Verbicaro, cinghiali per le strade: nel video una famiglia

La segnalazione dal centro montano riporta l’attenzione sulla presenza degli animali vicino alle abitazioni. Un problema che interessa anche le località costiere calabresi, tra sicurezza, danni agricoli e ricerca di cibo nei rifiuti
2 ottobre 2026 - 16:19
di Matteo Cava

Una famiglia di cinghiali si aggira indisturbata per le strade di Verbicaro, nel video segnalato dal centro montano. Una presenza che suscita curiosità, ma anche timore per la possibilità di incontri ravvicinati vicino alle abitazioni e nelle aree aperte del paese.
La presenza dei piccoli alimenta soprattutto la preoccupazione per un’eventuale reazione difensiva degli adulti. Il cinghiale resta un animale selvatico: l’apparente tranquillità non deve incoraggiare ad avvicinarsi o a offrirgli del cibo. L’ISPRA ricorda che l’interazione con le persone può provocare reazioni violente e comportare rischi anche per gli animali domestici.
Dai centri montani alle località sul mare
Il problema supera i confini di Verbicaro. Le segnalazioni riportate riguardano anche i centri balneari della Calabria, dove i cinghiali si spingono fino al mare e cercano cibo rovistando tra i rifiuti.
La disponibilità di scarti alimentari favorisce la frequentazione dei centri abitati. Secondo l’ISPRA, la presenza della specie nelle aree urbane è strettamente legata ai rifiuti organici: alimentare gli animali aumenta la loro abitudine al contatto con l’uomo. Gli attraversamenti stradali rappresentano un ulteriore rischio.
La stima dei 300mila cinghiali e i danni alle colture
La cifra di circa 300mila cinghiali in Calabria è stata indicata da Coldiretti in un’analisi pubblicata il 30 luglio 2024. Va quindi letta come una stima dell’organizzazione agricola riferita a quella data, senza presentarla come un censimento aggiornato. Nello stesso documento, Coldiretti richiama i danni alle coltivazioni e gli incidenti stradali associati alla presenza degli animali.
Le incursioni nei terreni agricoli possono compromettere raccolti e strutture di protezione, con conseguenze economiche per le aziende. La Regione ha approvato un Piano straordinario di gestione e contenimento per il periodo 2025-2029, che prevede catture, abbattimenti mirati, monitoraggio della specie e misure preventive, comprese le recinzioni nelle aree agricole più vulnerabili. Il piano riguarda l’intero territorio calabrese. Regione Calabria.
Peste suina africana, prevenzione e tutela degli allevamenti
Sul fronte sanitario occorre distinguere il rischio di diffusione della peste suina africana dalla presenza di focolai. Il 3 novembre 2025, la Regione Calabria ha comunicato l’eradicazione della malattia dal territorio regionale, richiamando il regolamento europeo del 23 ottobre dello stesso anno. Regione Calabria.
La peste suina africana colpisce suini e cinghiali e non è trasmissibile all’uomo, come chiarisce il Ministero della Salute. Il rischio riguarda la salute degli animali e le conseguenze economiche per gli allevamenti.
La prevenzione resta centrale: nell’agosto 2026 la Regione ha pubblicato un avviso per sostenere interventi di biosicurezza negli allevamenti suini, comprese recinzioni capaci di impedire l’accesso dei cinghiali. Regione Calabria.
La segnalazione di Verbicaro riporta così il problema nella quotidianità dei residenti: la presenza degli animali tra le case richiede attenzione, mentre la gestione dei rifiuti alimentari costituisce una parte concreta della prevenzione.



