Bonifati, Mediterranea chiede il ripristino dei campi sportivi
- miocomune.tv

- 12 lug
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Il gruppo di minoranza interviene sulle condizioni degli impianti di Bonifati e Cittadella, chiedendo al Comune interventi per la manutenzione e la piena fruibilità. Al centro della contestazione anche la chiusura del campetto della Baia

Ripristinare i campi da gioco di Bonifati e Cittadella e restituire ai giovani spazi pubblici dedicati allo sport e alla socialità. È la richiesta rivolta all’amministrazione comunale dal movimento Mediterranea, intervenuto sulle condizioni degli impianti sportivi presenti nel territorio.
Al centro della nota c’è soprattutto la chiusura del campetto della Baia, nella frazione Cittadella. Secondo il gruppo politico, la struttura ha rappresentato per anni un punto di incontro per residenti, giovani e turisti, contribuendo alla vita sociale della zona anche durante i mesi invernali.
«La chiusura del campetto della Baia non è solo una questione di cancelli sbarrati: è lo spegnimento dell’ultimo faro sociale di Cittadella», sostiene Mediterranea.
La situazione degli impianti di Bonifati
Il movimento richiama il ruolo svolto nel tempo dal campetto di Cittadella: «Parliamo di un luogo che per tre generazioni ha unito residenti e turisti, capace di generare vita e una micro-economia anche nel vuoto dei mesi invernali».
La chiusura dell’impianto, secondo quanto riferito dal gruppo, avrebbe lasciato i ragazzi del territorio senza spazi pubblici adeguati nei quali praticare attività sportiva. «I ragazzi di tutto il Comune non hanno più un metro quadro dove tirare un calcio a un pallone», si legge nella nota.
La contestazione riguarda anche i due campi di calcio situati nel centro di Bonifati. Uno degli impianti, inaugurato circa due anni fa, sarebbe stato successivamente lasciato senza la manutenzione necessaria. L’altro, sempre secondo Mediterranea, risulterebbe incompleto e impraticabile da diversi anni.
Il movimento cita inoltre una tendostruttura realizzata nel territorio comunale che, in base a quanto sostenuto nella nota, non sarebbe ancora entrata in funzione.
«Una tendostruttura che sembrava essere un capolavoro di investimento, ostentata con tanto di foto dagli amministratori e ancora non messa in funzione, tanto da chiederci: cosa ci sarà mai dentro?», afferma il gruppo.
Gli interrogativi sulle risorse impiegate
Mediterranea solleva anche una serie di interrogativi sull’utilizzo delle risorse economiche destinate agli impianti. Nella nota vengono richiamati finanziamenti pubblici, due mutui e cantieri che, secondo il movimento, non avrebbero ancora portato alla disponibilità di strutture pienamente utilizzabili.
«Finanziamenti ottenuti, due mutui accesi sulla pelle dei cittadini e cantieri eterni che hanno prodotto solo il nulla», sostiene il gruppo politico. Si tratta di valutazioni e contestazioni espresse da Mediterranea, rispetto alle quali nella documentazione fornita non è riportata una replica dell’amministrazione comunale.
La chiusura del campetto della Baia viene indicata dal movimento come l’ultimo episodio di una situazione che richiederebbe un intervento dell’ente. «È questo il modo di incentivare lo sport? Sono questi i “passi avanti” per i nostri giovani?», domanda Mediterranea.
Il gruppo distingue le eventuali responsabilità legate alla chiusura iniziale dell’impianto dagli obblighi che, a suo giudizio, ricadrebbero ora sul Comune: «Se è vero che l’amministrazione potrebbe non essere la diretta responsabile della chiusura del campetto della Baia, lo diventa da questo preciso momento. Ora che la responsabilità della messa in sicurezza e della manutenzione ricade sul Comune, finiscono le scuse e iniziano i doveri».
Mediterranea chiede quindi all’amministrazione comunale di intervenire per la messa in sicurezza, la manutenzione e la riapertura degli spazi sportivi. «Noi di Mediterranea, unendoci al coro unanime dei cittadini, non chiediamo favori, ma pretendiamo diritti», conclude la nota. Restano da conoscere le valutazioni del Comune e gli eventuali interventi programmati per rendere nuovamente fruibili gli impianti.




