Belvedere Marittimo, il presunto assassino di Aneliya Dimova ha un nome. E' un 32enne del luogo

Fondamentali le indagini meticolose dei carabinieri della compagnia di Scalea, coordinate dal capitano Andrea Massari

Aneliya Dimova

BELVEDERE MARITTIMO – 18 set. 20 – In tempi brevissimi, in soli 18 giorni i carabinieri della Compagnia di Scalea, coordinati dal capitano Adrea Massari, sono giunti ad una prima conclusione per la vicenda legata all'omicidio di Aneliya Dimova, la bulgara 55enne assassinata brutalmente a Belvedere marittimo lo scorso 30 agosto. L'uomo fermato al termine delle meticolose indagini è di Belvedere Marittimo ed è un 32enne. I sospetti fondati sul giovane belvederese trovano delle conferme nell'analisi di tutti i dettagli e nell'analisi meticolosa delle registrazioni effettuate dalle telecamere di videosorveglianza. Fondamentale il supporto del reparto specializzato dei Ris di Messina che hanno recuperato pezzi importanti del mosaico.



E, da quanto si è appreso, è determinante la conoscenza del territorio da parte dei carabinieri della compagnia di Scalea che hanno coordinato insieme al capitano Andrea Massari, della stazione di Belvedere Marittimo e del comando provinciale di Cosenza. Un lavoro compiuto in sinergia e con professionalità dai militari dell'Arma che ha portato a puntare il dito sul 32enne con elementi che sarà difficile scardinare. Le indagini vanno avanti anche per cercare di capire il movente che ha indotto il presunto autore a compiere un gesto così crudele nei confronti della badante bulgara.


Il capitano Andrea Massari

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