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Cosenza, Cardiochirurgia operativa: primi tre interventi all’Annunziata

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
46 minuti fa
Tempo di lettura: 3 min

Il nuovo reparto dell’Ospedale dell’Annunziata dispone di 16 posti letto e tre sale operatorie. La struttura, affidata a Luca Paolo Weltert, punta a offrire cure specialistiche in Calabria e a sostenere l’apertura di una Scuola di specializzazione

14 settembre 2026 - Ore 12:58


Cosenza, Cardiochirurgia all’Annunziata: cosa cambia per i pazienti

La Cardiochirurgia dell’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza è stata inaugurata ed è pienamente operativa da oggi. Il nuovo reparto, realizzato per colmare una carenza sanitaria avvertita da circa vent’anni, dispone di 16 posti letto e utilizza tre sale operatorie del blocco cardio-toraco-vascolare. L’obiettivo dichiarato è trattare in Calabria le patologie cardiovascolari più complesse, limitando la necessità per i pazienti di rivolgersi a strutture fuori regione.

La guida della Cardiochirurgia è stata affidata a Luca Paolo Weltert, selezionato dall’Università della Calabria per dirigere la cattedra di Chirurgia cardiaca. L’attivazione del reparto coinvolge l’Azienda ospedaliera di Cosenza, l’UniCal e la Regione Calabria, nell’ambito di un progetto che unisce assistenza, ricerca e formazione universitaria.



I primi tre interventi eseguiti

La piena operatività del blocco cardio-toraco-vascolare è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa. Secondo quanto comunicato, nei giorni precedenti l’équipe ha eseguito con esito positivo i primi tre interventi chirurgici:

  • la sostituzione di una valvola aortica unicuspide;

  • un triplice bypass aortocoronarico;

  • un intervento combinato su aorta ascendente, valvola aortica e bypass coronarico.

Si tratta delle prime procedure effettuate nella nuova struttura. La presenza del reparto dovrebbe ampliare la capacità dell’Annunziata di intervenire sulle patologie cardiache complesse e tempo-dipendenti, attraverso un percorso che mette in collegamento cardiochirurgia, chirurgia vascolare, chirurgia toracica, cardiologia clinica, radiologia e laboratori.

«Le prime tre operazioni eseguite nei giorni scorsi rappresentano la conferma più concreta che oggi questo progetto è pienamente operativo», ha dichiarato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera, Vitaliano De Salazar.



Sedici posti letto e tre sale operatorie

La Cardiochirurgia entra nel Dipartimento cardio-toraco-vascolare dell’ospedale cosentino. Il reparto può contare su 16 posti letto dedicati e sull’utilizzo di tre sale operatorie moderne.

Il progetto aveva iniziato a prendere forma con l’arrivo all’UniCal di Daniele Maselli, nominato professore straordinario. Al gruppo si aggiunge ora Weltert, insieme agli specialisti universitari e ospedalieri già impegnati nel dipartimento.

Tra i professionisti indicati figurano Matteo Orrico, direttore dell’Unità operativa di Chirurgia vascolare ed endovascolare ed esperto di tecniche mininvasive applicate alla chirurgia aortica complessa, e Franca Melfi, direttrice del Dipartimento cardio-toraco-vascolare e specialista in Chirurgia toracica.

«Questa Cardiochirurgia nasce con una chiara vocazione all’eccellenza e con un profondo spirito di servizio verso un territorio che attendeva da tempo cure avanzate per le patologie cardiache tempo-dipendenti», ha affermato Weltert. Il responsabile del reparto ha sottolineato anche la necessità di una collaborazione trasversale tra direzione, dipartimento chirurgico, laboratori, radiologia e cardiologia clinica.



L’obiettivo della Scuola di specializzazione

Accanto all’attività assistenziale, il progetto prevede una prospettiva universitaria. L’obiettivo indicato dall’UniCal è arrivare all’apertura di una Scuola di specializzazione dedicata alla Cardiochirurgia, con il coinvolgimento di Maselli e Weltert.

Il rettore Gianluigi Greco ha spiegato che il nuovo reparto punta a collegare ricerca universitaria e assistenza ospedaliera: «L’UniCal, la Regione Calabria e l’Azienda Ospedaliera lavorano in profonda sinergia per far crescere il capitale umano, investendo prima di tutto sulla qualità delle persone».

Secondo Greco, la futura scuola dovrebbe permettere di formare nuovi cardiochirurghi in Calabria e offrire loro la possibilità di lavorare sul territorio. Nel materiale diffuso non sono indicati, tuttavia, tempi formali per l’avvio dei corsi.

Anche De Salazar ha collegato l’apertura del reparto alla riduzione della mobilità sanitaria: «La Cardiochirurgia nasce, dunque, con una responsabilità importante: offrire ai cittadini cure di alta specialità senza costringerli a lasciare il proprio territorio».



Il profilo di Luca Paolo Weltert

Nato a Torino nel 1976, Luca Paolo Weltert ha svolto attività clinica anche in missioni internazionali con l’organizzazione umanitaria Emergency. Prima dell’incarico a Cosenza ha lavorato, dal 2007, come dirigente medico allo European Hospital di Roma, affiancando l’attività ospedaliera a quella accademica come professore associato alla Saint Camillus International University of Health Sciences.

I dati professionali riportati nel suo profilo comprendono:

  • circa 3.000 interventi cardiochirurgici complessivi;

  • 1.300 interventi eseguiti come primo operatore;

  • 500 bypass aortocoronarici;

  • 350 procedure di sostituzione o riparazione valvolare;

  • 180 impianti valvolari transcatetere, denominati TAVI;

  • 114 pubblicazioni scientifiche;

  • un H-index pari a 20 e circa 1.600 citazioni.

Weltert ha partecipato, anche come principal investigator, a diversi studi clinici multicentrici, tra i quali i trial internazionali ROMA, RHEIA e REST-ART. Nel 2023 ha ricevuto il premio “Best Abstract and Presentation” all’EACTS Aortic Forum di Bruxelles.

È inoltre titolare di due brevetti, uno italiano e uno statunitense, relativi a un dispositivo di supporto ventricolare di emergenza destinato ai pazienti colpiti da scompenso cardiaco acuto.

Con l’avvio della Cardiochirurgia, l’Annunziata amplia dunque le prestazioni di alta specialità disponibili a Cosenza. I prossimi passaggi riguarderanno il consolidamento dell’attività clinica e lo sviluppo del percorso universitario finalizzato alla futura Scuola di specializzazione.

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