Buonvicino, staccionata cede alla festa: la minoranza chiede chiarezza
- Matteo Cava

- 2 ore fa
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L’incidente sarebbe avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 agosto, durante i festeggiamenti della Madonna della Neve. Continuità e Futuro 2.0 riferisce di persone ferite e sollecita verifiche sulle condizioni della struttura

Una staccionata in legno ha ceduto a Buonvicino nella notte tra il 4 e il 5 agosto 2026, durante i festeggiamenti in onore della Madonna della Neve. Secondo quanto comunicato dal gruppo politico Continuità e Futuro 2.0, alcuni partecipanti sarebbero caduti nel vuoto, riportando ferite definite «molto serie».
I festeggiamenti 2026 della Madonna della Neve erano programmati a Buonvicino dal 27 luglio al 5 agosto.
La richiesta di chiarimenti
Continuità e Futuro 2.0 esprime «profonda preoccupazione per l’assordante silenzio e l’atteggiamento omertoso che ha avvolto la nostra comunità e le Istituzioni comunali dopo il grave incidente».
Si tratta di valutazioni politiche contenute nella nota del gruppo. Nel materiale disponibile non sono riportate repliche dell’Amministrazione comunale né comunicazioni delle autorità competenti sull’esito di eventuali accertamenti.
Il gruppo manifesta inoltre vicinanza alle persone coinvolte e alle rispettive famiglie: «A tutte le persone coinvolte e alle loro famiglie rivolgiamo la nostra più sincera vicinanza e l’augurio di una pronta e completa guarigione».
I controlli richiesti sulla staccionata
La località interessata, secondo Continuità e Futuro 2.0, ricade nel Parco nazionale del Pollino ed è sottoposta a vincoli paesaggistici che prevedono l’impiego di materiali ecocompatibili e a basso impatto ambientale.
Proprio il possibile deterioramento di questi materiali renderebbe necessarie, sostiene il gruppo, verifiche tecniche periodiche e controlli accurati prima dell’apertura dei luoghi al pubblico, soprattutto in occasione di manifestazioni con un elevato numero di partecipanti.
La richiesta avanzata riguarda in particolare:
lo stato di conservazione della staccionata;
le verifiche eventualmente eseguite prima della manifestazione;
le misure adottate per prevenire possibili cadute;
l’eventuale presenza di limitazioni all’accesso o segnaletica di pericolo;
l’accertamento delle cause del cedimento e di eventuali omissioni.
Continuità e Futuro 2.0 chiede quindi che siano le autorità competenti a ricostruire la dinamica e a verificare se le procedure di controllo e sicurezza siano state rispettate.
«La sicurezza dei cittadini non può mai essere considerata un aspetto secondario», conclude il gruppo, auspicando che vengano accertate con rigore le cause dell’incidente e le eventuali responsabilità.



