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Corigliano-Rossano, Flavio Stasi torna libero: revocati i domiciliari nell’inchiesta Ginestra

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
11 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

La gip di Catanzaro Giacchetti ha revocato la misura cautelare nei confronti del sindaco sospeso

5 novembre 2026 - 17:16


Corigliano-Rossano, Stasi lascia i domiciliari: la decisione della gip

CORIGLIANO-ROSSANO – Flavio Stasi torna libero. La gip di Catanzaro Fabiana Giacchetti ha revocato gli arresti domiciliari disposti nei confronti del sindaco sospeso di Corigliano-Rossano, indagato nell’inchiesta antimafia Ginestra per l’ipotesi di scambio elettorale politico-mafioso.

Il provvedimento arriva dopo l’interrogatorio di garanzia, durante il quale Stasi ha risposto alle contestazioni e illustrato la propria posizione.


Alla luce della revoca, la difesa, affidata agli avvocati Mauro Mitidieri e Maurizio Minnicelli, dovrebbe rinunciare al ricorso davanti al Tribunale del Riesame che si sarebbe dovuto esprimere nei prossimi giorni.



L’accusa e la posizione di Stasi

L’inchiesta riguarda le elezioni amministrative del giugno 2024, quando Stasi venne rieletto alla guida della città. Secondo l’ipotesi della Dda, il sindaco avrebbe ricevuto sostegno elettorale da Annibale Matalone, indicato dagli investigatori come presunto contabile delle cosche dell’area urbana di Rossano.


In cambio sarebbero state prospettate opportunità di lavoro per Matalone e i suoi familiari. Il presunto collegamento tra quest’ultimo e Stasi sarebbe stato assicurato, nella ricostruzione accusatoria, da Vincenzo Curia.


Durante l’interrogatorio, Stasi avrebbe negato di conoscere Matalone e ha rappresentato di non avere il suo numero di telefono. Un punto che riguarda anche alcune delle conversazioni utilizzate dagli investigatori per ricostruire il presunto accordo.



Le conversazioni prima delle elezioni

Tra gli episodi richiamati nell’indagine c’è un pranzo del 6 maggio 2024 tra Matalone, Curia e Antonio Mingrone. In quella circostanza i tre avrebbero parlato della campagna elettorale e di possibili impieghi.


Secondo i passaggi investigativi forniti, Curia riferì agli interlocutori un presunto interesse di Stasi a contattare Matalone. Quest’ultimo si disse disponibile a raccogliere voti, manifestando però l’aspettativa di una prospettiva concreta sul lavoro.


Nelle conversazioni vennero ipotizzate possibilità di impiego al cimitero, in Comune o in realtà collegate all’amministrazione. Le affermazioni sulla presunta conoscenza tra Stasi e Matalone risultano riferite da Curia agli altri presenti: nei passaggi forniti non compare una registrazione diretta di un dialogo sul punto con il sindaco.


L’episodio vicino al comitato elettorale

Un altro passaggio risale al 16 maggio 2024, nei pressi del comitato elettorale di Stasi in via Telesio. Dopo una telefonata, Matalone raggiunse Curia nella zona.

Le immagini descritte nell’ordinanza avrebbero documentato la presenza di Curia e del sindaco e, in un momento successivo, un colloquio tra Curia e Matalone dall’altra parte della strada. Le riprese, secondo quanto si è appreso, non mostrerebbero invece una conversazione diretta tra Stasi e Matalone né il contenuto di un accordo.

 
 
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