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Belvedere Marittimo, deroga per l’ex Foderauto: 120 parcheggi vicino allo stadio

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  • 1 ora fa
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Il Consiglio comunale approva il cambio di destinazione d’uso del capannone dismesso di Sant’Antonio Abate. Via libera anche alle tariffe Tari 2026, alla salvaguardia del bilancio e al mutuo da 40mila euro per il campo sportivo


Ex Foderauto Bruzia, via libera alla trasformazione commerciale e ai 120 parcheggi

Il Consiglio comunale di Belvedere Marittimo ha approvato il 30 luglio una manovra finanziaria e urbanistica articolata in diciassette punti. Al centro della seduta la deroga per l’ex Foderauto Bruzia, le tariffe Tari 2026, gli equilibri di bilancio, la sicurezza degli edifici scolastici e gli interventi sul campo sportivo “Ottavio Scarcello”.

Il confronto più acceso ha riguardato il capannone dismesso da circa 25 anni nella frazione Sant’Antonio Abate. La deroga agli strumenti urbanistici consentirà alla società Orizzonte di trasformare la destinazione dell’immobile da industriale a commerciale.

L’interesse pubblico indicato nella delibera è legato alla realizzazione e alla cessione di un’area di 2.800 metri quadrati, destinata a ospitare 120 parcheggi a servizio dello stadio comunale.



L’opposizione contesta i tempi della documentazione

La seduta si è aperta con le contestazioni della minoranza sui tempi concessi ai consiglieri per esaminare la documentazione relativa ai diciassette argomenti.

Secondo l’opposizione, i quattro giorni intercorsi tra la trasmissione degli atti e la riunione non sarebbero stati sufficienti per valutare una manovra ritenuta particolarmente complessa.

«Il consiglio comunale non è un organo chiamato semplicemente ad alzare la mano, è il massimo organo di indirizzo di controllo politico amministrativo dell’ente», hanno affermato gli esponenti della minoranza all’apertura dei lavori.

Durante la seduta è stata inoltre formalizzata la nascita del gruppo consiliare “Laboratorio Popolare”, costituito dai consiglieri Greco e Martucci dopo il distacco dal gruppo Futura.



Il caso dell’infortunio nella scuola di Castromurro

Il confronto si è spostato sulla sicurezza degli edifici scolastici dopo l’intervento della consigliera Arnone, che ha richiamato l’infortunio per folgorazione verificatosi il 16 marzo nel plesso dell’infanzia di Castromurro.

La minoranza ha chiesto l’esibizione delle certificazioni degli impianti elettrici e di messa a terra precedenti all’accaduto. Il sindaco ha spiegato di avere affidato gli accertamenti a un’azienda esterna specializzata.

«Sono certo che nel giro di un paio di giorni avremo queste carte, come io le avrò, le consegnerò ufficialmente, le protocollerò», ha dichiarato il primo cittadino.

La documentazione, secondo quanto riferito in aula, dovrebbe quindi essere acquisita dall’ente e messa formalmente a disposizione dei consiglieri.



Tari 2026 invariata, ma resta l’aumento rispetto al 2022

La maggioranza ha approvato il Piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti e le conseguenti tariffe Tari per il 2026.

Le tariffe resteranno invariate rispetto al 2025, nonostante l’aumento dei costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti fuori regione. L’opposizione ha votato contro, evidenziando che l’attuale livello della tassa consolida comunque un incremento del 27,6% rispetto al 2022.

La minoranza ha inoltre sollevato dubbi sui dati tecnici riportati nelle istruttorie relative alle tariffe 2025 e 2026. Secondo quanto contestato in aula, i quantitativi dei rifiuti prodotti e la percentuale di raccolta differenziata, indicata al 58%, risulterebbero identici fino all’ultimo chilogrammo nei documenti delle due annualità.

La contestazione riguarda quindi l’effettivo aggiornamento dei dati utilizzati per determinare il costo del servizio. La maggioranza ha comunque confermato l’impianto tariffario predisposto per il 2026.



Compattatori vicino al cimitero e futura isola ecologica

Nel corso della discussione è tornato anche il problema dei compattatori della nettezza urbana parcheggiati nelle vicinanze del cimitero comunale. L’opposizione ha definito indecorosa la collocazione dei mezzi e ha chiesto una soluzione definitiva.

L’amministrazione ha riferito di avere individuato i terreni destinati alla futura isola ecologica e che le aree saranno cedute gratuitamente al Comune. Lo spostamento dei mezzi dovrebbe avvenire dopo la predisposizione del nuovo sito.

«Siccome è uno spazio molto ampio, ritengo che potrebbe essere utilizzato», ha affermato il sindaco, prospettando l’impiego dell’area per risolvere la situazione.



Ex Foderauto Bruzia, scontro sulla contropartita pubblica

Il punto più controverso della seduta è stato quello relativo all’ex Foderauto Bruzia. La deroga approvata consente il cambio di destinazione d’uso del capannone, inutilizzato da 25 anni, per permettere la realizzazione di un’attività commerciale.

In cambio, il progetto prevede la sistemazione e la cessione al Comune di 2.800 metri quadrati, sui quali saranno realizzati 120 parcheggi destinati soprattutto agli utenti dell’adiacente impianto sportivo.

I consiglieri Cauteruccio, Martucci, Greco e Massimilla hanno giudicato insufficiente la contropartita prevista per l’ente rispetto alla rilevanza economica dell’investimento privato.

«La politica... non può e non deve preoccuparsi del benessere del cittadino, ma deve preoccuparsi del benessere della comunità», è stato affermato dai banchi dell’opposizione durante il confronto.

La minoranza ha proposto di rafforzare l’interesse pubblico dell’operazione prevedendo ulteriori spazi da destinare a uffici comunali, servizi dell’Azienda sanitaria o a una biblioteca. Da qui la richiesta di rinviare il punto per approfondire le condizioni dell’accordo.

La maggioranza ha respinto il rinvio e confermato il progetto, sostenendo che l’intervento permetterà di recuperare un’area urbana oggi compromessa e di eliminare una struttura fatiscente.

«Se c’è un’aria degradata e qualcuno va a spendere milioni per rimetterla a posto, se c’è un cantiere fatiscente che va tolto, eliminato, vanno eliminate le macchine vanno create delle situazioni diverse», ha replicato il sindaco Cascini, difendendo la necessità di favorire l’investimento e la riqualificazione del quartiere.


Mutuo da 40mila euro per il campo sportivo

Maggioranza e opposizione hanno invece raggiunto l’unanimità sul mutuo a tasso zero da 40mila euro attraverso l’Istituto per il Credito Sportivo.

L’intervento, illustrato dall’assessore ai Lavori pubblici Renda, sarà sostenuto attraverso le risorse della tassa di soggiorno e servirà alla messa in sicurezza della recinzione della tribuna del campo sportivo “Ottavio Scarcello”, ancora inagibile.

L’obiettivo è ripristinare le condizioni necessarie per consentire la piena ripresa delle attività calcistiche e l’utilizzo in sicurezza dell’impianto.



Approvata la vendita dei reliquati stradali

La seduta si è conclusa con l’approvazione a maggioranza dell’alienazione di diversi reliquati stradali appartenenti al patrimonio comunale. Le aree interessate si trovano, tra gli altri luoghi, in via Gioacchino Murat e nelle località Piano delle Donne, Olivella e contrada San Giorgio.

L’opposizione ha chiesto il rinvio delle deliberazioni, osservando che negli atti non sarebbe stata specificata la destinazione delle somme che il Comune incasserà dalla vendita dei beni.

La maggioranza ha respinto anche questa richiesta, procedendo all’approvazione dei punti. L’attuazione della deroga per l’ex Foderauto, la realizzazione dell’isola ecologica e i lavori al campo sportivo rappresentano ora i principali passaggi amministrativi successivi alla seduta.

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