Tentato omicidio: attesa la testimonianza della vittima Domenico Russo

L'agguato, nel centro storico di Corigliano. Indagini dei carabinieri


CORIGLIANO ROSSANO – 5 feb. 19 - Potrebbe essere importante la testimonianza che i carabinieri, quanto prima, dovrebbero raccogliere dal 37enne Domenico Russo. Come è noto, il coriglianese è rimasto gravemente ferito inseguito all'agguato subito nella sua Fiat Multipla, a pochi passi dal castello ducale. Ci si chiede se la vittima dell'agguato abbia avuto il tempo di capire chi fossero i sicari pronti a premere più volte il grilletto della pistola utilizzata. Sarà importante capire se nella memoria della vittima dell'agguato sia rimasta impressa la scena e quindi particolari sul numero delle persone presenti sulla scena, uno o due. Da quale vicoletto sarebbe sbucato il sicario. Se prima e durante la sparatoria ha parlato o se ha agito in assoluto silenzio. Una serie di possibili informazioni che la vittima dell'agguato potrebbe aver raccolto ma che, nel trambusto dell'esplosione dei colpi contro il parabrezza dell'auto, potrebbe non aver memorizzato, impegnato a difendere la propria vita riparandosi all'interno dell'auto. I militari della compagnia di Corigliano Calabro, però potrebbero riuscire a capire dal racconto prezioso di Domenico Russo perché la sequenza di colpi si è interrotta e se c'è un motivo per cui il killer non abbia completato l'operazione. L'agguato avvenuto nel centro storico sarebbe stato portato a termine dopo che Domenico Russo è uscito di casa e dopo che ha aperto e chiuso lo sportello della sua Fiat Multipla. Il killer avrebbe atteso il momento giusto per intervenire e solo il caso ha voluto che i colpi d'arma da fuoco non raggiungessero punti vitali. Poi, la richiesta di soccorso e l'immediato trasferimento in ospedale rappresentano le fasi successive. C'è chi ipotizza l'ingresso sulla scena del delitto di altre persone. Una situazione che avrebbe contribuito a bloccare l'assalto e forse anche a salvare la vita al 37enne coriglianese. Il fatto, come è noto, è accaduto intorno alle 18.00 di venerdì scorso. E a quell'ora la piazzetta davanti all'ingresso del castello ducale non è sempre vuota. Qualcosa o qualcuno potrebbe aver disturbato l'azione dei malviventi. Domenico Russo è incensurato anche se, come è noto, sono conosciute alcune sue mansioni quale autista del boss coriglianese, Pietro Longobucco ucciso a dicembre 2018 e poi ritrovato in fondo al mare nell'area porto.

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