Tortora, tromba d'aria: pronta la richiesta dello stato di calamità maturale

La questione, portata in consiglio comunale. L'intervento di maggioranza e opposizione



TORTORA – 20 set. 22 - Una seduta straordinaria e urgente del consiglio comunale per chiedere la dichiarazione dello stato di calamità naturale dopo la tromba d'aria che si è abbattuta sulla costa tirrenica a Tortora, distruggendo stabilimenti balneari, la piazza Stella Maris, gli impianti di illuminazione, colpendo anche la chiesa che si trova nei pressi della piazza. I consiglieri di opposizione, Anna Fondacaro, Pasquale Lamboglia, Filippo Matellicani, Raffaele Papa hanno diffuso una nota di solidarietà e si sono detti pronti a fornire il contributo necessario ai cittadini colpiti dalla tromba d'aria. “Paura e distruzione – scrivono i consiglieri di opposizione - hanno segnato il volto della nostra cittadina, con ingenti danni a cittadini, ad imprenditori balneari, alla Chiesa e al patrimonio pubblico, ma fortunatamente senza feriti. A loro va la nostra piena solidarietà e vicinanza. Siamo certi della capacità di ognuno di rialzarsi, e per quanto ci riguarda siamo pronti a dare il nostro contributo amministrativo fattivo e propositivo affinché le istituzioni, ad ogni livello, siano in grado di porgere loro una mano, dimostrando in modo concreto, che nel momento del bisogno nessuno è lasciato solo”.



Dopo la devastante tromba marina, sin da subito, i cittadini e le istituzioni si sono attivate per rimettere a posto l'area. Ma le ferite più profonde restano e vanno sanate. Il sindaco Antonio Iorio era intervenuto sin dalle ore successive all'evento: “Ringraziamo per la solidarietà e vicinanza le istituzioni, i carabinieri di Praia a Mare, la protezione civile e le diverse associazioni che hanno dato sin da subito disponibilità ad organizzare squadre di supporto per le operazioni di ripristino. Siamo vicini a Don Antonio Pappalardo e ai diversi privati che hanno avuto seri danni ed in particolare a chi in pochi minuti ha visto volare via tanti sacrifici di lavoro. Momenti difficili, ma i tanti cittadini volontari che sono sopraggiunti, a cui diciamo infinitamente grazie, ci dimostrano il grande senso di unione che deve in ogni circostanza contraddistinguere la nostra comunità”.


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