Tenuta e "Pensiamo a Scalea” scrivono al commissario chiedono di preservare la spiaggia dell'Ajnella

SCALEA – 18 giu. 20 - La spiaggia dell'Ajnella, notoriamente all'attenzione dei cittadini di Scalea per il rapido fenomeno di insabbiamento che la caratterizza, è anche oggetto di una comunicazione di Achille Tenuta, ex presidente del consiglio comunale, e responsabile del movimento “Pensiamo a Scalea”. La lettera, inviata al commissario Massidda e al segretario generale, si riferisce all'ultimo tratto della spiaggia dell'Ajnella, in corrispondenza della scogliera.

Si suggerisce l’adozione di provvedimenti ed interventi finalizzati alla protezione e ad una corretta fruizione dell’ultimo tratto di spiaggia libera. L'area è una meta continua di visitatori, e costituisce una bellezza naturale di alto valore paesaggistico e quindi una forte attrazione turistica. “Una foto ricordo e un bagno tra gli scogli rappresentano qualcosa di irrinunciabile per i nostri tanti turisti balneari. Da quella spiaggetta si accede anche alla scaletta che porta ad un sentiero che permette di visitare la retrostante scogliera fino alla “grutta du trasj e jesci” ed alla incantevole baia e spiaggetta della “Jditale”, con vista verso “a grutta du Bacio”, “a grutta da Pecura” e “a Punticella”. Posti che, per chi li conosce e li ha vissuti da vicino, solo a nominarli suscitano emozioni indicibili. Sarebbe opportuno – scrive Achille Tenuta - ed è nei progetti di questo nostro Movimento, rendere il tutto accessibile e visitabile ai più ed in sicurezza. La gestione dell’area potrebbe essere affidata ad una cooperativa sociale, senza oneri per il Comune, così come avviene per la Torre Talao. Con la messa in sicurezza del sentiero e con un intervento di riemersione della scogliera interrata, il posto diventerebbe ancora più bello ed attraente”. In attesa di una regolamentazione e di un apposito progetto più ampio ed efficace, secondo “Pensiamo a Scalea” si dovrebbe disporre il divieto di accesso dalla strada pubblica e di sosta con ombrelloni, teli, lettini e sdraio. Sarebbe più facile il controllo e si libererebbe la spiaggetta Ajnella, rendendola sempre visibile dal lungomare unitamente alla stupenda scogliera. “La zona, invece – sottolinea Tenuta - è stata sempre presa d’assalto da una quantità incredibile di bagnanti con assembramenti invasivi, con la posa di ombrelloni lasciati anche di notte “per conservarsi il posto”. In pratica una selva incontrollata ed incontrollabile, che non ha mai permesso all’intera collettività di poter liberamente godere della bellezza del posto, non solo per fare un bagno, ma anche solo per ammirarlo e fotografarlo”.

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