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Diamante, nuova panchina della Ginestra per dieci anni accanto alle donne vittime di violenza

  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

L’inaugurazione sabato 4 luglio dopo il convegno “No violenza di genere” nella sala consiliare. L’iniziativa rientra nel Mediterraneo Festival Corto


Diamante inaugura la nuova panchina della Ginestra



A Diamante sarà inaugurata domani, sabato 4 luglio, la nuova panchina della Ginestra, associazione presieduta dall’avvocato Teresa Sposato, per ricordare dieci anni di attività accanto alle donne vittime di violenza. La cerimonia si terrà dopo il convegno “No violenza di genere”, in programma alle 10 nella sala consiliare del Comune, nell’ambito della sedicesima edizione del Mediterraneo Festival Corto.

La panchina sostituirà quella installata alla nascita della Ginestra. Il tempo l’ha consumata, ma non ne ha cancellato il significato. Il nuovo arredo urbano diventerà un segno pubblico e permanente: un richiamo all’ascolto, alla tutela e alla responsabilità collettiva davanti alla violenza di genere.



Dieci anni di attività della Ginestra a Diamante

L’iniziativa cade in un programma più ampio che porta il tema della violenza sulle donne dentro uno spazio culturale e pubblico. La Ginestra partecipa al Mediterraneo Festival Corto con due appuntamenti: la mostra “Com’eri vestita”, ospitata al Dac fino al 5 luglio, e il convegno “No violenza di genere”.

«Da dieci anni la Ginestra è accanto alle donne – conferma Teresa Sposato –. Ne abbiamo aiutate tante, e tante le stiamo aiutando oggi. Diamo loro ascolto, tutela, un sorriso che sembrava perduto, e soprattutto la libertà che la violenza aveva negato. In questi anni abbiamo portato avanti un messaggio importante: non se ne deve parlare solo il 25 novembre, ma tutti i giorni perché la violenza non sceglie una data. Inserite in un festival di cultura è già un segnale significativo».

Il messaggio dell’associazione è chiaro: la violenza di genere non può essere confinata alle ricorrenze ufficiali. Deve restare tema quotidiano, nelle scuole, nelle famiglie, nelle istituzioni, nei luoghi della cultura e negli spazi pubblici.



La mostra “Com’eri vestita” al Dac

Tra le iniziative promosse a Diamante c’è anche la mostra “Com’eri vestita”, progetto ideato e promosso da Libere Sinergie Aps. L’allestimento al Dac è stato curato dalla Ginestra insieme al Cinecircolo Maurizio Grande.

La mostra affronta uno dei nodi più delicati del racconto pubblico della violenza: la colpevolizzazione della vittima. Gli abiti esposti richiamano ciò che le donne indossavano quando hanno subito violenza, spostando l’attenzione sulla responsabilità dell’autore e non su chi ha subito l’aggressione.

«Gli abiti esposti sono quelli che le donne indossavano quando hanno subito violenza: parlano da soli, e ricordano che la responsabilità non è mai della vittima. La violenza non è un equivoco: quando una donna dice no, è no».



All’inaugurazione Rositani e Squatrito

Alla cerimonia di inaugurazione della panchina sono annunciate le presenze delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni e di due testimoni impegnate da anni nei percorsi di sensibilizzazione: Maria Antonietta Rositani e Vera Squatrito.

Rositani porterà la propria esperienza di donna sopravvissuta alla violenza. Dalla Ginestra viene ricordato il legame nato nei giorni del ricovero in ospedale, dopo l’aggressione subita. Un rapporto che nel tempo è diventato amicizia, presenza e impegno comune.

Accanto a lei ci sarà Vera Squatrito, madre di Giordana, uccisa con 49 coltellate. A Diamante presenterà il libro “Io sono Giordana”, trasformando ancora una volta il dolore personale in testimonianza pubblica e impegno civile.



Il ruolo del Comune e del Mediterraneo Festival Corto

La Ginestra ha rivolto un ringraziamento al Comune di Diamante, che «da dieci anni supporta la Ginestra con il patrocinio e che si è occupato della realizzazione della nuova panchina».

Un riconoscimento è stato espresso anche al Cinecircolo Maurizio Grande, che ha coinvolto l’associazione nella sedicesima edizione del Mediterraneo Festival Corto, offrendo al tema della violenza di genere uno spazio dentro una manifestazione culturale seguita dal territorio.

La nuova panchina non sarà soltanto un simbolo celebrativo. Sarà un presidio visibile nello spazio urbano, un segnale rivolto alle donne che chiedono aiuto e alla comunità chiamata a non restare indifferente.

«La Ginestra c’è, continua a esserci, e continuerà a sostenere ogni donna che chiede aiuto. Perché dalla violenza ci si può rialzare, e noi saremo sempre accanto a chi decide di farlo».




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