Sfruttavano lavoratori in nero e favorivano la prostituzione. Arrestati dai Carabinieri

Aggiornato il: gen 9

Colpita una rete di caporali, composta da cittadini extracomunitari di origine centrafricana ed all’epoca dei fatti domiciliati presso il sito della baraccopoli di San Ferdinando e nel Comune di Rosarno


ROSARNO – 8 gen. 20 - È in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione dell’Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare a carico di numerose persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Colpita una rete di caporali, composta da cittadini extracomunitari di origine centrafricana ed all’epoca dei fatti domiciliati presso il sito della baraccopoli di San Ferdinando e nel Comune di Rosarno, i quali, in concorso con i titolari di aziende agricole e cooperative operanti nel settore della raccolta e della vendita di agrumi nella Piana di Gioia Tauro, erano dediti prevalentemente alle attività di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai danni di braccianti agricoli extracomunitari, nonché alla commissione di ulteriori reati quali il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione di donne africane.

I particolari dell’operazione saranno resi noti durante una conferenza stampa che il Procuratore di Palmi, Ottavio Sferlazza, terrà presso il Gruppo Carabinieri di Gioia Tauro alle 10.30.


L'INTERVENTO DELLA CGIL

La maxi operazione dell’Arma dei carabinieri di Reggio Calabria, coordinata dalla procura della Repubblica di Palmi contro il fenomeno di intermediazione illecita, lo sfruttamento del lavoro e il favoreggiamento della prostituzione, in corso dalle prime ore di questa mattina nella piana di Gioia Tauro va nella direzione auspicata e denunciata più volte dalla Cgil e dalla Flai anche nei tavoli istituzionali presso la Prefettura di Reggio Calabria e mostra la invasività criminale nel fenomeno del caporalato e dello sfruttamento del lavoro e dell’economia.

Il nostro plauso e il nostro pieno sostegno va alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine per un’operazione che colpisce caporali e sfruttatori, che per conto di padroni senza scrupoli, utilizzano manodopera a basso costo ad un euro a cassetta e in assenza di qualsiasi forma di tutela e sicurezza.

Un’azione che ha posto fine al regime di schiavitù contro il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione che riguarda donne in stato di bisogno e in difficoltà spesso giovanissime e per questo ancor più vulnerabili.

Da anni come Cgil e Flai del territorio e a tutti i livelli denunciamo le gravi condizioni abitative e lavorative in cui versano uomini e donne che di anno in anno vivono o ritornano nella piana, avanzando proposte concrete presso i tavoli prefettizi che garantiscano sicurezza, diritti e dignità a questi lavoratori, chiedendo la piena applicazione della Legge199/2016 e della legge regionale contro lo sfruttamento per prevenire il verificarsi del reato agendo in primis su collocamento pubblico e trasporto. Su questi punti come Cgil e Flai abbiamo tenacemente voluto la sottoscrizione di un protocollo contro il caporalato, il diritto al salario dignitoso, l’emergenza abitativa, il collocamento e il trasporto pubblico. Purtroppo, come in altre circostanze, abbiamo riscontrato tante parole e pochi fatti dalle Istituzioni.

Continueremo nella nostra azione quotidiana di tutela e di denuncia condividendo pienamente le affermazioni del procuratore di Palmi Ottavio Sferlazza riguardo la drammatica assenza di scelte politiche, chiedendo con determinazione interventi non più procrastinabili e il concreto coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali, in particolare del Governo nazionale, della Regione Calabria e della Città Metropolitana, per contrastare efficacemente la piaga del caporalato e dello sfruttamento.

Segreterie Cgil - Flai Calabria -Gioia Tauro


L'INTERVENTO DELL'UGL

Alla luce di quanto è emerso dalla nuova serie di arresti a carico di caporali e titolari di  aziende agricole operanti nella Piana di Gioia Tauro, in relazione allo sfruttamento di braccianti  agricoli extracomunitari, l'UGL  Calabria, da sempre attenta nell'individuare e segnalare agli organismi competenti, atti di sopraffazione e sfruttamento di lavoratori vessati, umiliati, offesi e calpestati nella loro dignità umana, plaude all'operazione messa a segno e si schiera a fianco delle forze dell'ordine, intervenute per fermare atti di violenza intollerabili per l'intero  comprensorio. Purtroppo è da svariati anni, che la nostra Confederazione, unitamente alle altre Forze Sociali ed alle associazioni umanitarie, si batte  per  salvaguardare i diritti essenziali di esseri umani, persone come noi, anche se si diverso colore della pelle,  che, all'interno della nostra Regione, versano in situazioni di  disagio ed emarginazione . STOP AL CAPORALATO ORNELLA CUZZUPI, SEGRETARIO GENERALE UGL CALABRIA

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