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Treni: futuro a rischio per l'alta velocità del Tirreno cosentino

Aggiornamento: 28 nov 2023

Nel Cilento nasce un comitato per protestare contro l'esclusione dal tragitto dell'alta velocità, a Scalea, l'opposizione insiste per affrontare la questione per tempo



SCALEA – 22 nov. 21 - Il timore che la fascia costiera tirrenica venga tagliata fuori dall'alta velocità ferroviaria è presente da tempo. Da quando si parla del nuovo progetto, di nuove tratte che taglierebbero anche Maratea in Basilicata e Sapri nella bassa Campania. In quest'ultimo centro si è formato un comitato di lotta. Si chiede di discutere sul tracciato di 445 Km di percorso. Circa dieci miliardi di euro per un'opera da completare in nove anni. A quanto pare, però, in entrambi i tracciati il versante tirrenico calabrese verrebbe escluso. L'amministratrice delegata e direttrice generale di RFI, Vera Fiorani, individua la tratta lunga 445 chilometri e composta da un totale di sette lotti, per arrivare, in conclusione ad un percorso, Reggio Calabria-Roma, in appena 4 ore. I primi finanziamenti dovrebbero riguardare il lotto1, Battipaglia – Praia , il lotto 2, Praia – Tarsia, e la realizzazione della nuova galleria di Santomarco tra Paola e Cosenza. In questo modo la costa tirrenica dell'alto cosentino verrebbe esclusa dall'alta velocità. Si prevede che i treni da Salerno verso Reggio Calabria viaggeranno tra i 250 e i 300 chilometri orari con un rallentamento a 150/160 km/h nei pressi di Praia a Mare. C'è la necessità che si discuta in consiglio comunale la questione e che la problematica venga affrontata a livello comprensoriale. I consiglieri di opposizione di Scalea Angelo Paravati, Raffaele D'Anna, Francesco Silvestri, Giovanna Versace hanno sollecitato l'amministrazione comunale del sindaco Perrotta a discutere per tempo sulla problematica, in modo da non farsi trovare impreparati.


Si potrebbe iniziare con la convocazione dei un consiglio e: “Dichiarare – affermano - la forte contrarietà dell'assemblea comunale di Scalea rispetto ad ogni progettazione della nuova rete ferroviaria ad alta velocità, Salerno-Reggio Calabria, nella parte in cui la nuova rete da realizzare differisca dal tracciato ferroviario attuale e preveda l'esclusione della città di Scalea e della costa del Tirreno cosentino”. L'opposizione chiede di: “Impegnare, al contempo, il sindaco, possibilmente in sinergia coi colleghi di tutti i paesi interessati e con le associazioni impegnate sul tema, affinché proceda, con somma urgenza, ad acquisire relazione socioeconomica attestante i pregiudizi di siffatto progetto ed a farsi portavoce del conseguente dissenso presso rete ferroviaria ed in ogni sede istituzionale preposta, se del caso anche in sede

giudiziaria, ove ne sussistano i presupposti”. L'idea del collegamento da Praia a Mare verso Tarsia e poi verso Cosenza, circola da tempo e anche la costa cilentana verrebbe tagliata fuori per prediligere una tratta interna che secondo quanto afferma il comitato costituito percorrerebbe dei tratti a rischio sismico elevato e con differenze di altimetria che pregiudicherebbero la velocità totale. Sono sette i lotti previsti: da Salerno a Battipaglia; da Battipaglia a Praia a Mare; da Praia a mare a Tarsia; da Tarsia a Cosenza; da Cosenza a Lamezia Terme; da Lamezia Terme a Gioia Tauro; e da Gioia Tauro a Reggio Calabria. Entro fine anno dovrebbe essere completata la fattibilità tecnico-economica e molto probabilmente i progetti dei primi due lotti, mentre i progetti per il resto dei lotti saranno ultimati entro il giugno 2022. La previsione è che i primi tronchi Salerno Battipaglia e Battipaglia Praia a Mare saranno completati entro il 2026.



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