Dissesto idrogeologico a Belvedere Marittimo: il gruppo Futura sollecita il Piano Strutturale
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23 febbraio 20226 - ore 09.45
A seguito delle gravi piogge che hanno colpito la località San Nicola, a Belvedere Marittimo causando l'evacuazione di diverse famiglie, il gruppo consiliare Futura interviene per chiedere un cambio di passo immediato nella gestione del territorio. I consiglieri Eugenio Greco, Filippo Perrone e Giovanni Martucci sostengono che l’attuale emergenza non sia solo frutto di eventi atmosferici anomali, ma della cronica mancanza di una programmazione urbanistica moderna, identificando nell'adozione del Piano Strutturale Comunale (PSC) lo strumento indispensabile per garantire la sicurezza dei cittadini e prevenire futuri disastri.
L'emergenza a San Nicola e la solidarietà alle famiglie evacuate
Il dramma vissuto in queste ore dagli abitanti di località San Nicola ha scosso l'intera comunità. Il gruppo Futura, mantenendo un profilo di rispetto nei primi momenti del trauma, esprime oggi piena vicinanza a chi ha dovuto abbandonare la propria casa.
Tuttavia, la solidarietà non basta. Secondo i consiglieri, è necessario trasformare il dolore in responsabilità politica. Sebbene l'intensità delle precipitazioni sia stata eccezionale — con cumuli di pioggia annuali registrati in pochi giorni — la fragilità delle contrade collinari di Belvedere Marittimo è un dato strutturale noto da tempo che non può più essere gestito con interventi-tampone.
Dissesto idrogeologico e PSC: perché Belvedere Marittimo è a rischio
La tesi di Futura è chiara: un territorio manutenuto e pianificato resiste meglio agli urti del cambiamento climatico. Il dissesto idrogeologico a Belvedere Marittimo non è una fatalità imprevedibile, ma una condizione che richiede una visione d'insieme.
"La sicurezza non può essere affidata all’improvvisazione. Serve una visione strutturale che solo il Piano Strutturale Comunale può offrire," dichiarano i rappresentanti di Futura.
Il punto di rottura politico riguarda proprio il PSC. Il gruppo sottolinea come, in passato, fosse stato presentato un documento preliminare per avviare l'iter di pianificazione, poi bloccato da logiche di parte. La mancanza di questo strumento priva il Comune della "cornice" necessaria per:
Integrare le mappe del rischio idrogeologico aggiornate.
Limitare il consumo di suolo e le nuove edificazioni in aree vulnerabili.
Programmare interventi di mitigazione strutturali e non emergenziali.
Le richieste di Futura per la sicurezza del territorio e lo sviluppo sostenibile
Per uscire dalla logica dell'emergenza perenne, il gruppo consiliare chiede all'Amministrazione Cascini azioni concrete e immediate. Non si tratta di fare polemica, spiegano, ma di esercitare il ruolo di stimolo necessario a salvaguardare l'incolumità pubblica.
Le proposte chiave presentate da Futura:
Riavvio dell'iter PSC: Approvazione immediata del documento preliminare del Piano Strutturale Comunale con la massima trasparenza.
Focus sul Rischio: Inserire il contrasto al dissesto idrogeologico come asse portante di ogni scelta urbanistica.
Consiglio Comunale Straordinario: Apertura di un dibattito pubblico per presentare un quadro aggiornato delle aree a rischio e un cronoprogramma degli interventi.
Oltre il cemento, verso la prevenzione
Il messaggio finale del gruppo Futura sfida il vecchio paradigma di crescita: lo sviluppo non si misura più nei metri cubi di cemento, ma nella qualità urbana e nella sicurezza ambientale. Le frane, pur manifestandosi improvvisamente, sono spesso il risultato di anni di omissioni e rinvii. Oggi è il tempo della solidarietà, ma da domani la priorità assoluta deve diventare la prevenzione politica e amministrativa.

































