulle cause della scomparsa restano, in assenza di riscontri, tali.



Le operazioni proseguono

Le squadre continueranno a battere le zone montane e i settori ritenuti compatibili con gli elementi tecnici acquisiti, mantenendo attive anche le verifiche dal cielo e sul mare.

L’attenzione resta concentrata soprattutto sui valloni e sulle aree boscose tra San Pietro di Fuscaldo e Scarcelli, dove la conformazione del territorio rende particolarmente complesse le perlustrazioni. Al momento, di Carlo Arnulfo, Angela Buccico e del Tecnam P2008 non è stata trovata alcuna traccia.

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