Calabria, emergenza incendi: inneschi ritardati e gatti usati per propagare le fiamme
- miocomune.tv

- 22 lug
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Oltre 200 interventi dei Vigili del Fuoco nelle ultime 36 ore in tutta la regione. La Protezione Civile denuncia il ritrovamento di macabri inneschi dolosi: candele modificate e animali lanciati nei campi per scatenare i roghi

L'emergenza incendi che sta colpendo la Calabria assume contorni sempre più inquietanti. Dietro ai roghi che stanno devastando il territorio regionale non c'è solo la mano dell'uomo, ma una strategia definita "criminale" dalle autorità. Nelle ultime 36 ore, i Vigili del fuoco hanno effettuato oltre 200 interventi per incendi di vegetazione, con decine di operazioni ancora in corso.
La denuncia della Protezione Civile: "Menti criminali"
A confermare l'origine dolosa della maggior parte dei focolai è la Protezione civile regionale. Il dirigente del dipartimento, Domenico Costarella, ha diffuso un resoconto allarmante sugli scenari affrontati dai soccorritori. Durante le operazioni di spegnimento sono stati rinvenuti inneschi ritardati progettati per far divampare le fiamme a distanza di tempo. negli ultimi tempi si registrano numerosi incendi in Calabria.
Tra i dispositivi ritrovati figurano bottiglie di vetro vuote dotate di stoppino e candele alla cui base era posizionato uno straccio imbevuto di liquido infiammabile. Ancora più grave è la scoperta dell'utilizzo di animali come inneschi mobili: in alcuni casi, ha riferito Costarella, sono stati trovati gatti a cui era stato legato alla coda uno straccio infiammabile, per poi essere lanciati nei campi al fine di propagare rapidamente il fuoco nell'erba secca.
"Sono cose disumane, serve un cambiamento culturale", ha commentato Costarella, mentre il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha condiviso il video della denuncia sui social aggiungendo: "Il peggior nemico dell'uomo è l'uomo".
I fronti più critici e le aree colpite
La mappa dei roghi coinvolge tutte le province calabresi, costringendo i Vigili del fuoco a richiamare in servizio straordinario il personale libero dai turni. Tra le aree maggiormente minacciate figurano il Parco nazionale del Pollino (Cosenza), le zone di Squillace Lido e Sant'Eufemia di Lamezia Terme (Catanzaro), oltre a Cassano allo Ionio e Acri (Cosenza).
In queste località le fiamme hanno lambito abitazioni, strutture ricettive e attività produttive, rendendo necessario in alcuni frangenti l'intervento della flotta aerea antincendio dello Stato. L'obiettivo prioritario dei soccorritori resta la salvaguardia della vita umana, seguita dalla tutela dei beni e del patrimonio boschivo.
Previsioni e stato di massima allerta
Le operazioni proseguono senza sosta. L'elevata temperatura e i venti previsti per i prossimi giorni mantengono altissimo il rischio di nuovi inneschi. Le sale operative provinciali raccomandano alla popolazione la massima prudenza e invitano a segnalare tempestivamente qualsiasi focolaio ai numeri di emergenza, per evitare l'aggravarsi di una situazione già estremamente critica.



