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Tre coltellate al barista, arrestato un albanese

Aggiornato il: feb 18

Rocca Imperiale, attività lampo dei carabinieri


ROCCA IMPERIALE – 10 feb 20 – I carabinieri della compagnia di Corigliano Calabro hanno tratto in arresto un cittadino albanese di 21 anni responsabile del reato di tentato omicidio.

Nel primo pomeriggio di ieri presso un bar di Rocca Imperiale il titolare avrebbe invitato l’ultimo cliente, un albanese residente a Piacenza, ma di fatto domiciliato a Rocca Imperiale, che si intratteneva nel bagno dell’esercizio commerciale, ad affrettare le sue operazioni perché doveva chiudere. Uscito dal bagno il 21 enne, senza alcun valido motivo e in maniera del tutto inaspettata, ha aggredito con un grosso coltello da cucina il titolare, un 28enne del posto ben conosciuto per la sua attività commerciale portata avanti da diverso tempo, attingendolo alle spalle e precisamente alla schiena e agli arti superiori.

Le grida del ferito hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti presenti davanti al Bar, che sono entrati immediatamente per vedere cosa stesse succedendo. Hanno trovato il titolare a terra riverso in una pozza di sangue e l’albanese ancora col coltello in mano che tentava di colpirlo nuovamente, ma veniva fermato da un suo connazionale e successivamente anche da altri cittadini giunti sul posto. Il ferito è stato quindi soccorso e portato al vicino pronto soccorso di Policoro, mentre sul luogo dell’aggressione sono giunti i carabinieri della Stazione di Rocca Imperiale. Subito i militari hanno sentito per sommarie informazioni i testimoni che hanno assistito alla scena. Dopo aver visionato le immagini di videosorveglianza nella zona circostante, sono riusciti a risalire all’identità dell’aggressore, che nel frattempo era fuggito in direzione dei binari della linea ferroviaria jonica. Altri militari di rinforzo sono giunti sul posto per la battuta di ricerca e, dopo poco, il fuggitivo è stato rintracciato e fermato sulla s.s. 106 radd. in località San Nicola di Rocca Imperiale. L'uomo avrebbe tentato, alla vista dei carabinieri, di nascondersi nella vegetazione presente a bordo strada. I militari hanno quindi immediatamente eseguito una perquisizione personale. Nella tasca del giaccone è stato trovato un lungo cacciavite a stella, di cui il fermato non ne ha saputo giustificare il possesso. Inoltre sia il giaccone, che il pantalone che indossava riportano macchie di sangue ancora fresche. Il coltello usato per il ferimento non è stato trovato, poiché l’albanese a spontanee informazioni ha affermato di averlo gettato in un fiume, nei pressi del luogo dell'aggressione. L'indagato è stato, quindi, condotto presso la compagnia di Corigliano Calabro e sottoposto al fotosegnalamento, poiché d’intesa con il sostituto procuratore della Repubblica di Castrovillari si è proceduto con l'arresto per il reato di tentato omicidio. L’albanese è stato tradotto presso la Casa Circondariale del comprensorio, a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.

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