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Cosenza, crisi dell’autotrasporto: le proposte del Tirreno al Governo

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
2 ore fa
Tempo di lettura: 4 min

Il presidio di San Lucido e il Comitato “In Calabria con Dignità” incontrano sindaci e rappresentanti provinciali nella Sala degli Stemmi. Faragalli richiama alla collaborazione istituzionale per sostenere imprese, lavoratori ed economia locale

27 ottobre 2026 - 09:16


Cosenza, autotrasporto: sindaci e presidio chiedono risposte al Governo

COSENZA – Un documento con le proposte degli autotrasportatori, indirizzato al Governo nazionale, e la richiesta di un confronto istituzionale capace di dare risposte alla crisi del settore. Sono gli elementi centrali dell’incontro ospitato nella Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia di Cosenza, che ha riunito i rappresentanti del presidio di San Lucido, il Comitato Territoriale del Tirreno Cosentino “In Calabria con Dignità”, i sindaci del comprensorio e il presidente della Provincia, Biagio Faragalli.


Al centro della riunione, le difficoltà economiche delle imprese dell’autotrasporto e le possibili ripercussioni sull’occupazione e sulle attività produttive del territorio. I rappresentanti della mobilitazione hanno illustrato le criticità del comparto, presentando richieste e proposte da sottoporre ai livelli istituzionali competenti.


Il confronto ha portato all’elaborazione di un documento rivolto all’esecutivo nazionale: un passaggio con cui il presidio intende tradurre le ragioni della protesta in un’iniziativa istituzionale e sollecitare interventi concreti.



Il presidio di San Lucido porta le richieste alla Provincia

La conferenza stampa promossa dai rappresentanti del presidio di San Lucido si inserisce nelle iniziative del Comitato Territoriale del Tirreno Cosentino “In Calabria con Dignità”.


A rappresentare il presidio è intervenuta Graziella Chilelli, che ha portato all’attenzione degli amministratori le difficoltà, le preoccupazioni e le richieste di quanti partecipano alla mobilitazione.

L’incontro ha dato spazio alle conseguenze della crisi sulle imprese e sui lavoratori, allargando il confronto al rapporto tra autotrasporto ed economia locale. La movimentazione delle merci sostiene infatti le attività produttive: le difficoltà degli operatori possono quindi riflettersi su una rete più ampia di aziende, occupazione e famiglie.


È su questo legame che i promotori hanno richiamato l’attenzione delle istituzioni, chiedendo che la vertenza del Tirreno cosentino trovi ascolto anche sul piano nazionale.


Cosenza, crisi dell’autotrasporto: Faragalli invita a fare squadra

I sindaci e i rappresentanti provinciali presenti

Alla riunione hanno partecipato amministratori di diversi comuni del comprensorio e rappresentanti della Provincia di Cosenza. Erano presenti:

  • Roberto Perrotta, sindaco di Paola;

  • Cosimo De Tommaso, sindaco di San Lucido;

  • Felice Spingola, sindaco di Verbicaro;

  • Eugenio Madeo, sindaco di San Nicola Arcella;

  • Armando Bosso, sindaco di Cleto;

  • i consiglieri provinciali Graziano Di Natale e Caterina Bruno;

  • il presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli.

La partecipazione degli amministratori ha consentito di condividere le criticità rappresentate dagli autotrasportatori e di discutere la necessità di un’azione coordinata. La Provincia ha indicato nell’ascolto delle imprese e nel raccordo con gli altri livelli istituzionali il contributo che intende offrire alla vertenza.



Faragalli: «Attenzione, responsabilità e risposte tempestive»

Il presidente Biagio Faragalli ha richiamato il ruolo dell’autotrasporto nel sistema economico e le conseguenze che un aggravamento della crisi potrebbe determinare per le comunità.

«Siamo di fronte a una situazione che richiede attenzione, responsabilità e risposte tempestive. Le imprese dell’autotrasporto rappresentano una componente essenziale del nostro sistema economico: garantiscono la movimentazione delle merci, sostengono le attività produttive e assicurano lavoro a tante famiglie. Non possiamo permettere che le difficoltà di questo comparto si trasformino in un ulteriore fattore di impoverimento per il territorio», ha dichiarato.

Faragalli ha quindi confermato la disponibilità dell’ente a raccogliere le esigenze degli operatori e ad accompagnare il confronto istituzionale.


«La Provincia intende essere un interlocutore attento e disponibile ad ascoltare le esigenze delle imprese e dei lavoratori. L’incontro di oggi, con il Comitato Territoriale del Tirreno cosentino e i Sindaci del comprensorio, rappresenta un passaggio importante per condividere le criticità e raccogliere proposte che meritano di essere portate all’attenzione dei livelli istituzionali competenti», ha aggiunto.


Una posizione condivisa per dare forza alle istanze del territorio

Nel suo intervento, il presidente della Provincia ha insistito sulla necessità di evitare iniziative isolate e costruire una posizione comune tra amministrazioni e rappresentanze del comparto.

«Di fronte a una crisi di questa portata, nessuno può pensare di agire da solo. È indispensabile fare squadra, unire le forze e costruire una posizione condivisa, capace di dare maggiore forza alle richieste provenienti dal territorio».


Il richiamo alla collaborazione riguarda la capacità delle istituzioni locali di raccogliere le istanze della mobilitazione e sostenerle presso le sedi competenti. L’obiettivo indicato durante il confronto è mantenere aperto un canale di interlocuzione sulle difficoltà delle imprese e sulle prospettive dei lavoratori.


«Difendere l’autotrasporto significa difendere il lavoro, la capacità produttiva delle nostre comunità e le prospettive di sviluppo del Tirreno cosentino. Le istituzioni hanno il dovere di ascoltare chi opera quotidianamente sul campo e di farsi carico delle difficoltà che vengono rappresentate. Il nostro impegno sarà quello di mantenere aperto il confronto e favorire ogni possibile iniziativa utile a sostenere il comparto», ha concluso Faragalli.



Il documento al Governo e i prossimi passaggi della vertenza

Al termine degli interventi, i rappresentanti della mobilitazione hanno elaborato il documento contenente le proposte e le richieste dei manifestanti, indirizzato al Governo nazionale.

Nei comunicati non vengono dettagliate le singole misure richieste, né sono indicati un calendario di successivi incontri o risposte già ricevute dall’esecutivo. Il passaggio annunciato resta dunque la formalizzazione delle istanze, con l’obiettivo di avviare un confronto sulle possibili risposte alla crisi.


Il Comitato “In Calabria con Dignità” chiede di mantenere alta l’attenzione sulla vertenza e auspica che il documento possa costituire il punto di partenza di un’interlocuzione seria e costruttiva.

Per i promotori, la mobilitazione del presidio di San Lucido riguarda la dignità del lavoro, la sopravvivenza delle imprese e la tutela del territorio. La Provincia, da parte sua, conferma la disponibilità al dialogo con le amministrazioni locali e con le rappresentanze produttive, per portare le richieste del Tirreno cosentino all’attenzione delle istituzioni competenti.



La citazione del sindaco di Verbicaro Felice Spingola


Il sindaco di Verbicaro, Felice Spingola, a conclusione del suo intervento ha letto un intervento dell'arcivescovo di Milano Mario Delfini: «I ladri rubano ai ricchi e rubano ai poveri. Rubare ai ricchi e spaccare vetrine fa notizia, rubare ai poveri, occupare case, ridurre in miseria con l’usura, rovinare famiglie promuovendo il gioco d’azzardo, eccetera, invece non fa notizia, ma è sempre rubare. Il lusso è uno scandalo, come tante altre cose. Ma i ricchi sanno come difendersi. La miseria è uno scandalo, ma i poveri non sanno come difendersi».


Cosenza, le richieste degli autotrasportatori in un documento al Governo

 
 
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