Sul Tirreno il primo bilancio di una stagione estiva un po' caotica

A Scalea il fenomeno dei carrelli, a Diamante l'ordinanza che limita la movida


Scalea, alcuni carrelli recuperati dal servizio igiene

SCALEA – 17 ago 19. - Dopo Ferragosto, quando comincia il lento ma inesorabile svuotamento delle centinaia di migliaia di alloggi del Tirreno cosentino, si cominciano a fare un po' di bilanci.

A Praia a Mare, il grande concerto di Jovanotti che si è concluso con una separazione nella Giunta Praticò; a Scalea lo strano “fenomeno” delle decine di carrelli dei supermercati ad uso e consumo dei “villeggianti” che li abbandonano in spiaggia, o, addirittura li “parcheggiano” in strada. A Santa Maria del Cedro, il braccio di ferro fra i villeggianti propritari di abitazioni nei parchi e l'amministrazione comunale sul posizionamento dei cassonetti.

A Diamante l'ordinanza “da sceriffo” del sindaco senatore Ernesto Magorno che inevitabilmente piace a chi risiede nei luoghi dove il suono della musica notturna si fa sentire più forte, e che invece non contribuisce a mantenere il fascino della movida della “Perla del Tirreno” che attirava proprio un gran numero di giovani.

Resta il problema del mare su tutto il Tirreno. Nonostante i grandi sforzi fatti dal comitato Mare pulito, nonostante vi sia un'attenzione maggiore da parte degli amministratori, ancora qualcosa sfugge di mano. A Tal punto che la scia di patina multicolore, magari non con la frequenza degli anni precedenti, arriva anche in ore di punta. Scrive, per esempio, un turista che viene in vacanza a Scalea da circa 40 anni: “prima con i miei genitori poi con l'acquisto di una casa personale”. “Da anni – scrive - assistiamo puntualmente a un problema che sembra non avere mai una soluzione: il mare tutti i giorni dopo le 11.00 del mattino si sporca, l'acqua perde quella trasparenza diventa torbida, inizia a galleggiare una schiuma bianca e delle bolle come se ci fosse del detersivo, accompagnato ad un misto di erba e sfilacci di carta che a mio avviso sembra carta igienica, non so a chi scrivere per questo problema. E' stato pure istituito un gruppo denominato mare pulito ufficializzato dal sindaco, ma purtroppo niente da fare: il mare è sporco dopo le 11.00 e non solo ad agosto ma purtroppo in qualsiasi periodo dell'anno si va a Scalea ad una certa ora è sempre sporco. La fortuna di Scalea è che negli anni '80 molti hanno comprato e quindi, quelli che posseggono una proprietà continuano ad andarci”.

Gli operatori turistici, però, sono di parere contrario. Ritengono che rispetto agli anni scorsi, la problematica è di molto inferiore.

C'è sempre il problema dell'inciviltà di qualcuno che non fa la raccolta differenziata dei rifiuti e, anzi, si libera delle fantomatiche buste lanciandole per strada. È di questi giorni il video girato a Praia a Mare di una turista che con nonchalance si libera di una busta di spazzatura su di un marciapiede di una delle vie principali di Praia a Mare. E, ancora, a Scalea c'è un'alta dispersione di carrelli dai supermercati verso destinazioni ignote. Gli addetti fanno sapere che in alcuni giorni spariscono anche dieci carrelli per la spesa al giorno. Poi, vengono ritrovati nei posti più strani. Soprattutto in spiaggia e lungo il litorale, ma anche in strada regolarmente parcheggiati nelle strisce blu.

0 visualizzazioni
  • Pagina Facebook miocomune
  • miocomune
  • Youtube miocomune
  • Instagram miocomune
  • LinkedIn
Iscriviti alle Newsletter
Segnalazioni e info
contatto mail: miocomune@gmail.com

Copyright © Miocomune. Tutti i diritti riservati. - quotidiano on line (Reg. inf. 01/2012, Trib. Paola)