Catanzaro, salute orale: lezione sull’Hpv e prevenzione nelle scuole

Giuseppina Campisi interverrà sabato 17 ottobre al corso «Gli Odontoiatri al Servizio delle Famiglie». De Filippo e Furgiuele illustrano il percorso di «Salute orale a scuola» e la proposta di estenderlo alle altre province calabresi
15 ottobre 2026 – 12:30
di Matteo Cava

CATANZARO – Le patologie infettive del cavo orale, il ruolo dell’HPV e il riconoscimento precoce delle lesioni sospette saranno al centro dell’incontro con la professoressa Giuseppina Campisi, in programma sabato 17 ottobre, dalle 8.30 alle 13.30, a Catanzaro. L’appuntamento si inserisce nella XVI edizione del corso «Gli Odontoiatri al Servizio delle Famiglie», mentre prosegue il progetto «Salute orale a scuola», con una proposta di estensione regionale illustrata da Giuseppe Furgiuele.
Il corso è promosso dalla Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Catanzaro, con la Società italiana di patologia e medicina orale (SIPMO). Il terzo incontro prevede la registrazione alle 8 e la presentazione affidata a Nicola Rocca.
Campisi approfondirà il contributo dell’odontoiatra alla prevenzione e all’educazione sanitaria, con particolare attenzione agli adolescenti. Tra i temi della relazione figurano l’HPV e l’identificazione precoce delle lesioni sospette.
Arduino: «L’odontoiatra non deve essere più la figura rivolta solo al dente»
Il rapporto tra salute orale e salute generale è stato al centro anche dell’appuntamento di sabato 10 ottobre, dedicato alla valutazione del paziente complesso e alle reazioni avverse ai farmaci, con il professor Paolo Giacomo Arduino.
«L’odontoiatra non deve essere più la figura rivolta solo al dente», ha sottolineato il relatore, richiamando la necessità di considerare la salute complessiva del paziente. L’invecchiamento della popolazione e l’assunzione di più medicinali rendono essenziale riconoscere le problematiche associate alle terapie e indirizzare verso gli approfondimenti appropriati.
«Incontri di questo tipo, per me che faccio formazione universitaria, sono fondamentali, anzi dovrebbero essercene molti di più», ha aggiunto Arduino. Una preparazione che, ha spiegato, serve anche a seguire sul territorio i pazienti oncologici, fragili o in terapia con più farmaci, senza ricorrere sistematicamente ai centri ospedalieri.
«Salute orale a scuola», De Filippo invita altri odontoiatri a partecipare
La prevenzione nelle scuole è stata l’altro tema centrale della giornata. Il presidente dell’Albo Odontoiatri, Salvatore De Filippo, ha ricordato il progetto costruito con l’Ufficio scolastico e l’Azienda sanitaria, ringraziando Giuseppe Furgiuele, responsabile del Piano di prevenzione, e i colleghi impegnati nelle terze e quarte classi della scuola primaria.
«Abbiamo costruito e strutturato questo progetto insieme all’Ufficio scolastico e all’Azienda sanitaria, raggiungendo già un numero importante di scuole grazie alla disponibilità dei colleghi», ha dichiarato De Filippo. L’obiettivo è promuovere la salute orale fin dall’infanzia e contribuire a ridurre l’incidenza della carie.
Il presidente ha richiamato un episodio che restituisce il valore concreto dell’iniziativa: «L’esperienza della bambina che ha chiesto di imparare a spazzolare bene i denti, perché la famiglia non poteva permettersi il dentista, ci ricorda il valore concreto di questo impegno ed è uno stimolo ad andare avanti».
Da qui l’invito ad ampliare la partecipazione: «Invito altri colleghi a partecipare: dedicare mezza mattinata nell’arco di due o tre mesi è possibile e può regalarci esperienze bellissime».
Furgiuele: proposta l’estensione alle altre province calabresi
Giuseppe Furgiuele ha annunciato la proposta di inserire «Salute orale a scuola» nel Piano regionale della prevenzione 2026-2031. «Generalmente i progetti arrivano a noi, invece questo lo stiamo costruendo e lo stiamo costruendo insieme», ha affermato.
Secondo quanto illustrato da Furgiuele, il percorso è in fase di approvazione ministeriale, con approvazione regionale prevista a dicembre. «Cercheremo di farlo partire anche nelle altre province», ha aggiunto, indicando nell’esperienza di Catanzaro la base per una possibile estensione.
Quest’anno sono previsti interventi nelle scuole secondarie di primo grado. Per le superiori si ipotizza una prima esperienza nelle aree di Catanzaro, Lamezia Terme e Soverato, affiancando alla salute orale la conoscenza dei ruoli e delle competenze professionali.



