Diamante, Bartalotta dopo l’uscita dall’aula: «Conferenze capigruppo spesso senza le minoranze»
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L’assessore replica ai gruppi di opposizione dopo l’abbandono del Consiglio comunale. Nel mirino l’assenza dalle Conferenze dei capigruppo e il comportamento tenuto nei confronti del segretario comunale

L’assessore Francesco Bartalotta interviene sullo scontro politico avvenuto durante l’ultimo Consiglio comunale di Diamante, concluso con l’abbandono dell’aula da parte dei gruppi di minoranza. L’esponente della giunta difende il ruolo del presidente dell’assise Mariano Casella e contesta alle opposizioni di sottrarsi ai luoghi istituzionali del confronto.
I gruppi “Uniti per Tutti”, “Liberamente” e “Progresso” avevano lasciato i banchi dopo lo stralcio dell’interrogazione sul concorso per l’assunzione di agenti di Polizia locale. Il documento, secondo i consiglieri Giuseppe Pascale, Antonio Cauteruccio, Marcello Pascale e Daniela Marsiglia, era stato presentato l’8 giugno e attendeva da quasi due mesi di essere discusso. Le minoranze avevano inoltre sollevato criticità su servizi essenziali, contrade, viabilità, concessioni di suolo pubblico ed eventi estivi, come riportato nell’articolo sull’abbandono del Consiglio comunale.
Bartalotta: «Il Consiglio comunale va rispettato»
La replica di Bartalotta si concentra sul rispetto dell’assemblea e delle procedure istituzionali.
«Il Consiglio comunale va rispettato nella sua funzione, nella sua veste istituzionale e nella sua integrità», afferma l’assessore. «Che la politica sia anche l’arte della dialettica e del confronto, persino duro, è naturale. Fa parte del gioco democratico. Ben diverso, però, è trasformare il confronto in una continua ricerca dello scontro».
Bartalotta richiama quindi le divisioni interne ai gruppi di opposizione, citando la scissione di “Uniti per Tutti” avvenuta pochi mesi dopo l’inizio della consiliatura. Secondo l’assessore, queste divergenze non sarebbero state chiarite ai cittadini e mostrerebbero la fragilità del progetto politico delle minoranze.
Il nodo della Conferenza dei capigruppo
Il passaggio centrale dell’intervento riguarda la partecipazione alle riunioni che precedono e organizzano i lavori dell’assise.
«Da tempo, la Conferenza dei capigruppo si svolge spesso senza la partecipazione dei capigruppo di minoranza», sostiene Bartalotta. Una scelta che l’assessore definisce legittima, ma che considera in contrasto con le successive accuse di decisioni unilaterali.
«Diventa paradossale presentarsi poi come vittime di decisioni unilaterali, dopo aver volontariamente rinunciato ai luoghi del confronto e senza aver mai espresso osservazioni nelle sedi opportune», aggiunge.
Bartalotta esprime inoltre apprezzamento per il lavoro del presidente del Consiglio comunale Mariano Casella, che, a suo giudizio, avrebbe continuato a esercitare il proprio ruolo «con equilibrio, imparzialità e nel pieno rispetto delle regole democratiche».
La contestazione sul segretario comunale
L’assessore critica anche quanto sarebbe accaduto nei confronti del segretario comunale. In particolare, fa riferimento alla richiesta di apporre una firma per ricevuta su un documento che, secondo la sua ricostruzione, era già stato acquisito agli atti.
Per Bartalotta, l’episodio rischierebbe di «svilire il valore e l’autorevolezza» di una figura chiamata a garantire legalità, imparzialità e correttezza amministrativa.
«Il rispetto delle istituzioni passa anche attraverso il riconoscimento delle funzioni di chi, ogni giorno, opera con equilibrio e professionalità per garantire il corretto svolgimento dell’attività amministrativa», dichiara.
L’assessore conclude sostenendo che l’alternativa politica non possa essere costruita attraverso polemiche o atteggiamenti irrispettosi verso istituzioni e uffici comunali. Resta ancora da definire quando sarà portata in discussione l’interrogazione sul concorso della Polizia locale, al centro della protesta delle minoranze.




