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Calabria Tirreno, diving center nel mirino: sequestrate 60 bombole senza revisione

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
59 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

La Guardia di Finanza ha controllato otto centri di immersione lungo la costa calabrese. Dall’alto Tirreno cosentino alla Costa degli Dei, sanzioni per oltre 110mila euro e due imbarcazioni sottoposte a fermo amministrativo

29 ottobre 2026 - 07:18


Alto Tirreno cosentino, scoperto un diving con partita IVA cessata

Sessanta bombole prive di revisione sequestrate, un’attività sospesa e due imbarcazioni sottoposte a fermo amministrativo. È il bilancio dei controlli del Reparto Aeronavale Calabria della Guardia di Finanza su otto centri di immersione lungo la costa regionale. Gli accertamenti, svolti nell’ambito delle attività legate alla «Valorizzazione della risorsa mare», hanno portato a contestare sanzioni per oltre 110mila euro.


Le verifiche hanno fatto emergere violazioni della sicurezza sul lavoro, impiego di lavoratori in nero e gravi carenze nelle dotazioni di emergenza, fino alla totale assenza di kit di primo soccorso. Parte degli accertamenti è stata condotta congiuntamente ai funzionari dell’Ispettorato del Lavoro.



Nell’alto Tirreno cosentino una struttura con partita IVA cessata

Tra le irregolarità rilevate figura una struttura dell’alto Tirreno cosentino che, secondo quanto emerso dai controlli, operava con una partita IVA cessata da anni.

Il sequestro delle 60 bombole prive di revisione si inserisce nelle verifiche sulle condizioni di sicurezza delle attività subacquee. Il bilancio complessivo comprende anche la sospensione di un’attività.


Sulla Costa degli Dei due finti diving center

Lungo la Costa degli Dei, i finanzieri hanno individuato due attività presentate come centri di immersione che, secondo gli accertamenti, venivano utilizzate per il trasporto abusivo di turisti. Due imbarcazioni sono state sottoposte a fermo amministrativo.


L’operazione rientra nella vigilanza preventiva della Guardia di Finanza sul settore: i controlli puntano al rispetto delle norme da parte degli operatori, alla tutela della risorsa mare e alla sicurezza di chi pratica immersioni.

 
 
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