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Tortora, disagi nella raccolta rifiuti: segnalati cassonetti distanti fino a 500 metri

Immagine del redattore: Matteo Cava
Matteo Cava
10 minuti fa
Tempo di lettura: 2 min

Alcuni residenti delle frazioni montane riferiscono che da maggio il porta a porta sarebbe stato interrotto per diverse abitazioni. Chiesti chiarimenti sulle modifiche e sulle soluzioni per anziani e persone con difficoltà motorie

30 settembre 2026 - 08:24


Tortora, porta a porta interrotto secondo i residenti: chiesti chiarimenti

Nelle frazioni montane di Tortora, in provincia di Cosenza, alcuni residenti segnalano disagi nella raccolta dei rifiuti: dallo scorso maggio il servizio porta a porta sarebbe stato interrotto presso diverse abitazioni non direttamente adiacenti alla strada principale. Al suo posto, secondo quanto riferito dagli abitanti, sarebbero stati collocati cassonetti in prossimità di alcuni bivi, in certi casi distanti fino a circa 500 metri dalle case. Una situazione che metterebbe in difficoltà soprattutto anziani e persone con disabilità.

I residenti collocano il cambiamento nel periodo successivo all’insediamento del commissario prefettizio. Nelle segnalazioni restano però da chiarire chi abbia disposto la modifica e quali siano le ragioni alla base della decisione.



La segnalazione: raccolta interrotta anche lungo strade asfaltate

Secondo il racconto degli abitanti, l’interruzione del porta a porta riguarderebbe sia abitazioni lungo vie interpoderali sia case situate su strade secondarie asfaltate, descritte dai residenti come agevolmente percorribili.

La ditta che gestisce il servizio avrebbe collocato i cassonetti vicino ad alcuni bivi, chiedendo di fatto agli utenti interessati di raggiungere autonomamente i punti di conferimento per depositare i propri rifiuti.

A suscitare perplessità è anche la presunta mancanza di una comunicazione formale. Gli abitanti riferiscono di aver appreso le informazioni sul cambiamento principalmente attraverso il passaparola.



Le difficoltà per anziani e persone con disabilità

Il problema, spiegano i residenti, sarebbe particolarmente gravoso per le persone anziane, comprese quelle ultraottantenni, e per chi ha disabilità o difficoltà motorie.

In alcuni casi, il percorso tra l’abitazione e i cassonetti raggiungerebbe circa 500 metri e comprenderebbe tratti in pendenza. Per chi non può spostarsi autonomamente, queste condizioni rappresenterebbero un ostacolo al conferimento dei rifiuti.

Gli abitanti segnalano inoltre possibili conseguenze igieniche e ambientali. Chi non riesce a raggiungere i contenitori rischierebbe di dover lasciare i sacchi nei pressi della propria casa. La presenza di cinghiali, descritta come frequente nelle zone montane, potrebbe favorire la dispersione dei rifiuti: un rischio prospettato dai residenti, che chiedono interventi per prevenire questa eventualità.



Le richieste di chiarimento sul servizio

Le domande rivolte agli uffici competenti riguardano sia le modalità della modifica sia le alternative per gli utenti più in difficoltà. In particolare, i residenti chiedono:

  • chi abbia disposto il cambiamento del servizio;

  • quali ragioni e disposizioni contrattuali siano alla base della decisione;

  • se la nuova organizzazione sia temporanea o definitiva;

  • quali soluzioni siano previste per anziani, persone con disabilità e cittadini impossibilitati a raggiungere autonomamente i cassonetti.

«Una segnalazione che merita trasparenza e risposte precise da parte degli uffici competenti che, finora, hanno dispensato solo silenzio», affermano alcuni residenti.

La richiesta è di chiarire le condizioni del servizio e le modalità con cui garantire il conferimento dei rifiuti anche a chi non è in grado di percorrere la distanza tra la propria abitazione e i contenitori.

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